Confcooperative Emilia Romagna ha ospitato venerdì 14 febbraio 2025 una delegazione di docenti universitari giapponesi accompagnati dalla dott.ssa Ai Aoyama: la delegazione era composta da dott.ssa Eri Nakamoto, ricercatrice dell’Organizzazione Nazionale della Ricerca Agricola e Alimentare (NARO) e del Centro della Ricerca Agricola del Giappone Occidentale; dott.ssa Chiaki Ura, ricercatrice dell’Unità di Promozione Autonomia e Ricerca della Salute Mentale del Tokyo Metropolitan Geriatric Hospital and Institute of Gerontology; prof. Yukisato Yoshida, della Università Statale di Chiba; Masahiro Toyoda dell’Università Provinciale di Hyogo; Tsuyoshi Okamura vice direttore dell’Unità di Promozione Autonomia e Ricerca della Salute Mentale del Tokyo Metropolitan Geriatric Hospital. Scopo della visita, un approfondimento sul mondo della cooperazione sociale in Emilia Romagna.
Il Giappone è un Paese con un’economia avanzata ed ai primi posti a livello mondiale e condivide alcuni tratti con l’Italia: un’orografia marcata da una forte presenza di colline e montagne (oltre il 70 % del territorio – in Italia oltre il 60%), una superficie totale simile, anche se un po’ maggiore, ma frammentata in tante isole; come tratti sociali detiene il primato di essere il paese più anziano al mondo (e l’Italia è il secondo) ed ha come noi una bassissima natalità.
A livello sociale quindi il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione vede la necessità di sviluppare servizi ed assistenza dedicata per accompagnare le esigenze di questa fascia anziana, contraddistinta da fragilità che avanza, perdita di autonomia e necessità di assistenza che non viene coperta dalle famiglie prive di adeguate risorse giovani.
Davide Pieri, funzionario dedicato alla promozione ed agli interscambi internazionali, ha potuto fornire un’ampia panoramica sulla realtà cooperativa dell’Emilia Romagna.
Oltre che da un momento di conoscenza generale sul sistema Confcooperative e su tutta la cooperazione dell’Emilia Romagna, la delegazione ha visitato anche le seguenti cooperative sociali:
- La Cooperativa Sociale Anima di Bentivoglio Bo, incontro con il presidente Alessandro Mengoli, visita di tutta la struttura e pranzo a La Taverna Smeraldi, il ristorante sociale della cooperativa;
- Cooperativa Agriconcura, incontro con la presidente Clara Berti e visita di tutta la struttura;
- nella giornata di lunedì 17 febbraio, la delegazione composta solo da Nakamoto e Yoshidae Toyoda ha visitato anche la cooperativa CIM, accolti dall’operatrice Mara Piretti, pranzando a La Taverna del Castoro, il ristorante sociale della cooperativa.
A suscitare l’interesse della delegazione, è stata la specificità di queste cooperative sociali di inserimento lavorativo (le cosiddette tipo B), caratterizzate dal concetto di “doppio valore” in quanto uniscono all’attività imprenditoriale nell’erogazione di beni o servizi (come la gestione di un ristorante o di un orto sociale con rivendita di prodotti ortofrutticoli a km zero), l’attività di inserimento lavorativo di persone con svantaggi e disabilità.