L’intervento del presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza a seguito dell’alluvione del 19 settembre 2024 in Romagna e nell’area metropolitana bolognese, la terza che si verifica in 15 mesi.
La terza alluvione in meno di un anno e mezzo in Romagna e nell’area metropolitana bolognese rappresenta l’ennesimo evento catastrofale che non può non interrogare le coscienze di tutti. A partire da quelle di chi ricopre ruoli di responsabilità istituzionale. E proprio il “buon” senso della responsabilità istituzionale, dovrebbe indurre tutti ad una maggiore prudenza.
Davvero è già il tempo delle schermaglie partitiche, delle polemiche, degli attacchi tra fazioni contrapposte? Davvero mentre l’acqua rompe gli argini, devasta case e coltivazioni, mentre si salvano vite umane e si cercano dispersi, davvero mentre ci si prodiga per il bene di tutti, è opportuno aizzare lo scontro? Capiamo bene le logiche della politica soprattutto in vista delle elezioni regionali, ma non le condividiamo: la prima riflessione che va fatta riteniamo sia quella di un maggiore senso di responsabilità istituzionale da richiedere a tutti gli attori coinvolti.
Se solo ci fosse più cooperazione, le cose andrebbero certamente meglio. Molto meglio. Se solo ci fosse più cooperazione – ad esempio – tra i livelli istituzionali dello Stato, i quali invece di arroccarsi nello scaricare colpe dovrebbero oggi mettersi insieme a lavorare ad uno stesso tavolo per il bene di una collettività ancora ferita. Le responsabilità vanno individuate, ma per porre rimedio alle lacune e garantire sicurezza al territorio, non per speculazioni politiche.
Non possiamo infatti dimenticare che ancora una volta (la terza in meno di un anno, ripeto, ed è davvero inaccettabile), ci sono famiglie con l’abitazione distrutta, agricoltori con campi devastati, aziende con le sedi collassate. E tante ferite nell’animo che chissà se mai potranno essere rimarginate. Quel che deve fare la politica è dare risposte con i fatti, ognuno secondo le proprie competenze e responsabilità, e non approfittare di disastri di questo genere per cogliere pretesti con cui accusare l’avversario.
Quanto accaduto negli ultimi giorni ha messo in evidenza la necessità di un drastico cambio di rotta nella manutenzione del territorio: occorre infatti abbandonare la politica della gestione emergenziale e promuovere un grande Piano di manutenzione straordinaria con importanti investimenti e interventi di sburocratizzazione finalizzati alla prevenzione del dissesto idrogeologico. È quel che diremo a tutti i candidati alla Presidenza della Regione, sottolineando come la cura dei fiumi e dei torrenti sia ad esempio un elemento ormai imprescindibile per la tutela del territorio. Lo dimostra il fatto che laddove gli interventi sono stati realizzati, questo nuovo evento catastrofale non ha causato i danni di un anno fa. In alcuni casi non si sono proprio verificati problemi, in altri le conseguenze negative sono state di portata decisamente minore.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, con spirito cooperativo, collaborando con tutti per aiutare le nostre comunità ferite.
Francesco Milza
Presidente Confcooperative Emilia Romagna
Foto principale da Protezione Civile