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ULTERIORE RAFFORZAMENTO PER COOPERFIDI ITALIA: NEL 2016 REALIZZATE IMPORTANTI AGGREGAZIONI

Il volume delle attività finanziarie ha raggiunto i 152,9 milioni di euro e quello dei crediti di firma in bonis si è attestato a 109 milioni di euro

ULTERIORE RAFFORZAMENTO PER COOPERFIDI ITALIA: NEL 2016 REALIZZATE IMPORTANTI AGGREGAZIONI

Si è tenuto a Bologna, pochi giorni prima di Natale, presso la sede sociale, l'ultimo Consiglio di Amministrazione del 2016 di Cooperfidi Italia.

Si è chiuso un anno particolarmente importante per la vita della Società e denso di risultati significativi. Nel 2016 Cooperfidi Italia ha infatti portato a termine processi aggregativi che ne hanno consentito l'ulteriore rafforzamento, in conformità con il Piano Industriale deliberato dal Consiglio di Amministrazione e dall'Assemblea dei Soci. In particolare, Cooperfidi ha acquisito il ramo d'azienda relativo alla gestione delle garanzie del “Consorzio Solidarfidi”, un consorzio specializzato nel rilascio di garanzie alla cooperazione sociale, e ha incorporato “Agriconfidi”, il confidi del mondo agricolo espressione della CIA, e “Fidipesca”, il confidi specializzato nel rilascio di garanzie in favore delle imprese del settore ittico, espressione unitaria delle tre associazioni cooperative di settore e di Confindustria.

“Si tratta di operazioni di integrazione – commenta Mauro Frangi, Presidente di Cooperfidi Italia – programmate nel corso del 2015 e coerentemente attuate, che rafforzano ulteriormente il Consorzio, sia sotto il profilo patrimoniale che, ancor più, dal punto di vista delle sue capacità operative, in particolare nei due ambiti individuati come strategici e prioritari per lo sviluppo futuro: quello della cooperazione sociale, del terzo settore e dell'impresa sociale e quello del settore primario, agricolo e ittico. Ne esce ulteriormente rafforzato il ruolo nazionale di Cooperfidi che, anche grazie a queste operazioni, ha potuto ottenere l'iscrizione al nuovo Albo Unico degli Intermediari Finanziari Vigilati previsto dall'art. 106 del nuovo TUB”.

Nella sua ultima seduta dell'anno il Consiglio ha approvato il documento che “fotografa” lo stato della società alla data del 30 settembre 2016. Ne emerge il quadro di una realtà in crescita, secondo le linee programmate.Il volume delle attività finanziarie raggiunge i 152,9 milioni di euro e quello dei crediti di firma in bonis si attesta a 109 milioni di euro con una crescita dell'11% rispetto al 31 dicembre 2015 in valore e del 4,6% nel numero delle operazioni in essere.

L'incremento nei volumi di attività è ancora più netto con riferimento alle nuove deliberazioni assunte nei primi nove mesi del 2016 che segnano una crescita del 29% rispetto alla medesima data dell'anno precedente. Lo stock delle garanzie deteriorate registra un decremento del 3% rispetto al 2015.

Si tratta di dati ancora più rilevanti perché non tengono ancora conto dell'incorporazione di “Fidipesca”, che ha prodotto i propri effetti sui conti societari solo a partire dal 1° novembre 2016.

“Sono risultati importanti – commenta Mauro Frangi – conseguiti in un contesto di mercato particolarmente difficile. L'attività dei Confidi mutualistici risulta, infatti, fortemente penalizzata dal crescente ricorso del sistema bancario alla garanzia pubblica del Fondo Centrale di Garanzia, ma soprattutto dal pesante effetto di perdita di reputazione conseguente alla situazione di rilevanti difficoltà patrimoniali di molti operatori, culminate di recente nel default di “Eurofidi”, il principale operatore italiano del settore della garanzia mutualistica. Non è un caso che molti operatori bancari stiano precipitandosi a disdettare le convenzioni operative con molti Confidi che dimostrano di non possedere la necessaria solidità patrimoniale. Cooperfidi Italia, al contrario, può contare su un rilevante “patrimonio disponibile” e su nuove potenzialità operative, conseguenti alla recente iscrizione all'Albo. Ora la sfida è riuscire ad utilizzare pienamente tutta la “benzina” disponibile, riuscire a farla arrivare ancora maggiormente alle cooperative”.

Per ottenere questi risultati, Cooperfidi Italia ha investito significativamente nella propria “rete distributiva”, potenziando i rapporti operativi con alcune Associazioni Cooperative Regionali (in particolare in Piemonte e Lombardia) e deliberando l'avvio di interventi analoghi in Lazio, Puglia e Sicilia. Parallelamente, ha sviluppato l'attività nel comparto del rilascio di fidejussioni a garanzia dei contratti, in particolare con le Amministrazioni Pubbliche, sottoscritti dalle imprese cooperative e dalle realtà del Terzo Settore.