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'SIAMO LE ONG CHE SALVANO VITE UMANE': LA DURA REPLICA ALLE ACCUSE INFONDATE

#OngAtestaAlta: Il mondo solidale diffuso delle Ong ha risposto con una presenza importante e qualificata all'invito di AOI e Forum Terzo Settore al confronto con media e parlamentari sugli attacchi degli ultimi periodi svoltosi a Roma il 10 maggio.

#OngAtestaAlta: Il mondo solidale diffuso delle Ong ha risposto con una presenza importante e qualificata all'invito di AOI e Forum Terzo Settore al confronto con media e parlamentari sugli attacchi degli ultimi periodi. Per il non governativo erano presenti molti soci AOI e Forum Terzo Settore, Cini, Link 2007, Forum Sad e altre realtà, tra cui l'AITR-Associazione Italiana Turismo Responsabile e la GCAP, Coalizione Italiana Lotta alla Povertà, Festival Mediterraneo DownTown.

Un messaggio importante di solidarietà per gli attacchi politici e mediatici e di sostegno è arrivato da ConcordEurope, il coordinamento di più di 2600 Ong europee. Il Relatore Speciale ONU sui difensori dei Diritti Umani, Michael Forst, in Italia per alcuni incontri istituzionali e non organizzati dalla Rete associativa In Difesa Di, ha affermato: “Basta attacchi alle Ong. Se posso fare un appello all'Italia, invito i pubblici funzionari a non fare affermazioni contro le organizzazioni della società civile”.

Dal confronto è emerso chiaramente il tema della continuità dell'azione comune del mondo delle Ong con il Terzo Settore, oltre le risposte agli attacchi estemporanei, all'opinione pubblica, al valore del non profit solidale e alla relazione con le istituzioni.

“I dati parlano per noi: mobilitiamo 600 milioni di euro per la povertà, abbiamo 3000 progetti di cooperazione e volontariato e 82 mila volontari in tutto il mondo, ce lo mostra anche il portale Open-Cooperazione. Non accettiamo accuse”, afferma Silvia Stilli, Portavoce di AOI, che ha ricordato le vittime della cooperazione internazionale, volontari e cooperanti e operatori dei media. Le Ong italiane non si vogliono sottrarre né al confronto né agli opportuni controlli, ribadisce la Portavoce di AOI, esprimendo un sonoro “No” alle accuse generalizzate basate su presunte “certezze” o “ipotesi di indagini” che, date in pasto ai media, producono effetti devastanti nel corpo sociale del Paese.

“Basta illazioni, basta fango. Basta, basta, basta. Se ci sono irregolarità certificate dai fatti, che le indagini proseguano, altrimenti lasciate lavorare in pace le Ong che si occupano di accoglienza e di recupero dei migranti in mare. Di salvare vite umane. Oggi come da sempre”. È perentorio Giovanni Lattanzi, Coordinatore nazionale del GUS Gruppo Umana Solidarietà, Presidente del COCIS e consigliere AOI.

Di questo all'oggi si tratta: di accuse senza prove, con molti verbi al condizionale e rivolte genericamente alla categoria delle Ong. Altrimenti, “chiederemmo un'immediata azione della magistratura”, dice Marco Da Ponte direttore di ActionAid, Ong.

L'appello all'azione unitaria e autorevole delle Ong insieme al mondo del Terzo Settore è stato accolto e rilanciato da Paolo Dieci, Presidente di Link 2007, e da Antonio Raimondi, Portavoce del CINI. Entrambi hanno ribadito il grande lavoro e i risultati ottenuti all'interno del non governativo di cooperazione internazionale sui temi della trasparente rappresentazione dell'uso dei fondi privati e pubblici, dell'efficacia delle attività nell'aiuto umanitario, nella cooperazione e nell'advocacy in più di 50 anni in Italia.

Vincenzo Manco, in rappresentanza del Forum Nazionale del Terzo Settore, è chiaro: “La nostra storia è una storia di bene, di solidarietà internazionale, una storia di convivenza e fratellanza tra i popoli. Non accettiamo che su questo ci siano dei dubbi. Chiediamo alla magistratura di rendere pubbliche le eventuali accuse e circoscrivere i fatti. Non si può criminalizzare un intero comparto sociale, siamo i primi a chiedere trasparenza, anche al nostro interno, come rappresentanze delle Ong e come Forum del Terzo settore tutto.”

Le Ong sanno di essere “dalla parte giusta”, come ha detto in apertura del suo intervento Guido Barbera, Presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, “per questo continuiamo le nostre battaglie, al di là degli attacchi”. Etta Melandri, Presidente del Cies: “Viaggio=illegalità, Salvataggio=illegalità. Siamo in questa situazione di blocco e noi Ong siamo sotto mira. Laddove di diritti, sicurezza garantita per i migranti con le vie legali dei corridoi umanitari adesso non si vuole parlare”. “Salvare vite umane è e resterà la nostra priorità, qui, nel Mediterraneo, nel deserto, nel mondo”, sostiene Attilio Ascani, Direttore della Focsiv, federazione delle Ong cattoliche aderente ad AOI e Forum Terzo Settore “E le Ong non sono un ‘fine' dell'azione civile e umanitaria, né sono uno ‘strumento'”.

Molti i parlamentari presenti, tra cui la Vicepresidente della Camera Marina Sereni. La capogruppo PD alla commissione Esteri della Camera Lia Quartapelle nel suo intervento sostiene: “Dobbiamo spostare dibattito e attenzione sulle cause profonde delle migrazioni, dobbiamo evitare di colpevolizzare chi salva vite umane, come le ong” Presenti anche la Vice Presidente del Partito Democratico Sandra Zampa, gli onorevoli Edoardo Patriarca e Marco Di Maio, le deputate Stella Bianchi e Roberta Agostini. Pia Locatelli,Vice Presidente del gruppo PSI alla Camera e Presidente del Comitato Diritti Umani, nell'intervento ha ricordato che le Ong sono sotto attacco in tutta Europa perché si occupano di diritti e sono contro ogni forma di xenofobia. Ha ribadito che relazione tra il Parlamento e le Ong è importantissima ed efficace a indirizzare le politiche italiane per la lotta alla povertà e alle discriminazioni, ricordando la collaborazione attiva con l'Ong Aidos sui temi di genere.

Filippo Fossati, deputato di Articolo 1-MPD ha ribadito che il lavoro delle Ong è indispensabile, come quello del Terzo Settore, per rafforzare la partecipazione democratica nel mondo, troppo spesso in supplenza dei Governi in aree di crisi umanitarie e di povertà. Per Fossati “di fronte a questi recenti scellerati attacchi di una parte della politica e della magistratura alle organizzazioni impegnate nei soccorsi in mare e alle Ong che si occupano di diritti e dialogo mediterraneo, come avvenuto a Prato al Festiva DownTown ad opera di giovani di estrema destra, il Parlamento ha il dovere di chiedere al Governo un approfondimento“. In conclusione Paolo Beni,Presidente della Commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattamento dei migranti: "questa vicenda sta distraendo dal vero problema che è il dibattito politico sulle migrazioni. Il rischio che corriamo è quello di costruire alibi per l'Europa a non intervenire. Va aperta una riflessione comune su questo tra Ong e Parlamento, è un tema determinante per la cooperazione e la solidarietà e anche per la salvaguardia del futuro del non governativo”.