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PROSEGUE LA CRESCITA DEL CESAC: AUMENTANO PRODUZIONE E FATTURATO

La cooperativa continua il programma di investimenti previsti dal Piano Triennale. A pochi giorni dall'avvio del conferimento delle prime partite di cereali e orticole estive, sono abbastanza positive le previsioni per la campagna 2017

PROSEGUE LA CRESCITA DEL CESAC: AUMENTANO PRODUZIONE E FATTURATO

Nonostante il trend generale negativo dei listini di vendita della maggior parte dei prodotti agricoli, il 2016 ha fatto registrare un'ulteriore crescita per il CESAC, cooperativa aderente a Confcooperative, Apo Conerpo e OP Grandi Colture con sede a Conselice (Ra) e stabilimenti in provincia di Bologna e Ferrara. Sono infatti decisamente positivi i principali dati del bilancio del Centro Economico Servizi Agricoli approvato dall'Assemblea dei soci.

“Il valore totale della produzione – sottolinea il presidente della cooperativa, Stefano Andraghetti – ha superato i 66,6 milioni di euro, con un incremento superiore all'11% rispetto ai quasi 60 milioni di euro dell'annata precedente, mentre i ricavi delle vendite sono passati da 57,5 a oltre 63 milioni di euro (+9,6%). La produzione conferita si è attestata sulle 147.000 tonnellate, così suddivise: circa 90.000 tonnellate di cereali (in netto aumento rispetto alle 77.000 del 2015), quasi 50.000 tonnellate di orticole, di cui oltre 23.000 di patate e più di 26.000 di cipolle, e 7.600 tonnellate di uva”.

“Anche l'andamento patrimoniale risulta soddisfacente – prosegue Andraghetti - con numerosi indici stabili sui livelli dell'anno precedente e alcuni in aumento. Sostanzialmente stazionali sui valori del 2015 l'indice di autonomia patrimoniale, attestatosi a 0,07, l'indice di indebitamento (13,02), l'indice del peso del capitale permanente (0,22) e l'indice di struttura finanziaria (0,79).

In aumento l'attivo fisso, passato da quasi 15.100.000 euro ad oltre 16.150.000 euro, l'attivo circolante (da circa 36,7 ad oltre 40,1 milioni) e i mezzi propri, da 3,7 a più di 4 milioni di euro, con un aumento superiore all'8%. Crescono anche le immobilizzazioni (e quindi gli investimenti), passate da quasi 15,2 ad oltre 16,1 milioni di euro. Il risultato netto ha superato i 190.000 euro”. “L'ultimo esercizio – dichiara il presidente della cooperativa – si è chiuso quindi con una crescita importante, prevista nel piano triennale, e con risultati generali più che positivi”.

Analizzando l'andamento dei diversi settori, nel 2016 si è registrato un sensibile incremento del raccolto di cereali con una forte prevalenza dei grani duri di alta qualità indirizzati in gran parte alle maggiori aziende molitorie italiane. Una percentuale della produzione cerealicola è stata destinata anche al sistema mangimistico interno – con mais, sorgo, orzo e altre proteo-oleaginose – fortemente orientato verso le stalle ad indirizzo lattiero-caseario.

Per quanto concerne le orticole, in seguito all'assenza di grandinate e di eventi piovosi e al particolare andamento delle temperature, il 2016 è stato un anno record per le cipolle e di forte produzione per le patate. Anche in questo esercizio si è registrato un buon andamento del prodotto di quarta gamma, che registra risultati incoraggianti nel segmento Horeca e della ristorazione, con vendite complessive pari a 6.300 tonnellate (erano 5.500 nel 2015).

Passando al settore vitivinicolo, la vendemmia 2016 è stata caratterizzata da un buon livello di conferimento sul piano quantitativo e da un ottimo standard qualitativo per gradazione e parametri chimici. Grazie agli importanti investimenti effettuati nelle nuove tecnologie negli ultimi anni, anche la vinificazione ha raggiunto livelli davvero elevati confermando la grande professionalità delle nostre maestranze. Sotto il profilo operativo, nell'ultimo esercizio CESAC ha, tra l'altro, aumentato di 12.000 ettolitri la capacità di stoccaggio, accrescendo così la quantità di uve o mosti lavorabili con effetti positivi sulle dinamiche economiche e sulla riduzione dei costi.

Trend positivo infine anche per il comparto dei servizi – che ha visto aumentare il volume d'affari per le linee fitofarmaci, concimi e irrigazione – e per quello mangimistico, che ha sviluppato un fatturato di 4,7 milioni (+14% sull'esercizio precedente) con oltre 18.700 tonnellate commercializzate.

“Nel 2017 – dichiara il presidente – CESAC aumenterà ulteriormente la propria offerta di mangimi biologici e investirà importanti risorse per sviluppare le linee ‘non tradizionali' in grado di valorizzare la produzione della base sociale e rispondere pienamente alla domanda crescente del mercato”.

“Passando dall'andamento dei diversi comparti alle strategie attuate e programmate dalla cooperativa – prosegue Andraghetti – nell'ambito del Piano Triennale varato l'anno scorso abbiamo messo a punto un nuovo, moderno, programma informatico, che sarà operativo il 1° gennaio 2018, con l'obiettivo di unificare i tre sistemi utilizzati fino ad oggi e poter così potenziare e velocizzare le informazioni gestionali, finanziarie e patrimoniali. Per il 2017, abbiamo inoltre deliberato importanti investimenti, per migliorare la funzionalità dei nuovi impianti acquisiti, tra cui il nuovo depuratore a Medicina per ampliare le attività orticole, gli interventi di miglioramento degli impianti di stoccaggio dei cereali a San Matteo della Decima e Castel Guelfo, il miglioramento degli impianti della cantina di Conselice, la manutenzione straordinaria dell'impianto di medicina per la produzione orticola fresca e di quarta gamma”. 

“Si tratta di progetti significativi – conclude Andraghetti – che consentono l'ulteriore consolidamento dell'azienda, garantendo stabilità, innovazione e sviluppo alla cooperativa e, quindi, benessere e progresso al territorio”.