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PROGETTO EDUCARE: L'ESIGENZA DI UNA FIGURA PROFESSIONALE, IL VALORE DELL'ORATORIO

A Bologna si è svolto il primo seminario per un confronto tra educatori, cooperative, università e Diocesi

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La società cambia. Mutano le relazioni e i rapporti umani si fanno più complessi, mentre i ragazzi arrancano per crescere tra distrazioni digitali e scarsità di valori. In questo quadro si inserisce con forza propositiva la figura dell'educatore professionale in oratorio per il ruolo sociale che può ricoprire sul territorio.

Ed è questo l'argomento al centro del primo seminario dal titolo Dalla necessità al progetto. Tavola Rotonda sull'Educatore professionale in Oratorio” svoltosi a Bologna il 18 novembre nella Sala Polivalente Guido Fanti presso la Sede della Regione Emilia Romagna. Un tavolo di lavoro composto da otto cooperative che da oltre dieci anni operano nell'Italia Settentrionale e Centrale proponendo percorsi attivi di formazione umana, spirituale, pedagogica e d'animazione per animatori d'oratorio, catechisti e volontari. Ma anche una giornata dedicata al confronto tra educatori, diocesi e Università per arrivare a una definizione di una professione più che mai necessaria.

Ogni anno sono circa 300 gli educatori professionali messi in campo dalle otto cooperative del tavolo di lavoro TECO e l'oratorio rappresenta oggi una delle agenzie educative più efficaci e capillari sul territorio per la sua capacità di accogliere offrendo un servizio alle famiglie, anche extracomunitarie, ma soprattutto ai giovani. Là dove si crea aggregazione e inclusione attraverso attività pomeridiane, pastorali, ma anche ludiche o didattiche aperte ad altre confessioni, l'oratorio diviene risposta concreta al bisogno di tutti coloro che vedono in esso un ambiente sano e protetto in cui trascorrere un tempo insieme.

In questo ruolo si inserisce infine l'opportunità di fornire un valido aiuto per sostenere giovani e famiglie nell'affrontare le emergenze educative, sempre più legate a fenomeni come il cyberbullismo, il sexting e l'abuso o dipendenza dai social media. Ed è proprio mentre si fanno strada nuovi bisogni da parte di genitori allarmati e ragazzi più fragili che l'oratorio può, attraverso gli educatori professionali, attivare sinergie alternative per creare con la scuola e le associazioni sportive un sistema educativo allargato. Ecco dunque che diventa fondamentale interrogarsi su questa figura per delineare e definire un profilo professionale nuovo, per comprendere quali strumenti e competenze l'educatore debba maturare per affrontare le sfide educative che le nuove generazioni e la storia ci presentano.

“La figura dell'educatore professionale in oratorio è nata più di 20 anni fa”, commenta uno dei rappresentanti di TECO. “È un'esperienza più che positiva in tantissime realtà oratoriane”, prosegue, “perché favorisce processi educativi per bambini, ragazzi e giovani formando i volontari e coinvolgendo tutta la comunità nella progettazione delle attività”.

In linea con la missione pastorale ed educativa che l'oratorio svolge nel tessuto sociale in cui è inserito, l'incontro, che ha suscitato interesse nel Forum Oratori Italiani, sarà il primo di una serie di appuntamenti volti a raccogliere testimonianze dirette ed esperienze concrete sull'importanza di fare ordine e dare dignità, anche giuridica, a una professione di grande valore sociale per il futuro delle nuove generazioni.