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PAOLO DE CASTRO IN VISITA ALLO STABILIMENTO CAVIRO DI FORLI'

Ha fatto tappa anche allo stand Caviro-Enomondo alla Fiera dell'Agricoltura MO.ME.VI. di Faenza

PAOLO DE CASTRO IN VISITA ALLO STABILIMENTO CAVIRO DI FORLI

«In un contesto internazionale difficile ma che chiede sempre più Made in Italy, le imprese come Caviro riescono a fare la differenza perché coniugano tutto ciò che serve per affrontare i mercati esteri: qualità, giusto prezzo, gioco di squadra. Questa cooperativa rappresenta una delle migliori filiere integrate del nostro Paese e ha dimostrato come investire in innovazione, in termine di prodotto e processo, sia la giusta strada per il successo». Sono le parole dell'On. Paolo De Castro, primo Vice Presidente Commissione Agricola e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, che ha visitato lo stabilimento di Forlì del Gruppo Caviro, che con i suoi 37.000 ettari rappresenta il più grande vigneto al mondo e la più grande filiera vitivinicola italiana, e si è poi recato a Faenza per l'inaugurazione della Fiera dell'Agricoltura MO.ME.VI., dove Caviro era presente insieme alla partecipata Enomondo.

De Castro durante l'incontro con i dirigenti del Gruppo ha fatto riferimento alle sfide che attendono l'export agroalimentare nel 2017: «Il 2016 è stato un anno da record per l'industria vitivinicola italiana, che si è aggiudicata il primo posto nella classifica dei produttori di vino mondiali. E' fondamentale continuare a crescere ed è fondamentale che in un quadro internazionale come quello attuale, con le criticità russe e con gli Usa sempre più chiusi in sé stessi, l'Italia e l'Europa diventino sempre più protagoniste».

Export per il Gruppo Caviro significa 30% delle vendite principalmente nei mercati di Germania, Gran Bretagna, Usa e Cina: «L'obiettivo che ci siamo dati per i prossimi tre anni è di portare le vendite all'estero al 40% - ha sottolineato il Presidente del Gruppo Carlo Dalmonte -. Già nel 2016 abbiamo avuto un incremento importante e attualmente stiamo lavorando per aumentare la nostra presenza soprattutto nei mercati asiatici che richiedono uno sforzo maggiore vista la non ancora sviluppata cultura del vino».

Nonostante Tavernello sia da diversi anni il vino italiano più bevuto al mondo la politica del Gruppo si è focalizzata molto sui vini di fascia premium e super premium: «Le scelte affrontate negli ultimi anni, con l'acquisizione di importanti Cantine e la costituzione di un portafoglio di marchi di fascia alta, sono state prese per essere in linea con le mode e le richieste dei mercati esteri attuali – ha continuato il Presidente -. Dal Veneto alla Toscana abbiamo oggi prodotti considerati tra i migliori ambasciatori del vino italiano oltre i confini nazionali, con percentuali di ricavi export che toccano il 70% del totale».

Durante tutti e tre i giorni della Fiera (24, 25 e 26 marzo) Caviro e Enomondo sono stati presenti con uno stand dedicato, in particolar modo, al tema dell'economia circolare e all'attenzione per l'ambiente, presso il padiglione C.