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MILANESE: IL SISTEMA SANITARIO DEVE RIPARTIRE DALL'ASSISTENZA DOMICILIARE

Presentata alla terza edizione dell'International Summit of Cooperatives la proposta di Federazione Sanità per un nuovo sistema sanitario 

 

MILANESE: IL SISTEMA SANITARIO DEVE RIPARTIRE DALL

Il progressivo declino del sistema sanitario in Italia ha diverse cause. Mi soffermo in particolare su due di loro: la frammentazione del modello di assistenza e la dispersione delle risorse in mille rivoli. L'organizzazione del modello, o meglio la sua disorganizzazione, è il problema principale. Per diversi fattori, vale a dire per il suo essere ospedale-centrico, per la rigidità della sua impostazione rispetto a crescenti e mutanti richieste di assistenza. Un modello ingessato che comporta forti diseconomie di scala in tempi di risorse calanti.

Il punto da cui partire per riorganizzare il modello sanitario territoriale è l'assistenza domiciliare. Questo per rispondere da un lato ai bisogni primari di welfare sul territorio e per decongestionare gli ospedali, dall'altro per dotarsi di un sistema in cui al centro dei servizi sia posto il cittadino , soprattutto anziano. Questa riorganizzazione rappresenterebbe una risposta moderna alle nuove esigenze.

Ma non basta, la proposta di FederazioneSanità si articola su uno schema di cinque punti che se applicata rappresenterebbe una vera rivoluzione coopernicana nel sistema di assistenza sanitaria nel paese. Noi proponiamo 5 punti: una regia nazionale unica; delle regole chiare in materia di accreditamento; un ruolo definito per tutti gli attori del sistema; maggior rigore per le misure di qualità dei servizi, fare rete tra gli operatori.

Questo al fine di rendere più accessibili i servizi a tutti, intensificando e ramificando l'azione sui territori, creando una terza via tra sanità pubblica e sanità privata commerciale dal momento che la filiera cooperativa è un network completo, non votato all'utile, venerdì vicino alle persone e integrato, tra le diverse professionalità della salute. un'assistenza in forma cooperativa come risposta alle esigenze sanitarie emergenti delle popolazioni sul territorio.

Il confronto con il governo in Italia (tra FederazioneSanità - Confcooperative e il ministero della Salute) vede al centro del dibattito, la partnership pubblico privato per definire le nuove regole per l'accreditamento delle imprese che erogano servizi socio sanitari in particolare nell'ambito dell'assistenza domiciliare. FederazioneSanità – Confcooperative al suo interno ha tutte le professionalità, già. Integrate, necessarie per rispondere alle più articolate esigenze del cittadino: dalla diagnosi alla prevenzione, dall'assistenza alla cura. Un modello, quello della cooperazione sanitaria italiana, unico a livello internazionale. 

Giuseppe Milanese, presidente FederazioneSanità – Confcooperative