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L'INNOVAZIONE NELL'ASSICURAZIONE SANITARIA

Se ne è parlato nel corso di un incontro promosso a Milano dalla SDA Bocconi (School of Management)

 

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Le assicurazioni sanitarie, collettive o individuali, rappresentano un fenomeno di crescente interesse, nel nostro come in altri Paesi. Il dibattito che ne accompagna lo sviluppo è ancora poco articolato. A questo tema più che mai attuale la SDA Bocconi (School of Management) ha dedicato l'incontro “L'innovazione nell'assicurazione sanitaria” svoltosi il 21 febbraio.

Nel corso dell'evento è stato presentato uno studio dell'Università nel quale si sottolinea il ruolo del pubblico e l'incidenza attuale del mercato privato in sanità. La spesa annuale di ogni cittadino, per servizi privati in sanità, raggiunge circa i 600 euro. Nasce la necessità di una regolamentazione per abbassare i costi e per governare le spese.

Dopo l'introduzione iniziale dello studio, la seconda parte dei lavori è stata focalizzata sui risultati della ricerca e sulle soluzioni possibili per integrare il servizio pubblico e il mercato privato alla luce della rapida innovazione del mercato e dei prodotti della “assicurazione salute”.

E' questo un tema dai molteplici risvolti sia etici che industriali. Si tratta di quanto di più prezioso e delicato abbia una persona, la salute, per questo bisognoso di un'attenzione particolare. Ma è anche interessante per le imprese del settore, perché gli italiani già ora spendono in servizi sanitari oltre 30 miliardi di euro all'anno.

E allora che fare per tenere insieme etica e sostenibilità economica? Evitando che il profilo solo umanitario rischi di mettere in crisi economica le attività, ma contemporaneamente impedendo che gli appetiti imprenditoriali prendano il sopravvento a scapito del benessere delle persone. A tale proposito e ad esempio, non dimentichiamo che già oggi diverse assicurazioni che svolgono questo compito espellono gli assicurati dopo il settantesimo anno di età.

Pensando a questa serie di problemi, non banali, Confcooperative Emilia Romagna prima, e la Confcooperative nazionale subito dopo hanno realizzato un progetto tutto focalizzato sulla realtà delle Società di Mutuo Soccorso. La convinzione della maggiore Associazione delle cooperative del nostro paese è che lo strumento non sia indifferente al fine. Per questo motivo è stata scelta la SMS, avvalendosi in Emilia Romagna di CAMPA, storica mutua bolognese, e costituendone una apposita a livello nazionale, Cooperazione Salute. Ritenendo che uno strumento dedicato e appositamente e storicamente nato  con questi fini, ma soprattutto caratterizzato dalla totale assenza di lucro, possa meglio di altri garantire sia l'equilibrio economico che, soprattutto il vero fine desiderabile, quello della salute delle persone.