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LE COOPERATIVE MEDICHE SEMPRE PIU' PROTAGONISTE A LIVELLO LOCALE

Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario nazionale Fimmg: "soggetti impegnati da molto tempo ormai su tutto il territorio nazionale, con specificità diverse, per un empowerment dei medici di famiglia".

LE COOPERATIVE MEDICHE SEMPRE PIU

Le cooperative mediche, sempre più protagoniste a livello locale nell'organizzazione della medicina del territorio, delineano un piano concreto attraverso cui la Medicina Generale possa gestire in modo indipendente i fattori di produzione dei propri associati.

Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario nazionale Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale), che si è detto da sempre "interessato" al tema sollevato dalle cooperative: "è un argomento caldo da almeno vent'anni e che va affrontato, magari con toni più pacati di quelli visti finora. Siamo d'accordo: non si può più evitare una discussione quantomeno d'indirizzo circa il ruolo delle cooperative mediche, soggetti impegnati da molto tempo ormai su tutto il territorio nazionale, con specificità diverse, per un empowerment dei medici di famiglia".

"Il nostro ruolo come Fimmg è quello di capire se la cooperazione, rispetto ad altre forme aggregative, porta valore aggiunto per i medici. Per me è così: non dimentichiamo che si tratta di soggetti giuridici che danno l'opportunità ad ogni medico di avere voce in capitolo sui temi legati alla professione, a differenza, per esempio, delle società di capitali dove l'interesse è più rivolto a chi mette il capitale e deve trarre profitto dall'attività". Tutto sempre in un orizzonte di distinzione chiara di ruoli: "deve essere chiaro però che c'è chi rappresenta il medico sul piano dei rinnovi contrattuali, e non solo, e chi rappresenta il mondo delle cooperative. Senza distinzioni nette si crea solo confusione tra i colleghi".

La Confcooperative ER si augura che questa dichiarazione sia l'inizio di un confronto e di un percorso scevri di pregiudizi e timori. E conferma che i ruoli sono ben diversi, assicurando di volerli rispettare senza incertezze. Confcooperative ER è convinta che, proprio il pieno rispetto delle reciproche competenze sia la condizione indispensabile per realizzare un'auspicata collaborazione che veda il superamento dei molti limiti posti dall'Accordo Nazionale di categoria allo sviluppo della cooperazione tra i Medici di Medicina Generale.