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E' NATA LA COMMISSIONE DONNE E PARITA' DELL'ALLEANZA DELLE COOPERATIVE

A Roma l'assemblea costitutiva dell'organismo unitario che si occuperà di valorizzare e diffondere le esperienze realizzate sul territorio

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Un ulteriore passo nel percorso di unificazione della rappresentanza del sistema cooperativo e una conferma della capacità di riconoscere e supportare il ruolo delle donne nel lavoro. È quello compiuto con la costituzione della Commissione Donne e Parità dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, che nel corso dell'Assemblea a Roma ha illustrato gli strumenti e le politiche che la cooperazione sul territorio ha messo in pratica negli ultimi anni per favorire la partecipazione femminile allo sviluppo delle imprese.

Secondo i dati emersi durante l'incontro, infatti, le donne nelle cooperative aderenti all'Alleanza rappresentano il 50% della base sociale e il 60% degli occupati, con il 24,8% di presenza nei consigli di amministrazione e il 23,9% di Presidenti e Vicepresidenti. Questo perché, ha spiegato Sandra Miotto della Commissione Donne e Parità, sono stati messi a disposizione delle lavoratrici servizi di welfare aziendale, utili soprattutto a conciliare i tempi di vita e lavoro. Una capacità, quella delle cooperative di riuscire a dare un maggior supporto alle lavoratrici, che deriva proprio dalla loro stretta connessione con la base sociale e dalla capacità di organizzare servizi basati sulle necessità delle persone, come ha evidenziato Dora Iacobelli, nominata alla presidenza della Commissione Donne e Parità nel corso dell'Assemblea.

«Il tema delle pari opportunità non deve essere considerato d'interesse esclusivamente femminile, ma è un tema che riguarda tutti perché senza le donne non c'è sviluppo e senza la partecipazione degli uomini non può esserci un vero cambiamento. Bisogna passare dal tema della conciliazione famiglia-lavoro a quello della condivisione delle responsabilità familiari tra uomo e donna» ha dichiarato la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, sottolineando la necessità di introdurre strumenti come il congedo di paternità.

«Servono nuovi modelli di welfare, come quello aziendale, che offrano servizi non più strettamente legati alla sfera pubblica – ha detto intervenendo con un videomessaggio il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Le cooperative in questo senso hanno la capacità di immaginare forme innovative, perché sono particolarmente attente alle tematiche del welfare aziendale. Chiediamo quindi alle donne e alla Commissione di contribuire attivamente formulando al governo proposte per migliorare la partecipazione delle donne al lavoro».

Al termine degli interventi è stato poi proiettato un video per raccontare le esperienze concrete realizzate da alcune cooperative in termini di pari opportunità e politiche di conciliazione, cui è seguita una tavola rotonda con gli interventi di Monica Parrella, del dipartimento PO della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Emmanuele Pavolini, docente di Processi Economici e del Lavoro all'Università degli Studi di Macerata, Anna Manca, della Commissione Donne e Parità dell'Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, copresidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, e in videomessaggio Alessia Mosca, europarlamentare.

Dal confronto è emersa la necessità di valorizzare tutte le esperienze positive della cooperazione per comunicarle e condividerle all'esterno come opportunità da cui trarre esempio anche per innovare una concezione spesso arcaica che nel nostro Paese si ha del lavoro ma soprattutto per mettere in pratica un insieme di interventi organici e strutturali che possano rafforzare la partecipazione femminile nel mondo del lavoro per rafforzare lo sviluppo di tutto il Paese.