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DOPO LE GELATE, ORTOFRUTTA IN GINOCCHIO PER LA PIOGGIA

Alleanza Cooperative Agroalimentari: si temono danni per altri 100 milioni di euro

DOPO LE GELATE, ORTOFRUTTA IN GINOCCHIO PER LA PIOGGIA

«Ciò che si era salvato dal ghiaccio, viene distrutto dall'acqua. Ortofrutta in ginocchio per la nuova ondata di maltempo che aggrava la situazione nelle regioni del Centro-Nord, già duramente colpite dal gelo e dalle nevicate delle settimane scorse. Perdiamo un altro 20% di produzione orticola (broccoli, cavoli, verza, finocchi, carciofi, scarole). Si profilano danni per altri100 milioni di euro per le coltivazioni uscite illese dalle gelate e che aggravano il già pesante bilancio di perdite per l'agroalimentare dopo che neve e gelo portate da Burian avevano interessato il 30% della produzione orticola». Sono le prime stime in una nota dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

«Nelle ultime 24 ore la protezione civile ha emesso l'allerta in aree come la Lombardia, dove il livello del Po si è alzato di 2 metri in sole 24 ore, in Veneto, Piemonte e Liguria, le regioni più colpite dalla piaga del dissesto idrogeologico che in Italia provoca ogni anno danni per 3,5 miliardi di euro. Solo nel biennio 2010-2012 sono stati spesi in risarcimenti e ricostruzioni circa 7,5 miliardi» aggiunge l'Alleanza. «Un fenomeno, quello delle forti piogge, che al contrario dovrebbe essere sfruttato per irrobustire le risorse idriche. Nel trentennio 2021-2050 infatti le precipitazioni estive diminuiranno del 22% e quelle primaverili del 13% rispetto al periodo 1981-2010, con un quadro ancora più critico al Sud (-24% in estate e -17% in primavera)».

«Se il Centro Nord è sotto l'acqua, sul Sud le temperature da primavera avanzata determinano un'accelerazione della fioritura delle piante da frutto. Come se non bastasse siamo molto preoccupati per l'annunciata “tempesta di San Giuseppe”, a partire dal 17 marzo, che sarà accompagnata da una nuova ondata di gelo e nevicate anche a bassa quota. Ricordiamo che il 35% dei frutteti in fiore sono stati già seriamente danneggiati dall'Emilia Romagna alla Puglia, dalla Campania alla Lombardia» conclude la nota.