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CRPV, L'ASSEMBLEA APPROVA UN BILANCIO POSITIVO. IL NUOVO CDA ELEGGE RAFFAELE DREI ALLA PRESIDENZA

Attivo da oltre 30 anni nella ricerca e sperimentazione, il Centro promuove il miglioramento genetico di albicocco e pesco; partecipa anche a 31 Gruppi Operativi per l'Innovazione (GOI)

 

 

CRPV, L

Si è chiuso con un utile di esercizio in crescita, pari ad oltre 8.000 euro, che ha portato il patrimonio netto a superare il milione di euro, il bilancio 2017 del Centro Ricerche Produzioni Vegetali.  Questo buon andamento è stato raggiunto anche grazie ai soddisfacenti risultati economici ottenuti nei bandi del Piano di Sviluppo Rurale dell'Emilia Romagna dove il CRPV è attivo con diversi progetti e conferma il suo ruolo di Ente organizzatore della domanda di ricerca in rappresentanza delle esigenze della propria base sociale che rappresenta oltre il 60% della PLV vegetale regionale.

Sul fronte operativo, anche il 2017 è stato un anno molto ricco di attività per CRPV, che nel complesso ha gestito 47 progetti, riguardanti tutte le filiere ed i settori produttivi di competenza, con il coinvolgimento di oltre 200 unità operative tra istituti di ricerca pubblici e privati, soci, consulenti e aziende agricole. Al fine di diffondere sempre meglio ed in maniera più capillare i risultati ottenuti, sono stati realizzati 29 articoli su riviste specializzate e organizzate 86 iniziative di comunicazione tecnica diretta con oltre 4.200 partecipanti.

Sono poi stati effettuati 19 interventi tecnici di CRPV all'interno di iniziative organizzate da altri enti, prevalentemente al di fuori del territorio regionale e in parte anche in ambito internazionale. Il portale CRPV ha registrato 6.865 utenti che hanno interagito nel sito con 10.157 sessioni di lavoro e ha raggiunto complessivamente 35.822 visualizzazioni.

Per quanto concerne le attività di servizio, è proseguito il monitoraggio del territorio per l'individuazione di focolai di malattie causate da patogeni da quarantena, con quasi 3.000 controlli in campo ed il prelievo di circa 1.500 campioni, ed è continuata l'attività di CRPV Lab, struttura accreditata nell'ambito della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna d aderente al Clust-ER Agroalimentare, che raccoglie le specifiche competenze dei tecnici di CRPV e Astra – Innovazione e Sviluppo (di cui CRPV detiene il 97,15% del capitale sociale).

Questa ampia ed interessante fotografia dell'azione del Centro Ricerche Produzioni Vegetali di Cesena è emersa dall'Assemblea dei Soci che ha anche provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il periodo 2018/2020. Il Consiglio di Amministrazione del CRPV risulta così composto da: Marco Albertini (Progeo), Massimo Bondi (Promosagri), Massimo Bonetti (Coprob), Claudio Biondi (Cantine Riunite), Massimo Brusaporci (Alimos), Massimo Cristiani (Consorzio Patata Italiana di Qualità), Giuliano Donati (Granfrutta Zani), Raffaele Drei (Agrintesa), Gabriele Ferri (Patfrut/Naturitalia), Alberto Grassi (Apofruit), Stefano Lazzarini (Caviro), Realdo Mastini (Orogel Fresco), Ibrahim Saadeh (Pempa Corer), Davide Vernocchi (Apo Conerpo).

Il nuovo Consiglio di CRPV ha eletto alla presidenza Raffaele Drei, presidente della cooperativa Agrintesa di Faenza e pertanto proveniente dal mondo produttivo come il suo predecessore. Drei sostituisce Giampiero Reggidori, che era in carica dal 2011 e ora ha raggiunto il traguardo della pensione.

Ringraziando Reggidori per il prezioso lavoro svolto con grande competenza e passione in questi anni, il neo presidente ha affermato che l'azione del Centro continuerà nella direzione seguita sino ad oggi. “Il CRPV – ha concluso Drei – concentrerà il proprio impegno sulle migliori risposte alle esigenze del sistema produttivo, contribuendo alla creazione di un sistema regionale della ricerca efficiente ed in grado di accompagnare le imprese agroalimentari nei processi di innovazione, facilitando la diffusione di buone pratiche sostenibili e promuovendo l'innalzamento costante della qualità”.

 

Attivo da oltre 30 anni nella ricerca e sperimentazione, CRPV promuove il miglioramento genetico dell'albicocco e del pesco, introducendo importanti novità nel panorama frutticolo romagnolo, che da oggi può contare su promettenti selezioni presentate nel corso di una conferenza stampa a Tebano. Si tratta dell'interessante risultato del progetto di breeding denominato MASPES (www.maspes.org), avviato nel 2007 dal CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) per ottenere una nuova gamma varietale di albicocche, pesche e nettarine di alto livello qualitativo attraverso il miglioramento genetico. 

Resistenti alle principali malattie ed affidabili in termini di costanza produttiva e rusticità – dichiara Alvaro Crociani, direttore di CRPV – queste cultivar, ottenute dopo anni di incessante lavoro, sono state studiate per essere proposte alla distribuzione commerciale con continuità di offerta, rispondendo alle esigenze dei consumatori, in rapida evoluzione, e conquistare nuovi mercati, anche internazionali. Un elemento decisamente qualificante e strategico per il comprensorio romagnolo, da sempre ai vertici in Italia per superfici di albicocche, pesche e nettarine, con una produzione in grado di alimentare, tra PLV e indotto, un flusso economico stimabile in quasi 10 miliardi di euro”.

“Complessivamente – prosegue Crociani – per quanto riguarda l'albicocco, il grande lavoro di selezione di MASPES conta attualmente circa 10.700 semenzali (la maggior parte dei quali contiene nel background genetico almeno un genitore resistente alla Sharka) e 38 selezioni pre-commerciali in grado di coprire un calendario di maturazione di oltre due mesi (da fine maggio a inizio agosto). Per il pesco, invece, si contano circa 6.100 semenzali (rispondenti a obiettivi specifici quali polpa “stony hard”, lunga shelf life, tolleranza alla Sharka, resistenza alla Monilia) e 80 selezioni pre-commerciali tra pesche e nettarine (a polpa gialla o bianca), in grado di coprire un calendario di maturazione di circa quattro mesi, da giugno a settembre”.

Fra le nuove varietà di albicocco, Pieve (dotata di buona rusticità, ottimo sapore e aspetto attraente con frutti di maggior qualità rispetto a Portici e meno soggetti a screpolature e imbrunimenti) e Petra (molto interessante per l'attraente aspetto esteriore del frutto, presenta pezzatura elevata e ottima consistenza del frutto).

Tra le varietà di pesche, si segnala Bordò (interessante per la precoce epoca di maturazione, l'aspetto ed il sapore dei frutti, di ottima consistenza), tra le nettarine Rebus 028 (caratterizzata da epoca di maturazione precoce, attraente aspetto esteriore del frutto e sapore subacido, buono) e Dulciva (interessante per l'epoca tardiva, l'elevata produttività e pezzatura dei frutti).

Queste nuove selezioni varietali – sottolinea Crociani – sono state ottenute attraverso metodologie innovative basate sulla genomica ed in particolare sulla MAS (marker-assisted selection) detta anche selezione assistita, in grado di rendere più efficiente il lavoro di selezione varietale tramite l'ausilio di marcatori molecolari”.

Avviato dal CRPV raccogliendo le istanze delle principali Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli aderenti (Apo Conerpo, Apofruit Italia, Orogel Fresco, Pempa-Corer), il progetto è stato inzialmente cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e poi interamente dalle OP che costituiscono la base del CRPV.

“Recentemente – sottolinea Crociani – MASPES ha visto ampliarsi ulteriormente la propria compagine, che coinvolge ora anche la società New Plant (costituita da Apo Conerpo, Apofruit Italia e Orogel Fresco), il Consorzio Agribologna e le aziende vivaistiche aderenti al CAV, quali Geoplant Vivai, Vitroplant Italia e Vivai F.lli Zanzi, rappresentando un esempio virtuoso, unico in Italia, di integrazione strategica ed operativa tra produttori agricoli e vivaisti. In questo modo, il progetto, che vede la responsabilità scientifica dell'Università degli Studi di Milano, polarizza la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, costituendo un efficace esempio di convergenza di interessi tra il settore della ricerca e il comparto produttivo”.

L'innovazione è fortemente radicata nel DNA di CRPV, che da oltre 30 anni promuove ricerca, sperimentazione e divulgazione nel comparto delle produzioni vegetali operando a diretto contatto con le maggiori realtà dell'agroalimentare.

“In questo contesto, la struttura organizzativa di CRPV, composta da una base sociale produttiva e da ricercatori che operano in collaborazione con il mondo della produzione, – rileva il direttore Crociani – ha permesso una risposta rapida ed efficace all'opportunità dei Gruppi Operativi per l'Innovazione (GOI), promossi nell'ambito della rete del Partenariato Europeo dell'Innovazione (PEI) e finanziati dal PSR 2014-2020 della Regione Emilia Romagna”. Complessivamente, in Europa si contano circa 400 GOI, di cui 93 concentrati nella sola Emilia Romagna.

“Una delle organizzazioni più attive su questo fronte – conclude Crociani – è CRPV, che partecipa direttamente a 31 di questi Gruppi Operativi per l'Innovazione, in buona misura in qualità di coordinatore e capofila, coinvolgendo in totale 127 strutture, tra cui 76 aziende agricole emiliano-romagnole”.

 

 

Progetto MASPES

Varietà licenziate, per una superficie complessiva messa a dimora di circa 800 ettari

Specie

  • Varietà

Albicocco

  1. Bora
  1. Pieve
  1. Petra
  1. Gemma
  1. Nirosa 1 in corso di concessione
  1. Nirosa 2 in corso di concessione

Pesco e Nettarine

  1. Bordò
  1. Rebus 028
  1. Rebus 038
  1. Rebus 195
  1. Pulchra
  1. Dulciva
  1. Dulcis
  1. Dulcior

 

Selezioni pre commerciali e Semenzali in corso di valutazione

 

Tipologia

N° Selezioni

N° Semenzali

Albicocco mercato fresco

50

 

10.700

Albicocco per industria

6

Nettarine gialle

39

 

 

 

6.100

Nettarine bianche

4

Pesche gialle

38

Pesche bianche

5

Platicarpe

8

Percoche

6

 

Video conferenza CRPV:

https://youtu.be/S4_0Kd_RJXs