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CREDITO COOPERATIVO, IL FUTURO PASSA DAI GIOVANI

Il tema al centro del Focus svoltosi il 16 ottobre scorso a Bologna, presso la sede della Federazione regionale Bcc

CREDITO COOPERATIVO, IL FUTURO PASSA DAI GIOVANI

Il futuro del credito cooperativo ha un passaggio obbligato, il protagonismo dei giovani. È questa una possibile sintesi del “Focus Giovani Soci e Associazioni Giovani Soci del Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna” svoltosi il 16 ottobre scorso a Bologna, nella sede della Federazione regionale Bcc. La giornata di studi, a cui hanno partecipato giovani soci ed amministratori di dodici delle quattordici Bcc emiliano-romagnole, aveva lo scopo di illustrare il “Progetto Giovani Soci” e le sue tappe fondamentali dal 2010 al recente “Forum” di Paestum, che ha affrontato il tema dell'“Essere protagonisti. Nell'era dei Gruppi Bancari Cooperativi”.

All'incontro, aperto dal direttore della Federazione regionale Bcc Valentino Cattani, sono intervenuti Claudia Benedetti, responsabile del servizio segreteria generale e coordinamento programmi di Federcasse, Chiara Piva e Roberto Carvelli, della funzione sviluppo e mutualità di Federcasse, Vincenzo Rossi, rappresentante dei gruppi giovani soci dell'Emilia Romagna nel comitato di coordinamento della Rete Nazionale Giovani Soci delle Bcc-Cr, ed Elisa Zanol, portavoce dell'Area Nord dello stesso comitato. Ha partecipato anche Davide Pieri di  Confcooperative Emilia Romagna. Tra i principali punti emersi va senz'altro segnalata l'originalità dei gruppi giovani soci, che nel sistema bancario nazionale sono presenti soltanto nel sistema Bcc, seppure in un terzo delle associate. Tale presenza, in costante crescita (dalla decina di gruppi del 2010 ai novantacinque attuali), permette ai giovani di avere una visione diretta dei temi e problemi bancari, economici e sociali, di essere coinvolti nel fare, nel “non mollare mai”, come è stato ricordato, ovvero in un lavoro sui soci e sui potenziali nuovi soci, accettando la sfida di diffondere il ‘modello Bcc' nel territorio, perché – ha affermato Claudia Benedetti – “se fate le esperienze, non si dimenticano”. Vincenzo Rossi, a sua volta, ha evidenziato l'importanza degli scambi tra gruppi giovanili intersociativi, così come della formazione in merito alle realtà economiche e valoriali delle Bcc. Per Rossi è altresì indispensabile l'impegno di portare il livello delle iniziative da Roma al territorio e, soprattutto, di operare uniti a prescindere dalle capogruppo di riferimento che si andranno a determinare. Molte anche le testimonianze dei giovani intervenuti. Tra loro, Daniele Steccanella, in rappresentanza dei giovani cooperatori di Confcooperative, il quale, dopo aver illustrato l'esperienza del proprio gruppo, ha sottolineato la necessità di fare sistema, promuovere la mutualità e la cooperazione, invitando le Bcc, a sostenere i giovani che vogliono creare nuove imprese cooperative attraverso strumenti di credito adeguati, e i giovani soci Bcc, a partecipare alle iniziative di Confcooperative, anche per fare più sistema.