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CON 1,6 MLD ITALIA PRIMO PAESE PER EXPORT VINO IN USA

In occasione dell'inaugurazione del Vinitaly, la fiera internazionale in programma Verona fino al 12 aprile, l'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari si è interrogata su cosa potrebbe accadere tra qualche anno per il comparto con le nuove politiche protezionistiche della presidenza Trump

CON 1,6 MLD ITALIA PRIMO PAESE PER EXPORT VINO IN USA

L'Italia, sulla base delle ultime rilevazioni Ismea, è il primo paese fornitore di vino negli Usa, sia in valore (1,6 miliardi di euro, + 6,1% rispetto al 2015, meglio anche della Francia, ferma a 1,4 mld), che in volume (3,2 milioni di ettolitri). In occasione dell'inaugurazione del Vinitaly, la fiera internazionale in programma Verona fino al 12 aprile, l'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari si è interrogata su cosa potrebbe accadere tra qualche anno per il comparto con le nuove politiche protezionistiche della presidenza Trump.

Da una indagine interna realizzata tra le principali cantine associate, è emerso che per le cooperative vitivinicole, che commercializzano più della metà (il 56%) di tutti i vini e gli spumanti italiani venduti negli Stati Uniti, le parole di Trump non sono lette al momento come una reale minaccia per le esportazioni di vino. “Nonostante i recenti annunci di dazi e ritorsioni del Presidente Trump – spiega Ruenza Santandrea, Coordinatrice del Settore vino dell'Alleanza delle cooperative agroalimentari – le nostre cantine non immaginano al momento uno scenario che possa repentinamente mutarsi in una forte ostilità verso i nostri vini. Non dimentichiamo infatti che gli Usa hanno anche un notevole peso come paese esportatore di vino, collocandosi al settimo posto nella graduatoria mondiale in volume e al quinto in valore. Se venissero messi dazi e barriere, tutti gli scambi commerciali subirebbero un contraccolpo e gli stessi produttori californiani finirebbero per essere penalizzati”.

Quale sarà il destino del vino italiano in un'America guidata per la prima volta da un presidente che non fa consumo di alcol? Nessuno ad oggi può prevedere cosa potrà accadere, anche se è evidente, spiega la Santandrea, “che se l'America andasse davvero avanti con pesanti politiche protezionistiche, anche il comparto vino avrebbe i suoi contraccolpi, come peraltro qualsiasi settore che dovesse subire questo tipo di politica”. Al momento, comunque, tra le cantine cooperative dell'Alleanza trapela “un timido ottimismo”. Anche per via del cambio favorevole di cui le esportazioni negli Usa stanno godendo da circa due anni, con il vantaggio per le aziende vitivinicole di poter investire in promozione e dare maggiore visibilità ai propri brand.

“Quello americano è un mercato maturo e in crescita”, confermano le cooperative che hanno maggiori quote di mercato nell'export a stelle e strisce. “Gli americani sono ormai consumatori evoluti, che stanno imparando a conoscere ed apprezzare i vini italiani, anche se a dire il vero qualche timore desta l'eccessiva concentrazione del fatturato registrato dal sistema Italia su pochi prodotti.”

 

***

498 cantine cooperative, 148mila soci aderenti, 9.000 occupati e un giro d'affari di 4,3 miliardi pari al 40% del totale del fatturato vino nazionale. Sono i numeri della cooperazione vitivinicola, un comparto particolarmente performante che vede ben 8 cooperative con fatturati superiori a 100 milioni di euro e che rappresenta il 58% della produzione vinicola media del nostro Paese. Il fatturato derivante dall'export è di 1,8 miliardi di euro, pari al 42% del fatturato delle cooperative vitivinicole e a circa un terzo di tutto il vino italiano commercializzato all'estero (5,6 miliardi di euro, dato 2016).

 

 

USA

Statistiche d'importazione

 

Anno in corso: gennaio - dicembre

Paese partner

2014

2015

2016

Migliaia di euro

Ettolitri

Migliaia di euro

Ettolitri

Migliaia di euro

Ettolitri

Mondo

      4.048.069

       10.766.366

       4.856.096

       11.036.514

       5.016.422

       11.157.272

Italia

      1.278.021

         2.938.361

       1.529.636

         3.126.483

       1.623.461

         3.237.868

Francia

      1.148.347

         1.164.883

       1.401.161

         1.274.966

1.462.593

         1.398.771

Nuova Zelanda

         248.085

            512.165

          327.813

            584.554

          365.310

            664.006

Australia

         338.694

         1.686.045

          387.280

         1.689.114

          357.091

         1.495.765

Spagna

         258.566

            644.333

          302.469

            660.718

          310.736

            695.437

Argentina

         266.440

         1.056.860

          309.862

         1.004.561

          295.289

            758.386

Cile

         225.951

         1.509.850

          260.630

         1.339.496

          262.335

         1.556.257

Germania

             88.878

             217.945

             93.334

             205.590

             92.886

             207.054

Portogallo

             67.954

             156.629

             84.254

             175.141

             82.555

             181.144

Sudafrica

             38.774

             115.494

             47.127

             114.102

             42.626

             106.077

 

(Fonte: Elaborazione Alleanza delle Cooperative Agroalimentari su dati Ismea)