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CONSORZIO PARMIGIANO REGGIANO: ELETTI DALL'ASSEMBLEA PROVINCIALE I 9 CONSIGLIERI DI REGGIO EMILIA

Lorenzo Pinetti alla presidenza della sezione reggiana; 54 anni, imprenditore agricolo, è presidente della latteria sociale Agricoltori di Roncocesi, struttura che negli impianti di Roncocesi e Massenzatico produce annualmente circa 25.000 forme.

CONSORZIO PARMIGIANO REGGIANO: ELETTI DALL

Eletti dall'Assemblea della sezione provinciale i candidati reggiani che - dopo la ratifica prevista nell'Assemblea generale dei consorziati il prossimo 5 aprile - entreranno nel  Consiglio del Consorzio del Parmigiano Reggiano (28 componenti, di cui 10 di Parma, 9 di Reggio Emilia, 5 di Modena, 3 di Mantova e 1 di Bologna).
Si tratta di Ivan Magliani (latteria sociale Garfagnolo di Castelnovo ne' Monti), Enrico Bruno Mori (latteria sociale Nuova 2000 di Cavriago), Pier Antonio Pelosi (latteria sociale Moderna di Bibbiano), Lorenzo Pinetti (latteria sociale Agricoltori di Roncocesi), Roberto Rondini (caseificio sociale Castellazzo di Campagnola Emilia), Ugo Scalabrini (società agricola Antica Fattoria-Caseificio Scalabrini di Ghiardo di Bibbiano), Renato Torricelli (latteria sociale di Roncadella), Alberto Viappiani (caseificio Colline di Selvapiana e Canossa, con sede nell'omonima località) e Vincenzo Zanichelli (latteria sociale San Bartolomeo di Poviglio). I nove consiglieri reggiani compongono ora il nuovo Consiglio della sezione provinciale, che si è immediatamente riunito e - in vista della ratifica del prossimo 5 aprile - ha eletto come presidente Lorenzo Pinetti.
54 anni, imprenditore agricolo, Pinetti è presidente della latteria sociale Agricoltori di Roncocesi, struttura che negli impianti di Roncocesi e Massenzatico produce annualmente circa 25.000 forme.
Nel suo intervento in Assemblea, a nome di tutti i candidati consiglieri risultati poi eletti, Pinetti ha tra l'altro sottolineato, fra le priorità di lavoro del Consorzio, un ulteriore impegno sulle esportazioni, con l'obiettivo di giungere al 50% di una quota di export che oggi si colloca al 38%, una maggiore integrazione fra tutti gli operatori del comparto per rafforzare l'efficacia delle azioni che accomunano il lavoro di allevatori, caseifici, confezionatori, operatori commerciali ed esportatori e, ancora, un deciso sostegno alle vendite dirette negli oltre 200 punti vendita di cui dispongono i caseifici, puntando a quota 500.000 forme.
Pinetti ha anche evidenziato l'obiettivo di una sempre maggiore coesione all'interno di un sistema in cui tutte le componenti (cooperativa, industriale, artigianale, aziende agricole con caseifici) hanno un solo obiettivo: promuovere e tutelare un prodotto che assicura reddito a quasi 350 caseifici e a oltre 3.000 allevatori.