QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI 'COOKIE': VUOI SAPERNE DI PIU'?   

APO CONERPO: AGGREGAZIONE E INVESTIMENTI TRAINANO LA CRESCITA. IN AUMENTO ANCHE PRODUZIONE E FATTURATO

Nel 2016 l'Op ha collocato sul mercato oltre 1.140.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi. Il volume d'affari ha raggiunto i 716 milioni di euro;  patrimonio netto a 26,7 milioni, investimenti strutturali per 31,2 milioni

 

APO CONERPO: AGGREGAZIONE E INVESTIMENTI TRAINANO LA CRESCITA. IN AUMENTO ANCHE PRODUZIONE E FATTURATO

Bilancio 2016 positivo per Apo Conerpo nonostante l'andamento climatico, i deboli segnali di miglioramento del quadro economico generale e le incertezze geopolitiche in molti mercati. Il rafforzamento della politica aggregativa, i forti investimenti e le campagne di sensibilizzazione sugli effetti benefici di frutta e verdura sulla salute hanno infatti permesso un'ulteriore crescita.

In questo contesto, la produzione del principale gruppo europeo dell'ortofrutta fresca ha fatto registrare un incremento del 4,3% con un conferimento, da parte dei soci, di quasi 1.100.000 tonnellate (709.000 di verdura e 387.000 di frutta), a cui vanno aggiunte le quantità acquistate, pari a 34.000 tonnellate di frutta e 61.000 di ortaggi e patate. Il volume d'affari ha raggiunto i 716 milioni di euro, con un incremento di quasi il 2% rispetto ai 703 milioni del 2015.

“Sono dati senza dubbio positivi – sottolinea il presidente di Apo Conerpo, Davide Vernocchi – ottenuti anche grazie alla stagione abbastanza calda, che ha favorito il collocamento della frutta estiva, pur con rese inferiori agli anni precedenti, e nonostante il perdurare del blocco delle esportazioni sul mercato russo, che non ha certo facilitato la commercializzazione dei prodotti a maturazione autunnale alla luce della forte concorrenza di altri produttori europei indirizzatisi con la loro offerta su altri Paesi della UE per compensare la chiusura della Russia”.

In un contesto generale 2016 che per l'andamento climatico è stato caratterizzato da una contrazione delle produzioni frutticole e da un incremento del pomodoro destinato all'industria di trasformazione, delle altre orticole e delle patate, Apo Conerpo ha registrato una diminuzione del 4,2% dei volumi di frutta conferiti dai soci, che hanno sfiorato le 387.000 tonnellate, con indice negativo per pere, kiwi, pesche e nettarine ed aumenti per albicocche, susine e mele. Per gli ortaggi nel complesso, i volumi conferiti hanno sfiorato le 650.000 tonnellate (+8,7% sul 2015 con indice negativo solo per cocomeri e zucche) di cui oltre 460.000 di pomodoro da industria (+9,7% rispetto all'anno precedente). In aumento anche la produzione di patate (+21,6%), che ha superato le 59.000 tonnellate.

Sostanzialmente stabile la superficie coltivata dai soci del Gruppo, superiore ai 30.600 ettari, con una leggera flessione degli investimenti a orticole (13.544 ettari) e un lieve aumento per le specie frutticole (17.103 ettari).

Per molti prodotti Apo Conerpo costituisce il gruppo di riferimento a livello italiano esprimendo quasi il 27% dell'intera superficie nazionale investita a piselli, il 20% di quella coltivata a pere, il 15% per i kaki, il 10% per il kiwi, il 9% per le nettarine e per le susine, solo per citare i più rappresentativi.

Passando dai dati produttivi a quelli commerciali, nel 2016 la stagione abbastanza calda e siccitosa ha influito positivamente sul collocamento delle specie frutticole a maturazione estiva, quali pesche, nettarine e albicocche, meno sui prodotti a maturazione autunno invernale, con prezzi non sempre soddisfacenti, soprattutto all'inizio della campagna. “Complessivamente – dichiara il presidente Davide Vernocchi – Apo Conerpo, insieme alle filiali Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco, ha collocato sul mercato oltre 1.140.000 tonnellate di ortofrutta fresca (+6% sul 2015)”. “Per quanto concerne i diversi canali – prosegue Vernocchi – oltre 134.600 tonnellate sono state indirizzate all'esportazione (+2%) per un valore di 130 milioni di euro (+5%), più di 216.000 tonnellate alla Grande Distribuzione Italiana (+17%) per un valore di 161 milioni di euro (+16%), oltre 126.000 al mercato tradizionale (-7%) per un valore di circa 83,5 milioni (-3%) e più di 663.000 all'industria di trasformazione per un valore di 92 milioni di euro. Il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 250 milioni”.

“Questi dati – sottolinea il direttore generale di Apo Conerpo, Gabriele Chiesa – evidenziano un positivo incremento delle quantità commercializzate di ortofrutta destinata al consumo fresco (+3,8%) ed un ancor più positivo aumento del fatturato (+7,7%), possibile grazie ad una crescita del prezzo medio di vendita dei prodotti, risultato ottenuto anche in virtù dell'efficace lavoro svolto dalle nostre filiali che hanno collocato i prodotti del Gruppo sui mercati a maggior valore aggiunto. Meno soddisfacente invece il collocamento del pomodoro da industria e di altre orticole come le cipolle, che hanno spuntato quotazioni inferiori all'anno precedente”.

Oltre alla commercializzazione e alla valorizzazione della produzione dei soci, il Gruppo ha anche perseguito gli obiettivi previsti dall'Unione Europea mediante l'attuazione di uno specifico Programma Operativo pluriennale.

“Nell'ambito dell'Esecutivo Annuale 2016 – afferma il vice presidente Roberto Cera – Apo Conerpo, coadiuvata da Finaf, la più grande Associazione di Organizzazioni di Produttori europea, ha rendicontato per conto dei propri associati investimenti per oltre 42,4 milioni di euro così suddivisi: circa 14,9 milioni di euro indirizzati al miglioramento della qualità dei prodotti, 7,8 milioni per la pianificazione della produzione e dell'offerta, oltre 7,7 milioni per le misure ambientali, più di 4,1 milioni indirizzati all'incremento del valore commerciale dei prodotti, 3,8 milioni per la promozione dei prodotti freschi e trasformati, quasi 3,5 milioni per la prevenzione e la gestione delle crisi”.

Per aumentare sempre più il livello qualitativo delle produzioni è stata ulteriormente rafforzata la diffusione dell'assistenza tecnica in campagna ed è stato aumentato il numero dei controlli lungo la filiera. In quest'ottica, 106 tecnici delle Cooperative associate hanno verificato ed applicato i Disciplinari di Produzione Integrata in 22.088 ettari di produzione ed hanno fornito assistenza tecnica su 1.328 ettari di produzioni biologiche per un totale di  23.416 ettari sui 30.399 investiti, con riflessi positivi nella gestione del magazzino, delle stazioni di condizionamento e nella commercializzazione. Contemporaneamente, Apo Conerpo ritiene prioritaria l'attività di ricerca e sperimentazione, sviluppando tematiche come le nuove tecniche di impianto e gestione agronomica dei frutteti, la difesa, la valutazione qualitativa in post raccolta, la verifica di nuovi formulati e tecniche di conservazione, gli studi sulle minori emissioni di CO2, le risposte produttive e qualitative delle nuove selezioni e varietà frutticole. “A questo proposito – dichiarano il presidente e il direttore generale di Apo Conerpo – gioca un ruolo di primo piano l'azione di New Plant, la società costituita nel 2002 per sviluppare il miglioramento genetico ed incentivare il rinnovamento varietale. Da allora sono state valutate oltre 1.630 selezioni e 3.900 semenzali, di cui circa 30 proposte ai produttori per la coltivazione. Negli ultimi anni, più del 70% delle nuove varietà introdotte negli impianti di pesco e susino è rappresentato da cultivar studiate dai Comitati Tecnici di Apo Conerpo in ambito New Plant; percentuale che supera il 90% prendendo in considerazione anche le pomacee, l'albicocco, il ciliegio, l'actinidia e le colture industriali. Da segnalare, che la nuova pera a buccia rossa, denominata ‘Falstaff', è in fase di diffusione affidata in esclusiva ad Apo Conerpo e alle altre due Op socie di New Plant e per la fine del 2017 sono previsti investimenti su oltre 75 ettari”.

“La capacità di offrire prodotti sempre più rispondenti alle esigenze dei consumatori – affermano Vernocchi e Chiesa – acquista particolare importanza in un momento come questo in cui la prolungata recessione ha ridotto l'occupazione e la capacità di spesa delle famiglie europee e sta continuando a condizionare i consumi anche dei prodotti ortofrutticoli, che rimangono su livelli bassi rispetto alla media degli anni precedenti, anche se dal 2014 sono apparsi i primi timidi segnali di inversione di tendenza, confermati nel 2015 e soprattutto nel 2016, con un incremento della domanda finalmente più significativo. In ogni caso, gli investimenti effettuati per la promozione dei consumi, tra cui il progetto FRUIT24! promosso da Apo Conerpo e cofinanziato dall'Unione Europea e dal Mipaaf, e per la ricerca di nuovi mercati hanno permesso, nel corso del 2016, di migliorare le condizioni di commercializzazione di molte specie frutticole, che hanno generato una crescita del volume d'affari del Gruppo ed una migliore remunerazione del prodotto delle aziende agricole socie. L'aumento del fatturato insieme alla ulteriore riduzione delle spese generali ha contribuito a generare un avanzo della gestione che ha permesso di erogare anche quest'anno un ristorno ai soci e non ha impedito comunque di chiudere l'esercizio con un utile netto, pari a euro 77.215 euro, che verrà destinato a riserva, rafforzando ulteriormente il patrimonio aziendale, superiore ai 26,7 milioni di euro. La solidità patrimoniale di Apo Conerpo è fondamentale per affrontare i nuovi investimenti per lo sviluppo del Gruppo e mantenere i programmi di supporto delle filiali, delle cooperative socie e delle altre società strumentali. Complessivamente, gli investimenti strutturali hanno raggiunto i 31,2 milioni di euro all'interno dei quali le partecipazioni nelle società del Gruppo ammontano a 29,1 milioni”.

“Particolarmente soddisfacenti – affermano Vernocchi e Chiesa – le politiche di aggregazione portate avanti negli ultimi anni che hanno consentito l'ingresso di 8 nuove cooperative che con i loro prodotti integrano, rafforzano e fanno crescere il Gruppo. Si tratta delle cooperative LA PRIMAVERA di Zevio (VR), leader nelle produzioni biologiche da consumo fresco, AGRICOOP BIO di Avola (SR), specializzata nella produzione di limoni, AGRIFUTUR di Caserta, ottima produttrice di pesche e meloni ma soprattutto di fragole, PIANO STELLA (CL), dove si concentra la produzione del peperone Cornelio, le cooperative VALLI DELL'APPENNINO TOSCO ROMAGNOLO di Cesena e SELVELLO di Roccastrada (GR), specializzate nella produzione di frutta biologica per la trasformazione, AGRI BIO L'ARCOBALENO di Agrigento che produce agrumi, e KORE di Marsala (TP) che sta sviluppando la produzione di melograno”.

“Nel prossimo quinquennio – concludono Vernocchi e Chiesa – l'attività di Apo Conerpo si concentrerà in particolare in queste direzioni: il supporto alla ricerca e sperimentazione, che andrebbe sostenuta anche a livello pubblico, per migliorare la qualità delle produzioni ed aumentare la difesa dalle fitopatie (con particolare riguardo ad alcune emergenze come PSA, moscerino della frutta o Drosophila suzuki e cimice asiatica); l'innovazione di prodotto; il supporto, anche finanziario, alle cooperative socie per l'ammodernamento degli impianti di conservazione e lavorazione dei prodotti ortofrutticoli; l'ulteriore sviluppo delle produzioni a destinazione industriale. Tra gli altri obiettivi di Apo Conerpo, il continuo sviluppo dell'aggregazione; la promozione e valorizzazione dei prodotti dei soci, con la prosecuzione del progetto ‘FRUIT24!' e con azioni mirate di supporto alle vendite in stretta collaborazione con le proprie filiali, puntando all'affermazione dei marchi del gruppo anche per il prodotto fresco e sviluppando concrete sinergie con Conserve Italia per i trasformati; l'internazionalizzazione delle vendite, cercando di rimuovere i vari ostacoli che in alcuni paesi impediscono l'ingresso ai prodotti dei nostri soci e creando quindi le condizioni per aprire e creare nuovi mercati”.

 

 

 

I PRODOTTI DI PUNTA DELLA GAMMA APO CONERPO

___________________________________________________________________________________________

 

Le produzioni di punta dell'ampia gamma di Apo Conerpo sono le pere con quasi 160.000 tonnellate, le pesche e nettarine con più di 84.200 tonnellate, le mele con 64.600 tonnellate, i kiwi con oltre 47.300 tonnellate, le susine con 29.100 tonnellate, i kaki con oltre 7.300 tonnellate, le albicocche con  più di 7.000 tonnellate. Per quanto concerne le orticole, i prodotti più importanti per Apo Conerpo sono i pomodori con quasi 500.000 tonnellate, seguiti da cipolle con oltre 47.000 tonnellate, piselli con oltre 25.800 tonnellate, carote con più di 24.000 tonnellate, fagiolini con 7.350 tonnellate e meloni con 7.270 tonnellate. La produzione di patate supera le 90.400 tonnellate.

 

 

APO CONERPO IN CIFRE

Produttori associati

6.000

Cooperative socie

48

Stabilimenti di lavorazione

91

Tecnici agricoli

190

Addetti

4.000

Superficie coltivata (Ettari)

30.647

 

Principali specie (Ettari):

pomodori

pere

piselli

pesche, nettarine e percoche

actinidia

mele

susine

albicocche

cipolle

kaki

ciliegie

cocomeri e meloni

 

 

 

6.547

6.056

4.001

3.055

2.441

1.434

1.013

732

701

 358 

 344

 329

 

 

Produzione conferita (Ton)

Frutta

Ortaggi e patate

 

1.094.000

387.000

707.000

 

Produzione commercializzata (Ton)

 

1.140.000

 

Volume d'affari (Milioni di euro)

Grande Distribuzione italiana

Export

Mercato tradizionale

Industria di trasformazione

Plusvalore del trasformato

 

716

161

130

 83

 92

250

Patrimonio netto (Milioni di euro)

26,7