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SUONARE COME PARLARE, OGNI BAMBINO PUO'. IL METODO SUZUKI PER CHITARRA COMPIE 30 ANNI

Celebrati da CEMI con un evento nazionale che il 25 e 26 novembre raccoglie a Bologna oltre 70 giovanissimi musicisti, a partire dai 4 anni.

SUONARE COME PARLARE, OGNI BAMBINO PUO

Un metodo che ha rivoluzionato la didattica della musica, che ha superato il mito del "talento innato" come criterio di accesso alla pratica musicale ed ha affermato con convinzione (e risultati) che "ogni bambino può", che ogni bambino può imparare a suonare esattamente come a parlare. È detto infatti "della lingua madre", il metodo ideato nei primi decenni del Novecento dal violinista Shiniki Suzuki.

Per Suzuki, che accolse, fece proprie ed elaborò le idee innovative introdotte in ambito educativo da Maria Montessori e Jean Piaget, il talento non si possiede in maniera innata ma si coltiva attraverso una educazione al talento che è prima di tutto educazione al rispetto, all'ascolto, alla cooperazione. Per questo già dai tre anni tutti i bambini possono approcciarsi ad uno strumento e, il prima possibile, mettersi in relazione con il gruppo, con l'orchestra. Suonare insieme ad altri bambini in orchestra è, infatti, un pilastro fondamentale del metodo Suzuki.

Sarà proprio un'orchestra per chitarra composta da 70 giovanissimi musicisti, a partire dai 4 anni, la protagonista dell'evento conclusivo di 30 anni con Suzuki, meeting nazionale organizzato da CEMI Bologna per festeggiare i 30 anni dall'introduzione in Italia del metodo Suzuki per chitarra. Il Centro per l'Educazione Musicale Infantile, fondato da Fiorenza Rosi nel 1990, per questo importante anniversario offre infatti a tutta la città due eventi pubblici, il 25 e 26 novembre
 

Sabato 25 novembre, nella Sala Eventi del Museo internazionale e biblioteca della Musica (Strada Maggiore 34, Bologna), alle ore 10.30 si parlerà di Didattica, movimento, emozioni: suonare uno strumento musicale come percorso globale con il Maestro Elio Galvagno, pioniere e fondatore del metodo Suzuki per chitarra in Italia, Stefania Gilli, violinista e fisioterapista specializzata in fisiologia e patologia dei musicisti, e Marzia A. Fusco, psicologa e psicoterapeuta dell'età evolutiva.

Uno dei concetti cardine del dibattito sarà l'intelligenza emotiva, funzionale all'apprendimento non solo nella didattica musicale ma anche – più in generale – in quello che Suzuki chiamava “l'ambiente”, l'humus in cui ogni bambino cresce e che rappresenta il sostrato per lo sviluppo personale, sociale ed emotivo. Non solo conoscenze e nozioni, quindi, ma “l'abilità del cuore”, come Suzuki definiva l'approccio positivo alle relazioni umane, che il suo metodo si propone di raggiungere.

Altro elemento cardine dell'incontro del 25 novembre presso il Museo della Musica sarà la dimensione corporea della didattica musicale, a partire dalle più recenti esperienze nel campo delle discipline somatiche e dalle ricerche neurofisiologiche: nella pratica musicale quotidiana si costruisce, infatti, il proprio sé motorio, fino ad arrivare, nel caso dei musicisti professionisti, ad essere veri e propri atleti del micro-gesto e della coordinazione motoria. Nella relazione con lo strumento si struttura quindi anche una coscienza corporea adeguata, oltre che emotiva e relazionale.

Seguendo il filo conduttore proposto da Suzuki, il 26 novembre alle 11.00 presso l'Oratorio San Filippo Neri (Via Manzoni 5, Bologna) si passa all'espressione concreta del metodo con il concerto per orchestra di oltre 70 chitarre dai 4 anni in su, provenienti da tutta Italia e non solo.

Il concerto ripercorrerà diverse epoche della storia della musica: partendo da due icone del patrimonio compositivo barocco - un concerto di Vivaldi trascritto per orchestra di chitarra e una Boureé di Bach – si attraverserà l'Ottocento con brani di due grandi compositori per chitarra, Giuliani e Carcassi, per approdare al Novecento, rappresentato dal Preludio No.3 di Villa-Iobos, influente compositore brasiiano, dal Waltz di Calatayud e da alcuni brani di Suzuki, e chiudersi con brani caratteristici del metodo, arrangiati in vari generi musicali, dalla Bossa Nova, al Blues, al Rock. Un'ora e mezza di musica, in uno dei luoghi storici più suggestivi di Bologna, a cui tutta la città è invitata per concludere con una esperienza trascinante ed emozionante il meeting nazionale di chitarra Suzuki, organizzato da CEMI Bologna, in memoria di Fiorenza Rosi, fondatrice della Scuola, prematuramente scomparsa.

 

30 anni con Suzuki [incontri e concerti]

è realizzato con il Patrocinio

del Comune di Bologna

e del Quartiere San Donato – San Vitale

in collaborazione con

Associazione Fiorenza Rosi

con il sostegno di

Scuole Manzoni / Fondazione Malavasi
Confcooperative

Bruno Stefanini Liutaio

 

Sabato 25 novembre 2017 h. 10.30

Didattica, movimento, emozioni: suonare uno strumento musicale come percorso globale
Incontro pubblico

Sala Eventi – Museo internazionale e biblioteca della Musica (Strada Maggiore 24, Bologna)

Ingresso libero


Domenica 26 novembre h. 11.00
Concerto per orchestra di chitarre
Oratorio San Filippo Neri (via Manzoni 5, Bologna)

Ingresso libero