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RIMINI: 'LEZIONE' SULLE ECCELLENZE COOPERATIVE ALL'ISTITUTO ALBERGHIERO 'MALATESTA'

Tenuta il 9 marzo, ha visto coinvolte due classi di quinta ed una terza 

RIMINI:

Il 9 marzo scorso a Rimini presso l'Istituto Tecnico Alberghiero “Malatesta” si è tenuta una mattinata di promozione cooperativa, che ha visto coinvolte due classi di quinta ed una terza; all'incontro erano presenti Daniele De Leo, agronomo esperto in produzioni DOP e IGP, Davide Pieri di Fedagri Confcooperative Emilia Romagna, e Cinzia Camillini della cooperativa “La madre Terra”.

Nell'incontro, svoltosi in aula magna, i giovani si sono dimostrati ben preparati e competenti sulle materie e si sono lasciati coinvolgere alle sollecitazioni proposte in maniera molto interattiva tanto da arrivare ad improvvisare un ipotetico Consiglio che ha alla fine ha creato un ristorante cooperativo. Gli alunni, in tutto circa una sessantina, sono stati coinvolti nelle riflessioni dal dottor Daniele De Leo che, alternando gli interventi di studio con prove pratiche ed improvvisazioni, si è soffermato sulle specificità delle produzioni di eccellenza DOP (Denominazione Geografica Protetta) ed IGP (Identificazione Geografica Protetta), nelle quali la nostra regione eccelle come prima in Italia ed in Europa. Durante la mattinata si è cercato di approfondire la particolare cura con cui vengono realizzate queste produzioni, frutto di saperi antichi e di condivisione di storie di uomini e donne della nostra terra che hanno saputo superare le difficoltà insieme.

Davide Pieri ha sottolineato come molti di questi prodotti vengano trasformati all'interno del sistema cooperativo che in Emilia Romagna in tante filiere agricole rappresenta oltre il 50% dell'intera produzione regionale.

La cooperazione, da sempre presidio del territorio e testimone di valori distintivi unici, oggi si prende cura anche di molti di quei servizi essenziali che lo Stato non riesce più a garantire e si riscopre come soggetto naturale a cui rivolgersi per ottenere risposte alle esigenze della società.

Infine Cinzia Camillini della cooperativa “La Madre Terra” ha dato ai ragazzi una risposta diretta su quali possano essere i nuovi bisogni e su quello che si può fare. Il laboratorio di trasformazione "La Pietra Scartata", in cui prendono vita i prodotti La Madre Terra, fa parte della Cooperativa sociale “La Fraternità” (dal 2007), nata nel 1992 e sviluppatasi all'interno dell'esperienza dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23), fondata da don Oreste Benzi.

La cooperative racchiude altri 18 centri educativi o di inserimento lavorativo, che hanno l'obiettivo comune di mettere al centro l'uomo, in particolare il più "bisognoso".

Lavorare insieme aiutandosi: in questo laboratorio essere diversamente abile diventa una ricchezza; è sulle capacità e le sensibilità di ciascuno che si organizza il ciclo produttivo, cercando di scegliere macchinari e metodologie che possano riservare un posto per tutti, soprattutto per chi viene normalmente scartato dal mondo del lavoro.

Tutti hanno una responsabilità, piccola o grande, e a ciascuno viene chiesto di mettersi in gioco; gli educatori elaborano semestralmente nuovi progetti educativi così da poter essere da stimolo e far affiorare le "abilità nascoste" e specifiche di ciascuno, come ha potuto testimoniare Rinaldo.

Stare insieme "divertendosi"; lavoro e relazione sono gli ingredienti delle giornate alla Pietra Scartata. Momenti ricreativi e formativi si alternano ai regolari ritmi di lavoro. Laboratori teatrali, attività manuali, cene insieme, passeggiate, vacanza insieme, tornei di calcetto e pallavolo e soprattutto l'incontro con l'Altro nei quotidiani momenti di preghiera, sono alcune risposte al bisogno e al diritto di Vita dei nostri ragazzi. Durante l'incontro è stato proiettato un filmato di presentazione della cooperativa, decisamente emozionante.

È stata poi distribuita a tutti gli studenti la guida “Emilia Romagna – Il Gusto della Cooperazione”, che è il filo conduttore delle lezione.

La mattinata si è conclusa con un festoso assaggio di alcuni prodotti portati dagli originali docenti, curato e realizzato grazie alla disponibilità del professor Giovanni Zaghini ed alla passione e collaborazione del capo cuoco professor Marco Rossi.