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PROMOZIONE COOPERATIVA ALL'ISTITUTO AGRARIO DI CERVIA (RA)

I plus dei prodotti agroalimentari emiliano-romagnoli al centro di un incontro organizzato da Fedagri-Confcooperative

PROMOZIONE COOPERATIVA ALL

Il 28 febbraio l'istituto Agrario di Cervia ha ospitato un incontro di promozione cooperativa nelle scuole organizzato dai professori Mirco Bucci e Stefano Benvenuti che hanno invitato alcuni amici di Fedagri Confcooperative Emilia Romagna per approfondire le specialità produttive della nostra regione dove si contano 44 prodotti riconosciuti dai marchi europei DOP (Denominazione di Origine protetta) ed IGP (Identificazione Geografica Protetta), prima regione in Italia ed in Europa.

Il dottor Daniele De Leo, agronomo esperto in produzioni DOP e IGP, ha condotto un'originale lezione di 2 ore in aula magna a due classi di quarta (in tutto una cinquantina di ragazze/i); hanno partecipato anche Davide Pieri, di Confcooperative Emilia Romagna, Daniele Bazzocchi e Federico Lucchi, direttore e responsabile commerciale della Centrale del Latte di Cesena, Sergio Fabbri, produttore di formaggio di fossa a Perticara di Novafeltria, e Pierpaolo Baroni, presidente di Producoop di Savignano sul Rubicone.

Federico Lucchi e il direttore Daniele Bazzocchi hanno affascinato i giovani allievi illustrando loro tutti i segreti e le differenze fra i vari tipi di latte per poi spiegare il mondo dei formaggi freschi, produzione nella quale la Centrale è specializzata.

La gamma prodotti della Cooperativa, cercando di seguire la riscoperta dei prodotti locali che risponde alle tendenze del consumatore moderno, viene arricchita costantemente e oggi vanta squaquerone, casatella, stracchino, ricotta, robiola, bucciato, ravigiolo e tante varianti di caciotta (arricchite con il sale di Cervia), prodotti che permettono di valorizzare il latte conferito da una ventina di soci locali.

Sergio Fabbri ha parlato del formaggio di fossa le cui origini risalgono al 1400 nel periodo dei Malatesta, quando l'abitudine di seppellire il formaggio nelle “fosse” (buche a forma di fiasco scavate nel tufo, utilizzate come granai) serviva per nasconderlo dalle razzie. Primo formaggio romagnolo ad ottenere la D.O.P. nel 2009, deve rispondere a quanto indicato nel disciplinare di produzione e dopo una prima stagionatura di circa 60 giorni viene posto all'interno di sacchi di tela e “infossato” per un periodo da 80 a 100 giorni, ottenendo così un prodotto unico nel suo genere.

Il gusto deciso e inconfondibile di questo formaggio, ricco di sentori erbacei, si accompagna bene a moltissimi piatti della cucina romagnola, come antipasti, primi o secondi.

Pierpaolo Baroni ha raccontato ai giovani l'attività iniziata nel 2010 partendo dalla produzione di piadine, un prodotto semplice che ben si accompagna a tutti i piatti e viene utilizzato al posto del pane; ha spessore ed ingredienti parzialmente differenti a seconda delle zone della Romagna.

Successivamente, insieme ad alcuni amici e ad altri produttori rigorosamente locali (seguendo quella che oggi si definisce filosofia del “km 0”), hanno pensato di integrare le proprie produzioni formando la cooperativa Producoop che oggi ha portato all'apertura di due chioschi di piadina e prodotti del territorio a Savignano.

Davide Pieri, di Fedagri Confcooperative Emilia Romagna, insieme a De Leo hanno partecipato alle varie fasi dell'incontro, sottolineando l'importanza ed i valori distintivi delle realtà cooperative; durante l'incontro, gli studenti sono stati ampiamente coinvolti ed hanno dimostrato un'ottima preparazione; hanno ricevuto la guida “Emilia Romagna – Il Gusto della Cooperazione”, che è il filo conduttore delle lezioni. L'incontro si è concluso con un festoso assaggio di alcuni prodotti portati dagli anomali docenti.