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PIACENZA: BILANCIO POSITIVO PER LA SAN MARTINO. NEL 2017 IL FATTURATO SALE DEL 25,69%

E' uno dei dati presentati dai vertici della cooperativa che conta circa 1600 soci e 851 assunzioni nell'ultimo anno

 

PIACENZA: BILANCIO POSITIVO PER LA SAN MARTINO. NEL 2017 IL FATTURATO SALE DEL 25,69%

Prosegue la crescita della San Martino di Piacenza, nata nel 1986 e in grado di rispondere in modo innovativo alla sempre più frequente domanda degli utenti del terziario cosiddetto “tradizionale” quali Facchinaggio, Pulizie Civili e Industriali, Confezionamento Industriale, Servizi Aziendali. Nel 2017, infatti, il fatturato della cooperativa ha registrato un incremento del 25,69%.

È questo un dato del bilancio sociale relativo al triennio 2015/2017 presentato a Piacenza Expo dai vertici della cooperativa che conta circa 1600 soci (dei quali i dipendenti sono passati dal 2014 al 2017 da 1298 a 1581), 851 assunzioni nell'ultimo anno con una prevalenza nella logistica dove l'andamento si è assestato su una percentuale del 113,55. In aumento anche le attività nelle diverse aree di operatività: 64,58% nella logistica e 21,60% nelle pulizie civili e industriali, seguito dal 12,37% nel confezionamento e dall'1,45% nel facility management.

Lo ha evidenziato l'amministratore delegato della San Martino Francesco Milza nel suo intervento seguito da una tavola rotonda, coordinata dal capocronista di Libertà Giorgio Lambri, con il direttore di Confcooperative Emilia Romagna Pierlorenzo Rossi, il segretario regionale della Cisl Giorgio Graziani e il presidente di San Martino Mario Spezia sul tema “Cooperazione, territorio e lavoro”.

Lo spirito di questa cooperativa è sempre stato di puntare alla centralità della persona – ha spiegato Milza – San Martino è una cooperativa che fra l'altro ha investito moltissimo sulla formazione e sulla sicurezza: questo si è concretizzato in un raddoppio abbondante delle persone formate che sono passate da 957 a 2343 e in un vero e proprio abbattimento del numero degli infortuni e un indice di frequenza che si è abbassato da 51,9 a 36,66 e di gravità che è calato da 1,08 a 0,5.

«La cooperazione è una realtà che parte dai bisogni delle persone e, nel momento in cui riesce a interpretarli, mette in moto un meccanismo contagioso – ha spiegato il direttore Rossi – noi conosciamo questo tipo di cooperazione, quello dietro al quale c'è un'etica. Questo chiaramente non significa che ignoriamo la falsa cooperazione: è un tema anzi su cui si sta lavorando, ma è un lavoro ancora lungo e per il quale abbiamo bisogno del contributo di tutti».

«Agire assieme con il mondo della cooperazione ci porta a valorizzare chi sta dentro le regole – ha spiegato Graziani – chiaramente dobbiamo riconoscere con grande umiltà che molte difficoltà degli anni passati non sono state affrontate nel modo più efficace. Ma il fatto che ci siano delle cooperative trasparenti che danno lavoro fa ben sperare: fa ben sperare che ci siano realtà che stanno dentro le regole con tutte le difficoltà che comporta e che considerano la legalità come elemento di competitività. Fa ben sperare che in settori complicati come la logistica la cooperazione giusta sia riuscita a coprire degli spazi».

«La logistica è un settore che per anni ha vissuto mancando di controlli – gli ha fatto eco Spezia – sono problematiche che San Martino ha dovuto affrontare da quando ha iniziato. Ma in mezzo alle battaglie fatte abbiamo sempre cercato di tenere in piedi il movimento cooperativo e di definire la cooperazione come strumento grazie a cui sono state fatte grandi conquiste».