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MODENA, AL VIA LA QUINTA EDIZIONE DI IMPRENDOCOOP

Continua il progetto di Confcooperative che favorisce occupazione e imprenditorialità

MODENA, AL VIA LA QUINTA EDIZIONE DI IMPRENDOCOOP

222 partecipanti, ottanta idee d'impresa (il 59 per cento presentate da donne), 23 progetti premiati, diciotto cooperative costituite.Sono i numeri delle prime quattro edizioni di Imprendocoop, il progetto per favorire l'occupazione e l'imprenditorialità ideato da Confcooperative Modena e che riparte con la quinta edizione.

Chi desidera creare cooperative in settori innovativi può usufruire di un percorso formativo di alto livello, premi in denaro, assistenza, consulenza e servizi gratuiti per un anno.

Anche la quinta edizione di Imprendocoop è sviluppata in collaborazione con la Fondazione Democenter-Sipe di Modena, l'ente che si occupa di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e formazione a favore delle imprese. Il progetto è sostenuto dal Comune di Modena, Emil Banca e Coop Up, la rete di Confcooperative nazionale per le idee, l'innovazione e lo sviluppo di imprese. Inoltre è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dall'Università di Modena e Reggio, dalla Camera di commercio di Modena. «Vogliamo sostenere la voglia di fare impresa promuovendo e affiancando idee cooperative di nuova generazione, dotandole degli strumenti per essere impresa e aiutandole nella loro crescita – dichiara il presidente di Confcooperative Carlo Piccinini – Con Imprendocoop affrontiamo concretamente il tema del lavoro e dello sviluppo economico del nostro territorio».

La nuova edizione del concorso si sviluppa tra l'autunno 2018 e la primavera 2019. È prevista la selezione finale di tre progetti che saranno premiati con 3 mila, 2 mila e 1.500 euro. Il quarto, quinto e sesto progetto classificato riceveranno da Emil Banca un finanziamento agevolato per l'avvio d'impresa. I progetti vincenti potranno avere, inoltre, uno spazio co-working per sei mesi, servizi amministrativi, fiscali ed elaborazione servizi del personale gratuiti per tutto il 2019, accesso ai servizi di Confcooperative Modena e conto corrente Emil Banca a canone zero per dodici mesi. L'erogazione dei premi e servizi è vincolata alla costituzione entro il 15 luglio 2019 di un'impresa in forma cooperativa aderente a Confcooperative Modena. La raccolta delle candidature avviene on line su www.imprendocoop.it e si conclude il 31 ottobre.

A novembre gli aspiranti imprenditori selezionati cominceranno il percorso formativo (nove tra incontri, laboratori e seminari) per apprendere le competenze necessarie a concretizzare un'idea e creare un'impresa. Durante questo periodo, che finirà a febbraio, i partecipanti a Imprendocoop saranno sempre affiancati da mentor, tutor, esperti e dirigenti di cooperative che li aiuteranno nella realizzazione del proprio business plan per verificare la sostenibilità finanziaria del progetto d'impresa. Entro marzo 2019 i progetti d'impresa saranno valutati da un comitato tecnico scientifico.

Dopo la premiazione dei progetti vincenti, manager e imprenditori cooperativi trasferiranno agli aspiranti cooperatori parte del loro know how e, grazie alle loro reti di relazioni, accelereranno l'ingresso delle neo cooperative nel mercato. In questa fase i tutor di Confcooperative e Democenter garantiranno supporto nella ricerca di fondi, accesso al credito e partecipazione a bandi per finanziamenti pubblici.

Info: tel. 059.384602; www.imprendocoop.it

 

Sono diciotto le cooperative nate dal 2015 a oggi grazie a Imprendocoop. Hanno in comune la giovane età dei soci (spesso sotto i trent'anni), l'alta partecipazione femminile (la metà sono guidate da donne), la scelta di fare impresa in settori innovativi (servizi a persone e imprese). Sono emblematiche in questo senso le storie di AF&Co e Wabbit.

AF&Co, che ha vinto il primo premio (2.500 euro) della quarta edizione di Imprendocoop, si è costituita il 2 maggio scorso per iniziativa di un gruppo di ragazze e ragazzi tra i 18 e 24 anni. «Nel nostro campo siamo una delle imprese più giovani d'Italia - afferma il presidente Ares Frau, nato e cresciuto in una famiglia di artisti - Dalla combinazione tra i nostri studi scolastici e le nostre passioni personali abbiamo creato una struttura che, unendo show, clothing e communication, offre un servizio completo a chi vuole curare la propria immagine, farsi conoscere, organizzare eventi e spettacoli, disegnare abiti e grafiche personalizzate. La nostra sede operativa è a Modena presso la struttura Abate Road 66». AF&Co si presenterà al pubblico il prossimo 19 settembre alle 18 presso l'Istituto Superiore d'Arte A. Venturi, in via Belle Arti 16.

Wabbit, invece, è una cooperativa di traduttori nata a dicembre 2016 a S. Damaso e specializzata, unica in Italia, nella traduzione di videogames, giochi da tavolo e fumetti. Partita con tre soci, oggi ne ha sei (più un dipendente). Ha vinto il premo premio (2.500 euro) della terza edizione di Imprendocoop. «Siamo traduttori professionali con la passione per i giochi, la competenza linguistica e l'utilizzo di software avanzati di traduzione – dichiara la presidente Jessika Fili a nome degli altri soci, tutti under 40 e laureati in Scienze della mediazione linguistica – Forniamo anche altri servizi di traduzione per aziende, dai siti internet alle pagine social, dai manuali tecnici ai brevetti, dal software ai testi in ambito marketing». Tra clienti di Wabbit c'è anche la Panini Comics.

 

Le dichiarazioni dei partner di Confcooperative 

Passini (Emil Banca): «Con Imprendocoop perché cooperazione modello vincente»

«Promuovere la cooperazione come modello di sviluppo equo e solidale è uno degli obiettivi per cui facciamo banca - afferma il vicedirettore generale di Emil Banca Matteo Passini - Le prime quattro edizioni di Imprendocoop ci dicono che, oltre a essere più attento alle persone, il modello cooperativo è anche vincente Per una banca di credito cooperativo come la nostra è naturale partecipare e promuovere iniziative che, come questa, creano vere opportunità di lavoro e fanno crescere il sistema socio-economico locale».

Imprendocoop: il commento di Cerchiari (Fondazione Democenter-Sipe)

«È la prima volta per me a Imprendocoop, ma scorrendo i dati delle quattro edizioni precedenti, sono evidenti alcuni aspetti che mi preme sottolineare. In primo luogo l'alta presenza di donne e giovani. In un paese e in una realtà economica dove si parla sempre in termini negativi della partecipazione di queste due categorie, mi sembra un fatto importante che Imprendocoop risulti in controtendenza. La presenza di donne e giovani non può che far bene alle imprese, alle piccole realtà che sono nate con Imprendocoop e che stanno crescendo nel tessuto economico e sociale modenese, ma anche alle imprese maggiori che hanno bisogno di idee ed entusiasmo per rinnovarsi. Democenter è parte attiva di questo progetto fin dall'inizio e non credo sia un caso: far emergere nuove idee, dar loro una veste imprenditoriale e poi spingerle sul mercato continuando a seguirle è il nostro lavoro, la nostra missione. C'è poi un altro elemento che voglio evidenziare in Imprendocoop e cioè l'alta percentuale di start up che a distanza di due o tre anni continuano a crescere e a lavorare: credo che il lavoro collaborativo sia uno degli aspetti trainanti a questo riguardo, un altro segnale importante, da non sottovalutare. Infine un terzo fattore credo sia giusto indicare e cioè il contenuto di innovazione che le nuove imprese riescono a portare alle aziende tradizionali, in questo caso di forma cooperativa, ma noi ogni giorno verifichiamo che si tratta di uno stimolo che ha valore generale».

 

 

DIDA FOTO: Da sinistra Matteo Passini (Emil Banca), Ares Frau (AF&CO), Kessika Fili (Wabbit), Carlo Piccinini (Confcooperative Modena).