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LE COOPERATIVE ITALIANE 'COSTRUISCONO' UN PONTE SUL MEDITERRANEO

Il tema al centro del convegno “Al di là del mare”  promosso da Confcooperative Bologna e in programma lunedì 5 febbraio, alle ore 16.00, presso Cappella Farnese di Palazzo D'Accursio 

LE COOPERATIVE ITALIANE

La migrazione dal Sud del mondo è un fenomeno di dimensione planetaria che in questi anni ha registrato un aumento tumultuoso e costante in molti Paesi, a cominciare dall'Italia. Nel dibattito pubblico su questa emergenza umanitaria, spesso viene sollevata l'esigenza di aiutare gli immigrati “a casa loro”. Una fotografia delle iniziative concrete messe in campo a questo proposito dal nostro Paese sarà presentata in occasione del convegno “Al di là del mare. Cosa fanno le cooperative italiane per la cooperazione internazionale nei Paesi dove nascono i flussi migratori” promosso da Confcooperative Bologna e in programma Lunedì 5 febbraio, alle ore 16.00, presso la Cappella Farnese di Palazzo D'Accursio.

“In questo campo – sottolinea il presidente della Confcooperative bolognese, Daniele Passini – la cooperazione svolge un ruolo primario in quanto possiede nel proprio DNA il seme della solidarietà che non si ferma di fronte ai confini geografici o alle differenze religiose, etniche e culturali”.

“Fedeli a questi principi – prosegue Passinile cooperative garantiscono grande attenzione e sostegno ai Paesi poveri, emergenti e martoriati da sanguinosi conflitti pluriennali. In questo modo, come ha affermato Papa Francesco in occasione della sua visita a Bologna del 1° Ottobre scorso, offrono un importante contributo alla costruzione di una società più giusta e di un mondo migliore”.

Oltre ad essere impegnata in prima linea nell'accoglienza e nell'integrazione dei migranti che arrivano sul territorio italiano e anche nel territorio di Bologna la cooperazione, in collaborazione con importanti Ong quali CEFA e COOPERMONDO, promuove anche numerosi interventi umanitari nei Paesi da cui partono questi flussi, a cominciare dalla Libia”, oggi epicentro del fenomeno migratorio.

“L'obiettivo – conclude Passini – è sostenere, con un'attenzione particolare alle attività di protezione delle categorie più vulnerabili e di prevenzione dei flussi migratori irregolari lungo la rotta del Mediterraneo, gli interventi di prima emergenza realizzati dagli organismi internazionali. Inoltre, la Cooperazione Italiana attribuisce particolare rilievo alla tutela dei minori, appoggiando i sistemi di welfare nei Paesi d'origine dei flussi migratori al fine di promuovere politiche di sviluppo ed inclusione sociale, e realizza centri di formazione attivi prevalentemente nel settore agricolo e la nascita di imprese cooperative in loco capaci di creare occupazione, per fornire un futuro autonomo e dignitoso agli abitanti locali e contribuire così ad arginare, almeno in parte, il dilagante fenomeno delle migrazioni”.