QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI 'COOKIE': VUOI SAPERNE DI PIU'?   

LA COOPERATIVA ITAL FRUTTA FESTEGGIA I 50 ANNI

Ha sede a San Felice sul Panaro ed è presieduta da una donna, Diana Bortoli. Aderente ad Apo Conerpo e a Confcooperative, conta 250 soci, un centinaio di addetti (stagionali compresi) e ritira 120 mila quintali di pere, 80 mila di cocomeri e meloni, 400 mila quintali di pomodoro; dallo scorso anno si è lanciata anche nella raccolta di ceci e fagioli borlotti per il consumo fresco.

 

LA COOPERATIVA ITAL FRUTTA FESTEGGIA I 50 ANNI

È stato festeggiato il 6 maggio il 50 esimo anniversario di fondazione della cooperativa Ital-frutta di S. Felice sul Panaro, nata il 6 febbraio 1967.

Alla celebrazione, che si è svolta presso la sede sociale e lo stabilimento, hanno partecipato molti esponenti del mondo cooperativo. Erano presenti, tra gli altri, il presidente, il direttore e la vicedirettrice di Confcooperative Modena Carlo Piccinini, Cristian Golinelli e Cinzia Nasi, il presidente di Confcooperative Emilia-Romagna Francesco Milza. C'erano anche il sindaco di S. Felice Alberto Silvestri e l'assessore regionale Palma Costi.

Dal 2015 Ital-frutta è guidata da Diana Bortoli, prima donna eletta presidente di una cooperativa ortofrutticola modenese, la quale ha ricordato i cinque uomini che l'hanno preceduta alla guida della cooperativa: il primo fu Attilio Gobbi, seguito da Camillo Bergamini, Ferrante Pezzini, Ermete Modena e Francesco Budri.

Budri ha ripercorso la delicata fase della ricostruzione dopo il terremoto del 2012. Il cav. Modena, invece, presidente per 18 anni (da ottobre 1989 a settembre 2007), ha sottolineato che 50 anni fa chi doveva vendere il prodotto agricolo non aveva un forte potere contrattuale. «Nella seconda metà degli anni Sessanta a S. Felice imprenditori di altri settori avevano cominciato a edificare capannoni per le loro attività su un'area depressa, poi diventata il polo industriale di S. Felice. Sollecitato dal sindaco dell'epoca, mi attivai con altri 37 imprenditori agricoli per costituire una cooperativa. Per alcuni anni i prodotti di Ital-frutta furono affidati a un'altra cooperativa (la Finalfrigo, poi incorporata), finché nel 1972 fu acquistato il terreno e costruito il primo stabilimento». In quegli anni era presidente il cav. Bergamini, al quale Ermete Modena ha riconosciuto doti imprenditoriali e grande lungimiranza nell'associare la cooperativa ai consorzi di secondo grado attivi in quegli anni.

Nel tempo Ital-frutta si è ingrandita anche attraverso l'incorporazione di altre cooperative, come la già citata Finalfrigo di Finale Emilia (pere) e la Valle di Gavello (meloni e cocomeri).

Oggi la cooperativa sanfeliciana ha 250 soci, un centinaio di addetti (stagionali compresi) e ritira 120 mila quintali di pere, 80 mila di cocomeri e meloni, 400 mila quintali di pomodoro; dallo scorso anno si è lanciata anche nella raccolta di ceci e fagioli borlotti per il consumo fresco. Ital-frutta, che fa parte dei consorzi Conserve Italia, Apo Conerpo e Alegra, è socia anche di Opera, la cooperativa nata il 29 maggio 2015 e che rappresenta la più importante realtà italiana specializzata nella pera.