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I PRODOTTI AGROALIMENTARI COOPERATIVI PROTAGONISTI AL CONVITTO RINALDO CORSO

Fedagri Confcooperative Emilia Romagna e Fedagri Confcooperative Reggio Emilia hanno organizzato un'insolita lezione finalizzata alla conoscenza delle tipicità enogastronomiche della regione Emilia Romagna

I PRODOTTI AGROALIMENTARI COOPERATIVI PROTAGONISTI AL CONVITTO RINALDO CORSO

Presso il "Convitto Nazionale Rinaldo Corso”, polo professionale di Correggio (RE), Fedagri Confcooperative Emilia Romagna e Fedagri Confcooperative Reggio Emilia hanno organizzato un'insolita lezione finalizzata alla conoscenza delle tipicità enogastronomiche dell'Emilia Romagna, che si contraddistinguono in tutto il mondo, e sull'importanza del mondo cooperativo all'interno del tessuto produttivo imprenditoriale regionale, che vede la forma d'impresa cooperativa eccellere ed essere protagonista.

Alla lezione in aula magna a cui erano presenti 2 classi di terza, 2 classi di quarta ed 1 classe di quinta, il dott. Daniele De Leo, esperto in comunicazione agroalimentare con particolare attenzione alle tipicità territoriali (DOP – IGP), ha sollecitato gli studenti conducendo l'originale lezione in maniera molto interattiva, coinvolgendo i giovani nelle riflessioni ed alternando gli interventi di studio con prove pratiche ed improvvisazioni.

A tutti gli studenti è stata distribuita la guida “Emilia Romagna – Il Gusto della Cooperazione”, libretto di fresca ristampa, che è il filo conduttore delle lezioni; hanno contribuito alla realizzazione della mattinata alcune cooperative molto importanti ed per il tessuto produttivo:

  • La Cantina Sociale del “Centro” di Villa Massenzatico e Castelnovo di Sotto: l'enologo Roberto Pagliani, ha cercato di riassumere rapidamente la storia della cooperativa, sottolineando l'importanza da sempre rivolta all'intero ciclo produttivo a partire da un controllo attento del lavoro in vigna che prosegue con la selezione e la vinificazione delle uve conferite dai soci fino a terminare con la commercializzazione diretta dei prodotti ottenuti dalle stesse.

La cantina conta oggi circa 180 soci e il vigneto si estende complessivamente su circa 400 ettari totali; le differenti epoche di maturazione dei diversi vitigni coltivati nei vigneti degli associati permettono di lavorare le principali varietà in purezza: sono presenti principalmente i vitigni Lancellotta o Ancellotta (per il 68%), Lambrusco Salamino (20%), Lambrusco Marani (9%).

  • La Cooperativa Agroenergetica Territoriale (CAT) di Correggio: uno dei soci Tommaso Gallingani ha spiegato il funzionamento di CAT, che gestisce un impianto di digestione anaerobica, che prevede principalmente l'alimentazione con biomasse da coltivazioni dedicate; l'impianto ha la potenza elettrica di 1 Mw, l'energia elettrica prodotta viene immessa in rete ed il calore viene in parte recuperato con il teleriscaldamento. Nelle aziende dei consociati si è avviata la coltivazione di specie adatte alla codigestione (triticale e diverse cultivar di sorgo); i materiali per la digestione anaerobica vengono raccolti e conservati con insilamento per essere avviati alla produzione di biogas.

Gallingani ha quindi invitato ed invogliato i ragazzi ad andare a trovarlo per conoscere ed apprezzare quella che potrà essere in futuro una possibile occupazione per alcuni di loro.

  • Era presente anche Erika Sartori (numerose le cariche ricoperte da questa brillante cooperatrice: Presidente Settore Agricolo Confcooperative Reggio Emilia, consigliere della Cantina Sociale di Puianello e Coviolo, consigliere Latteria Sociale Roncadella, consigliere Consorzio per la promozione del Marchio Storico dei Vini Reggiani); Erika, dopo aver esaltato la produzione del re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano, il principale responsabile assieme al marito di questo suo amore per il mondo agricolo cooperativo, si è rivolta principalmente alle giovani alunne presenti in aula, invitandole ad assumersi responsabilità impensate come ha fatto lei, consapevole dell'importanza del contributo che anche le donne possono dare in ambiti da sempre di gestione prevalentemente maschile.

Davide Pieri, di Fedagri Confcooperative Emilia Romagna e Fabrizio Ricchi, di Fedagri Confcooperative Reggio Emilia, insieme a De Leo hanno partecipato alle varie fasi dell'incontro, sottolineando l'importanza ed i valori distintivi delle realtà cooperative; gli studenti sono stati ampiamente coinvolti ed hanno dimostrato un'ottima preparazione di base.

L'incontro, che si è concluso con un festoso assaggio di alcuni prodotti portati dagli anomali docenti, è stato curato e realizzato grazie alla disponibilità ed alla passione del prof. Marino Pizzuti e di numerosi altri suoi colleghi.