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EN PLEIN DELLA CAT DI CORREGGIO: TUTTI I RASPI D'UVA DI MODENA E REGGIO DESTINATI A BIOGAS

Audizione in Commissione Industria del Senato e “porte aperte” domenica 21 dalle 9.00 alle 18.00

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Grande interesse ha suscitato in Commissione Industria del Senato l'esperienza presentata dalla CAT,,la Cooperativa Agroenergetica Territoriale di Correggio da 11 anni impegnata nella produzione di energia rinnovabile da biogas e prima struttura, in Italia, ad essere certificata da Enama sul disciplinare "biogasfattobene®", relativo a qualità, ambiente e sicurezza degli impianti a biogas in agricoltura.
“In occasione dell'udienza in 10.a Commissione – sottolinea il presidente Gabriele Santi – si è parlato di sostegno alle attività produttive mediante l'impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica, e per parte nostra abbiamo anche rivolto l'invito ai componenti la Commissione a visitare il nostro impianto per constatare direttamente quale valore rappresenti per il territorio”.
In attesa di questa possibile evoluzione, la cooperativa correggese, intanto, apre le porte a quanti desiderano visitare gli impianti e conoscere più da vicino una realtà che è divenuta punto di riferimento anche per gli studi internazionali riguardanti l'equilibrio tra produzione di energia da fonti naturali, valorizzazione di terreni agricoli, sottoprodotti della catena agroalimentare, sicurezza e tutela ambientale.
Le visite saranno possibili, in occasione della Fiera agricola di San Luca, domenica 21 ottobre dalle 9.00 alle 18.00, in via Fossa Faiella, dove i dirigenti e gli operatori della CAT (struttura leader di settore di Confcooperative a livello nazionale) saranno a disposizione del pubblico per approfondire – sottolinea Gabriele Santi - "non solo i procedimenti tecnici che si compiono nell'impianto a biogas, ma anche, e soprattutto, il valore che assume la produzione di energia da fonti naturali per l'economia circolare agricola,  grazie alla possibilità di recuperare i sottoprodotti agricoli”.
Proprio su questo versante la CAT ha raggiunto un risultato senza precedenti: per la produzione di biogas, infatti, oggi utilizza tutti i raspi d'uva (28.000 quintali) delle cantine sociali reggiane e modenesi, “che in questo modo – spiega Santi - realizzano il doppio obiettivo di disfarsi dei raspi avviandoli a un recupero produttivo e di produrre energia pulita con una resa particolarmente interessante".
Alla cooperativa correggese aderiscono 26 aziende agricole della zona, che hanno recuperato terreni destinati a barbabietola da zucchero precedentemente alla Riforma Europea OCM2005 e ora utilizzati per la coltivazione di mais, sorgo e triticale che insieme a raspi e liquame costituiscono la materia prima  quotidiana da destinare alla produzione di energia rinnovabile, generando un residuo (digestato) che viene utilizzato nei terreni dei soci “che rappresenta un fertilizzante naturale– conclude Santi –molto ricercato e di straordinaria efficacia che consente di limitare l'uso di concimi chimici”.