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DALLA COOPERATIVA AIDA UN PROGETTO PER CASA SERENA

L'obiettivo è aiutare gli ospiti a comunicare attraverso un ausilio tecnologico

DALLA COOPERATIVA AIDA UN PROGETTO PER CASA SERENA

Sarà sperimentato a Casa Serena a Sassuolo un software riabilitativo per aiutare gli anziani a rallentare il decorso delle malattie neurologiche. Il progetto, che ha carattere innovativo in quanto raramente la tecnologia viene introdotta nelle strutture per anziani, è stato concepito da Aida onlus, una cooperativa sociale di Soliera (aderente a Confcooperative Modena) che progetta ausili per disabili.

«Con questo progetto vogliamo dare agli ospiti di Casa Serena la possibilità di tornare a comunicare – spiega il fondatore e presidente di Aida onlus Simone Soria, che undici anni fa si è laureato in ingegneria informatica con 110 e lode nonostante una grave disabilità motoria (non cammina, non usa le mani e articola le parole con fatica) - Alcuni ospiti hanno, infatti, perso l'uso della parola a causa di malattie fortemente invalidanti e hanno bisogno di un ausilio di comunicazione e riabilitazione per riuscire ancora a comunicare».

Poiché Casa Serena non dispone di risorse economiche proprie per la sperimentazione, la cooperativa ha lanciato una raccolta fondi che durerà fino al 31 gennaio 2018.

Servono 3.200 euro per acquistare un ausilio touch-screen, adatto alla maggior parte degli ospiti della struttura, ed erogare la formazione minima per l'utilizzo.

Con altri 4.500 euro si potrebbe fornire anche una seconda postazione touch-screen, equipaggiata anche del comunicatore oculare CiaoMondo, utilizzabile dagli ospiti più compromessi.

Per contribuire si può effettuare un'offerta con PayPal o carta di credito al link: https://www.paypal.me/AidaOnlus, oppure effettuare un bonifico intestato ad Aida onlus (IT48A0200812910000104060748), con causale “Comunicare in serenità”.

Per ulteriori informazioni contattare Aida allo 059442999 oppure visitare www.aidalabs.com.

Aderiscono al progetto anche MondoAbile e la sezione provinciale dell'Anmic (associazione nazionale mutilati e invalidi civili).