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COOPERAZIONE SOCIALE 4.0: RIGENERARE SPAZI E RIGENERARE VALORE SOCIALE

Convegno organizzato da Confcooperative Parma in collaborazione con Federsolidarietà Parma, nell'ambito delle celebrazioni e delle iniziative per il 70° anno di Fondazione

COOPERAZIONE SOCIALE 4.0: RIGENERARE SPAZI E RIGENERARE VALORE SOCIALE

Nell'ambito delle celebrazioni e delle iniziative per il 70° anno di Fondazione, Confcooperative Parma ha organizzato, in collaborazione con Federsolidarietà Parma, il convegno “COOPERAZIONE SOCIALE 4.0: rigenerare spazi e rigenerare valore sociale”: l'incontro si è svolto venerdì 24 novembre a Noceto, presso la nuova sede, inaugurata nel corso del pomeriggio, del birrificio sociale Articioc.

Il convegno, aperto dal Direttore di Confcooperative Parma Andrea Gennari, è stato condotto e moderato da Roberta Lasagna, Presidente del settore Federsolidarietà Parma.

Dopo il discorso inaugurale del Sindaco di Noceto Fabio Fecci, che ha sottolineato l'importanza del risvolto sociale delle attività di Articioc e di come si inseriscono in un tessuto territoriale già attento al welfare e all'inserimento delle persone svantaggiate, hanno portato i loro saluti l'On. Deputata dott.ssa Maestri, l'On. Senatore Pagliari e la Consigliera Regionale Dott.ssa Lori, che ha evidenziato la necessità di far conoscere le attività virtuose dei territori come esempio di buone pratiche da diffondere.

Di grande spessore è stato l'intervento del sociologo Flaviano Zandonai, incentrato sul tema “L'impresa sociale del business inclusivo”, nel quale sono stati analizzati il significato delle attività economiche inclusive e gli effetti sul mercato, nonché la necessità di diffondere esperienze come quella di Articioc che, oltre ad avere effetti benefici sull'economia locale, coinvolge nei processi produttivi una categoria di persone che altrimenti non riuscirebbe ad accedere al mercato del lavoro.

Ha preso poi la parola Paolo Campagnano, co-fondatore di Impact Hub Trentino. Nel suo intervento, intitolato “Come intercettare processi socio-economici che trasformano uno spazio in luogo”, Campagnano ha dichiarato: “L'Italia è piena di spazi vuoti e inutilizzati e le risorse per trasformarli ci sono, il passo che richiede più difficoltà è il momento in cui davvero si inizia a fare”.

A seguire, sono state presentate le buone pratiche del territorio.

Ad aprire questa seconda parte del convegno, Luca Manici e Matteo Ghillani, rispettivamente fondatore di Articioc e Presidente della Cooperativa Insieme, hanno raccontato la storia di questo nuovo birrificio sociale che nasce dalla condivisione di valori fondamentali come la solidarietà e il valore imprescindibile di ogni persona. “Consideriamo il birrificio come un ingranaggio di una filiera più ampia” dice Luca Manici, “ed è per quello che abbiamo coinvolto realtà di diversi settori, dall'agricoltura alla ristorazione al welfare”.

Alessandro Catellani, Presidente della cooperativa Gruppo Scuola, e Rossella Lombardozzi, referente dell'Aps OnOff, hanno poi presentato COOP UP Parma, progetto di Confcooperative Nazionale che punta alla condivisione delle competenze per promuovere e innovare le realtà territoriali: “COOP UP parte da una realtà di network e si propone di coinvolgere freelance, scuole e cooperative, supportando lo sviluppo di nuove imprese sociali e rinforzando il processo virtuoso di scambio tra sistemi cooperativi, che avrà un impatto sia a livello di incremento delle competenze che a livello di crescita economica”.

Il dibattito che ha seguito queste presentazioni ha visto partecipare i rappresentanti di alcune realtà cooperative locali. Sono intervenuti il Presidente del Consorzio Solidarietà Sociale Parma Fabio Faccini, il Presidente della cooperativa Il Giardino Gianluca Agoletti e la Presidente della Cooperativa La Bula Laura Stanghellini, che hanno condiviso con la platea l'importanza di fare rete e di dare valore alla partecipazione sociale e lavorativa dei soggetti più svantaggiati.

Le cooperative che oggi hanno portato la loro testimonianza” conclude Roberta Lasagnasono la dimostrazione che può esistere una democrazia economica e che si possono trasformare gli spazi in luoghi – luoghi di impresa, di incontro e di occasione sociale”.

La serata proseguita con l'inaugurazione ufficiale della nuova sede produttiva di Articioc, che a breve avvierà le sue attività.