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COOPATTIVA, LAVORO E INCLUSIONE PER LE PERSONE IN DIFFICOLTA'

Presentati a Pavullo i dati di bilancio e la nuova campagna raccolta fondi

COOPATTIVA, LAVORO E INCLUSIONE PER LE PERSONE IN DIFFICOLTA

Si è svolta a Pavullo l'annuale assemblea dei soci di Coopattiva, la storica cooperativa sociale (aderente a Confcooperative Modena) nata a Modena 35 anni fa, oggi presente sulle quattro sedi di Modena, Nonantola, Pavullo e Sant'Antonio di Pavullo.

«Ci siamo riuniti per la prima volta a Pavullo perché rappresentiamo un valore per questo territorio – afferma il presidente di Coopattiva Giorgio Garuti – Diamo risposte concrete ai bisogni delle persone con disagio o disabilità offrendo e utilizzando il lavoro come strumento di inclusione».

I dati presentati in assemblea mostrano una Coopattiva in crescita. Il fatturato 2018 ha superato il milione e mezzo di euro ed è aumentato anche il personale in cooperativa, passato dalle 64 unità del 2016 alle 79 di fine 2018.

«L'incremento del personale – spiega il responsabile commerciale Giorgio Sgarbi – è dovuto all'aumento delle convenzioni, con le quali le aziende assolvono l'obbligo dell'assunzione di personale con disabilità, affidando commesse di lavoro alle cooperative sociali».

Da Pavullo è partita la nuova campagna di crowdfunding lanciata da Coopattiva. L'obiettivo è l'acquisto di una macchina per il taglio ceramico di grande formato a controllo numerico (per approfondimenti e donazioni: www.ideaginger.it). «Questo significa riconoscere grande dignità per i nostri lavoratori e nuove possibilità per noi, che ci offriamo al mercato ceramico come fornitore con il massimo della tecnologia e delle potenzialità – sottolinea Fabrizio Nini, responsabile delle sedi Coopattiva di Pavullo e Sant'Antonio) – Facciamo inclusione puntando anche all'innovazione tecnologica e, quindi, ad attività professionalizzanti e di valore».

Grazie alla precedente campagna di crowdfunding, lanciata l'anno scorso, Coopattiva ha potuto avviare “Natura che cura”, un progetto di agricoltura sociale che opera su un terreno agricolo di Nonantola ed è diventato uno strumento di co-progettazione per aiutare le persone in carico ai servizi sociali dell'Unione Comuni del Sorbara.

In collaborazione con la Caritas diocesana gli orti nonantolani di Coopattiva forniscono una parte degli ingredienti freschi per la mensa del centro di accoglienza “Papa Francesco” di Modena.