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CONFCOOPERATIVE BOLOGNA FIRMA 'INSIEME PER IL LAVORO'

Alleanza per il sostegno dell'inserimento lavorativo delle persone in condizione di fragilità e per la promozione dell'imprenditorialità.

 

CONFCOOPERATIVE BOLOGNA FIRMA

Il presidente di Confcooperative Bologna e dell'Alleanza delle Cooperative Italiane della Città Metropolitana, Daniele Passini, ha partecipato alla firma del Patto “Insieme per il Lavoro”, un'alleanza per il sostegno all'imprenditorialità e all'inserimento lavorativo delle persone in condizione di fragilità. Il patto, promosso dal  Sindaco di Bologna e della Città metropolitana Virginio Merola e l'Arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, vede fra i firmatari i principali rappresentanti delle organizzazioni datoriali, d'impresa e dei sindacati.

Il protocollo d'intesa è alla base di un piano che intende mettere a sistema risorse del Comune e della Città Metropolitana con quelle della Curia per sviluppare, da ora in avanti, una vasta e efficace strategia per l'occupazione e l'inclusione. La dotazione economica del piano è ampia e si pone, per il momento, l'orizzonte temporale di 4 anni: 10 milioni di euro di risorse comunali e metropolitane, 4 milioni di euro della Fondazione San Petronio. 

I 10 milioni di euro che Comune di Bologna e Città Metropolitana mettono a disposizione arrivano dai fondi europei del PON METRO (Piano Operativo Città Metropolitane) negli assi che riguardano l'inclusione sociale e la formazione e dalle risorse messe annualmente a disposizione dal Fondo Sociale Europeo tramite la Regione Emilia Romagna e da risorse comunali per i tirocini formativi. I 4 milioni che verranno messi a disposizione dalla Fondazione San Petronio derivano dagli utili dell'azienda Faac.

Le risorse verranno utilizzate per integrare le opportunità ed i percorsi già esistenti, nonché per la messa a punto di misure più solide: sostenere l'auto-imprenditorialità dei giovani e dei cinquantenni espulsi dal mondo del lavoro, irrobustire lo strumento dei tirocini formativi come percorso formativo per l'assunzione, porre maggiore attenzione alla divulgazione e alla promozione della cultura tecnica tra i giovani attraverso la creazione di laboratori scuola-impresa. Sarà fondamentale il lavoro portato avanti dallo Sportello Lavoro del Comune e nei Quartieri attraverso il raccordo tra Servizi Sociali territoriali e mondo associativo, parrocchie, sindacati, aziende.