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BOLOGNA, VILLA ALDINI FUCINA DI INTEGRAZIONE CON LA COOP ARCA DI NOE'

Accoglie progetto cittadinanza tra studenti e richiedenti asilo

BOLOGNA, VILLA ALDINI FUCINA DI INTEGRAZIONE CON LA COOP ARCA DI NOE

Sarà Villa Aldini, struttura recentemente passata al sistema Sprar della Città metropolitana, a ospitare la collaborazione per la promozione della cittadinanza attiva tra Prendi Parte - l'associazione composta da ragazzi e ragazze impegnati nella promozione della cittadinanza attiva, della legalità e dello stare insieme nel territorio di Bologna, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e l'amministrazione locale - e i giovani richiedenti asilo accolti nella struttura gestita dalla cooperativa Arca di Noè per Asp, l'azienda pubblica di servizi alla persona di Bologna. Il progetto è partito quattro anni fa: Prendi Parte operava in numerose scuole con l'obiettivo di fornire ai ragazzi gli strumenti per stimolare una cittadinanza attiva e consapevole. Quando il fenomeno migratorio ha cominciato a interessare da protagonista anche il capoluogo emiliano, i ragazzi dell'associazione hanno pensato di estendere la loro attività anche fuori dalle scuole, incontrando i futuri cittadini e i ragazzi che si sarebbero trovati a vivere in città per un periodo considerevole nelle strutture d'accoglienza. Così è nata la collaborazione con Arca di Noè, che per i primi quattro anni ha preso forma presso l'allora centro di seconda accoglienza Zaccarelli. Collaborazione che, quest'anno, si è trasferita a Villa Aldini, struttura entrata nella rete Sprar che al momento ospita circa 60 persone.

"Dal 2015 i volontari svolgono le attività con grande costanza e passione - spiega Michele Cattani di Arca di Noè - per noi è un'enorme soddisfazione. Per realizzare un effettivo processo di integrazione che non porti a sacrificare le differenze ma a valorizzarle sono state scelte due attività: il dialogo diretto su vari temi e il dialogo attraverso il cinema. Il linguaggio del cinema ci è sembrato idoneo a realizzare un effettivo scambio, sia mediante la visione di film muti, che abbattono la barriera linguistica, sia attraverso film di diverse provenienze". Dai dialoghi tra i volontari e gli ospiti nascono i laboratori di scrittura creativa - confermati anche per quest'anno - pubblicati su Zacrepublic, la rivista realizzata dagli ospiti delle strutture gestite da Arca di Noè per ricordare che i rifugiati e i richiedenti asilo non sono numeri, ma persone.

 

(Fonte: Agenzia Dire)