QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI 'COOKIE': VUOI SAPERNE DI PIU'?   

ARRIVA A FAENZA CULTURA IMPRESA FESTIVAL PROMOSSO DA FEDERCULTURA

Venerdì 13 e sabato 14 ottobre, in programma al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza  e alla biblioteca Manfrediana dopo un percorso nazionale che lo ha portato alla biblioteca San Giorgio di Pistoia e all'Accademia Albertina di Torino.  

 

ARRIVA A FAENZA CULTURA IMPRESA FESTIVAL PROMOSSO DA FEDERCULTURA

Dopo un percorso nazionale che lo ha portato alla biblioteca San Giorgio di Pistoia e all'Accademia Albertina di Torino, oggi venerdì 13 e domani sabato 14 ottobre arriva a Faenza Cultura Impresa festival, iniziativa, organizzata dalla Cooperativa di Cultura Popolare di Faenza e promossa da FederCultura di Confcooperative.

Il festival, dopo aver partecipato al Salone Internazionale del Libro di Torino lo scorso maggio, ha aperto la tradizionale riflessione autunnale organizzando la prima Summer School a Forlì, una due giorni di alta formazione dedicata agli imprenditori culturali, proseguendo poi con un appuntamento alla biblioteca San Giorgio di Pistoia all'interno delle iniziative per la Capitale italiana della cultura 2017 (Cultura per coltivare comunità) e con la giornata di lavoro all'Accademia Albertina di Torino (Cultura è… innovazione, territorio, futuro) venerdì scorso. Questa quarta edizione di Cultura Impresa festival prosegue quindi con le due giornate faentine.

Venerdì 13 e sabato 14 ottobre, si racconta “come si cambia il mondo” attraverso le politiche culturali e le attività delle imprese culturali. “Nuove politiche culturali, nuovi modelli organizzativi, innovativi e sostenibili” è il titolo di questa due giorni che rappresenta un'occasione per affrontare, senza riflessioni teoriche, ma con esempi d'eccellenza e buone pratiche, i temi della formazione alla cultura, dell'audience development, del rapporto con la tecnologia.

Attraverso l'esperienza di quanti hanno cambiato con il loro lavoro quotidiano la scuola, il mondo della formazione, la fruizione delle mostre, dei musei, la lettura dei libri, le mappe del patrimonio ma anche la formazione del pubblico, dalla nascita ai cento anni, racconteremo come costruire nuove politiche culturali e nuovi modelli imprenditoriali per migliorare la qualità del vivere.

“Crediamo ci siano, a livello nazionale, - afferma Chiara Laghi, presidente della Cooperativa di Cultura Popolare - delle eccellenze che, in vari settori, stanno apportando un contributo molto concreto al dibattito nazionale sia per quanto riguarda l'impresa culturale nel suo complesso che per quanto riguarda le politiche culturali, anche locali. Per questo in questa quarta edizione abbiamo deciso di raccontarle”.

Sono tre i momenti del festival, si aprono i lavori venerdì 13 pomeriggio alle 14 e fino alle 17 si parla di “Un'altra scuola è possibile? Cultura, innovazione e nuovi modelli che cambiano la formazione”, dopo i saluti istituzionali ai quali sarà presente anche la vice Presidente della Commissione Cultura della Regione Emilia Romagna, la riflessione prosegue con la presentazione di casi d'eccellenza, dall'istituto San Giorgio tra le scuole italiane vincitrici del premio Change Maker School 2017, la Scuola del fallimento di PlayRes, un'esperienza che insegna ad imparare dagli errori, la Non scuola del Teatro delle Albe, un progetto di formazione fuori dagli schemi da oltre 25 anni, la cooperativa LAMS di Matera vincitrice quest'anno del riconoscimento SIAE S'Illumina  e tanti altri.

La riflessione del pomeriggio si chiude con una incursione di improvvisazione teatrale a cura di IMPRO' Faenza con Francesco Bentini, Marianna Valentino e Angelo Colosimo alle 17.00, per poi partecipare all'inaugurazione della mostra “In fondo al giardino, un volto” a cura del MIC all'interno della settimana di WAM in collaborazione con Selvatico.

Sabato mattina un appuntamento tutto dedicato al pubblico più piccolo (0-6 anni) “Ooh! È nato un nuovo pubblico! Come coinvolgere i bambini fin dalla nascita nelle politiche culturali”, anche in questo caso esperienze di eccellenza ci aiuteranno a capire meglio come costruire politiche culturali che, proprio partendo dai nuovi cittadini, riescano a formare una nuova capacità di fruizione del prodotto culturale.

Saranno presenti, tra gli altri, gli ideatori dello spazio Maxi Ooh! del Muse di Trento, il progetto Re Mida di Reggio Children, Nati per leggere, Intrecci teatrali di Varese.

L'appuntamento è alle 10.30 nello Spazio Giovani della Biblioteca Manfrediana, alle 12.00 concluderemo con letture per i più piccoli a cura dei volontari di Nati per leggere.

Il festival si chiude con un approfondimento sul rapporto tra tecnologia, innovazione e cultura “Una cultura hi-tech: quando la cultura incontra la tecnologia nasce innovazione”. Anche in questo caso il racconto è lasciato ai progetti innovativi che hanno saputo cambiare la fruizione del prodotto culturale rendendolo accessibile a tutti, avvicinando quanti normalmente non sono interessati.

Dalle 14.30 saranno presenti al MIC, Zeranta Edutainment di Roma che tra i progetti innovativi in campo formativo e di didattica museale ha realizzato i percorsi e le audio guide all'interno di LOVE, la mostra che a Roma è riuscita non solo ad avere un enorme successo di pubblico, ma è l'unico caso in Italia in cui il pubblico era costituito prevalentemente da giovani e adolescenti, Fabio Viola, uno tra i maggiori esperti di gamification in Italia, la piattaforma ITC Sacher di Bologna per la mappatura dei Beni Culturali, Matteo Dispenza CEO della società Libre e co-fondatore di Jobonobo.

“Cultura Impresa festival è ormai diffuso a livello nazionale ma ha mantenuto l'appuntamento centrale a Faenza – conclude Massimo Isola, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Faenza - e questo per la città è sicuramente un valore aggiunto. Questa iniziativa, ancora una volta, ci insegna che anche in provincia possono nascere dei momenti virtuosi, si possono costruire reti e progettualità. Il festival inoltre vede interagire tanti attori del nostro territorio, come la biblioteca Manfrediana e il MIC ed è un'importante opportunità per gli operatori culturali locali di confrontarsi con esperienze d'eccellenza, a livello nazionale”