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TURISMO, PRESENTATO IL REPORT DI BANKITALIA. CRESCITA BOOM IN EMILIA ROMAGNA: +2%

Massari (presidente regionale FederCultura Turismo Sport): “I risultati dimostrano come il sistema turistico locale abbia lavorato e seminato bene negli anni precedenti e come stiano pagando, in termini di risultati raccolti, l'organizzazione ed il funzionamento della nostra promocommercializzazione”.

TURISMO, PRESENTATO IL REPORT DI BANKITALIA. CRESCITA BOOM IN EMILIA ROMAGNA: +2%

“Il 2017 si profila sempre più come un anno record. Lo avevamo detto a inizio legislatura e ora anche il report degli analisti della Banca d'Italia lo conferma: il turismo è sempre più un volano della nostra economia, con un valore aggiunto che supera i 16 miliardi di euro, ben oltre l'11% del Pil regionale”. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l'assessore al Turismo, Andrea Corsini commentano i dati del report Bankitalia che indicano nel turismo emiliano-romagnolo uno dei traini principali della crescita regionale che sfiora il 2%.

“Sono dati estremamente positivi quelli pubblicati da Bankitalia – proseguono Bonaccini e Corsini – che fanno del turismo, insieme alla manifattura, alla innovazione e ai saperi, alla cultura e alle bellezze della nostra terra, le fondamenta della regione che cresce di più nel Paese in termini di Pil e tasso di occupazione, con la disoccupazione scesa al 6,5% dal 9% di inizio legislatura. Le scelte strategiche di valorizzazione complessiva dei territori con la nuova legge sul turismo, su brand che ci rappresentano nel mondo - Motor Valley, Food Valley e Wellness Valley - e sulla collaborazione tra istituzioni e imprenditori, ci stanno premiando. Stiamo rendendo l'Emilia-Romagna una regione sempre più attrattiva e il nostro sforzo continuerà a essere centrato sullo sviluppo e la crescita di tutto il territorio, da Piacenza a Rimini. Vogliamo continuare a crescere per vincere le sfide dei nuovi mercati e tutti insieme, già adesso, abbiamo dimostrato di essere in grado di competere con le aree più avanzate in Europa e a livello internazionale”.

Nei primi sette mesi dell'anno i turisti stranieri, secondo quanto riporta Bankitalia, hanno speso in Emilia-Romagna circa un miliardo di euro, il 9,2% in più rispetto allo scorso anno, un aumento di circa cento milioni (nel 2016 la spesa era stata di 970 milioni). Tra gennaio e agosto c'è stata una crescita significativa dei pernottamenti (+6,8%), sia nelle località rivierasche che nell'area metropolitana di Bologna, che beneficia del traino dell'aeroporto Marconi.

“I risultati eccezionali di una stagione turistica 2017 straordinaria – dichiara il presidente di FederCultura Turismo Sport Emilia Romagna, Lanfranco Massari – erano in qualche modo annunciati, visto il bel clima (anche troppo bello e caldo secondo alcuni) soprattutto estivo e la congiuntura internazionale che favoriva le vacanze in Italia. I trend positivi sono infatti straordinariamente positivi a livello nazionale”.

“I risultati particolarmente importanti e, ci auguriamo, non irrepetibili per presenze e arrivi nella nostra regione – prosegue Massari – dimostrano come il sistema turistico locale abbia lavorato e seminato bene negli anni precedenti e come stiano pagando, in termini di risultati raccolti, l'organizzazione ed il funzionamento della nostra promocommercializzazione”. “Questo sistema – afferma il presidente regionale di FederCultura Turismo Sport – è stato ulteriormente migliorato nella sua strategia con la messa a regime delle novità introdotte dalla LR 4/2016 che opportunamente modifica la filosofia della offerta e della promozione turistica dell'Emilia Romagna che ora, finalmente!, punta sulla valorizzazione dei territorio e delle sue eccellenze tra loro aggregate, portate a sistema e non esclusivamente sui singoli prodotti”. “Sono convinto – conclude Massari – che questa nuova impostazione e il buon funzionamento delle Destinazioni Turistiche Territoriali con i loro organismi di governo, che rafforzano la collaborazione e la sinergia tra Enti pubblici ed Operatori privati, sarà vincente per corrispondere alle richieste del mercato della vacanza di ogni genere. Da questo punto di vista dobbiamo dimenticare e archiviare in fretta il positivo 2017 e rimboccarci come al solito le maniche perché non è consentito ‘campare sugli allori'. In altri termini dobbiamo dimostrare che siamo attraenti e competitivi non solo grazie a fattori esogeni o non dipendenti dalla nostra volontà”.