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BO-LINK CONIUGA LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE CON LA COMPETITIVITÀ ECONOMICA

21/03/2016 - Positivo il bilancio del primo anno di attività dell'impianto di selezione e recupero dei rifiuti di Minerbio

BO-LINK CONIUGA LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE CON LA COMPETITIVITÀ ECONOMICA

Società consortile nata da un'idea di Confcooperative per valorizzare la professionalità delle proprie associate che operano nel comparto della logistica integrata, del trasporto e dell'attività di magazzino in outsourcing, la cooperativa Bo-Link nel 2014 ha deciso di dedicarsi all'ambiente. Con un investimento di oltre 1,5 milioni di euro ha acquistato un impianto di selezione di rifiuti industriali, con l'obiettivo di collocare almeno 15 lavoratori espulsi dai cicli produttivi o da cooperative in crisi.
“Questa piattaforma – dichiara Daniele Passini, presidente di Bo-Link e di Confcooperative Bologna – consente il trattamento dei rifiuti solidi urbani non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata per il recupero delle frazioni merceologiche valorizzabili quali carta, cartone, plastica, legno, metalli”. 
“Situato a Minerbio (Bo) – prosegue Passini – il nuovo impianto è programmato per selezionare, annualmente, fino a 33.000 tonnellate di rifiuti industriali ed agricoli. Complessivamente, nel 2015, primo anno di attività, la piattaforma ha lavorato oltre 7.000 tonnellate di rifiuti, conferite da numerose aziende del territorio, tra cui più di mille imprese agricole. Si tratta di un quantitativo importante, ma inferiore alle potenzialità della struttura di Minerbio, che può offrire una risposta globale alle esigenze di enti pubblici e aziende private alle prese con un problema sempre più pressante e complesso da gestire”.
“A questo proposito – evidenzia il presidente di Bo-Link – la nuova legge regionale, che propone il passaggio da un modello economico lineare basato sullo sfruttamento delle risorse naturali ad una economia circolare in cui le materie vengono costantemente riutilizzate, è senza dubbio apprezzabile, ma purtroppo non è sufficiente per costruire un significativo progetto di recupero in grado di coniugare la salvaguardia dell'ambiente con la sostenibilità economica”.

“Un obiettivo che potrà essere raggiunto – afferma Passini – se le amministrazioni si impegneranno concretamente per agevolare questi fenomeni semplificando gli oneri burocratici, creando l'albo delle imprese virtuose attraverso una White List che consenta di semplificare il rapporto con gli enti pubblici e prevedendo incentivi come l'abbattimento della TA-RI per le aziende che conferiscono i loro rifiuti alle piattaforme per il recupero. Solo così sarà possibile sviluppare ulteriormente la coscienza ambientale oggi sempre più diffusa e matura”.
“Con la sua importante azione di recupero di risorse attraverso la selezione dei rifiuti – conclude Passini – Bo-Link contribuisce in modo concreto alla salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo. Il rispetto dell'ambiente attraverso la valorizzazione dell'economia circolare, e quindi il recupero della materia, e la solidarietà applicata rappresentano la strada obbligata per ottenere una società più giusta e consapevole”.