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PROGETTO INTERREG EUROPE TRIS: TRASFERTA A BIRMINGHAM PER CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA

Si tratta di una iniziativa della durata di 5 anni (2016 – 2021) che si propone di favorire l'adozione di pratiche di simbiosi industriale (economia circolare) mirate al riuso dei sottoprodotti e alla riduzione della produzione di rifiuti da processi industriali. 

PROGETTO INTERREG EUROPE TRIS: TRASFERTA A BIRMINGHAM PER CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA

Trasferta oltre Manica per Confcooperative Emilia Romagna che, rappresentata dal funzionario del settore Ambiente Barbara Zanetti, ha partecipato ad un incontro organizzato a Birmingham nell'ambito del progetto Interreg Europe TRIS (Transition Regions Towards Industrial Symbiosis).

Si tratta di una iniziativa della durata di 5 anni (2016 – 2021) che vede come partner, oltre alla Regione Emilia-Romagna e ad ASTER, le regioni del West Midlands, Comunidad Valenciana, South Sweden e Central Hungary.

Finalità del progetto è favorire l'adozione di pratiche di simbiosi industriale (economia circolare) mirate al riuso dei sottoprodotti e alla riduzione della produzione di rifiuti da processi industriali. Tale obiettivo è perseguito attraverso l'identificazione, nelle diverse regioni Europee, di best practice; in quest'ottica, nella trasferta di Birmingham, si è potuto constatare come la seconda città inglese per dimensioni stia affrontando la riduzione dei rifiuti, strettamente legata alle energie alternative e alla diminuzione delle emissioni.

La città si candida a diventare un esempio di simbiosi industriale, attraverso la valorizzazione dei rifiuti e dei sottoprodotti per la produzione di energia al fine di costruire una società senza l'uso dei combustibili fossili, carbone in primis.

Il Comune di Birmingham è fortemente coinvolto in questa operazione poiché da questa “rivoluzione verde”  si  attendono benefici sulla  qualità della vita in questa città.

Il primo impianto visitato è stato un grande biodigestore che digerisce biomasse derivanti dai rifiuti organici, dalle lavorazioni delle carni in miscela con deiezioni animali. Il biogas viene poi purificato per dare origine a biometano. Il secondo è un impianto di selezione rifiuti che poi vanno a recupero, il terzo un grande impianto di gassificazione di legname, il quarto, ancora in fase di completamento, prevede la realizzazione, in una zona industriale limitrofa alla città, di un parco energetico dove inserire una serie di attività che, attraverso le diverse energie alternative e sostenibili, contribuiscano a contrastare i cambiamenti climatici.

“Una interessantissima trasferta nella quale, dalla conoscenza reciproca, possono nascere delle idee per lo sviluppo sostenibile dei nostri territori” commenta Barbara Zanetti funzionario dell'Area Ambiente di Confcooperative Emilia – Romagna “un lavoro appena iniziato che prevede l'arrivo a Bologna dei rappresentanti della comunità di Valencia in autunno”.