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POLITICHE ABITATIVE: UNA CASA PER LE GIOVANI COPPIE DELL'EMILIA ROMAGNA, LA REGIONE STANZIA 15 MILIONI DI EURO

Luca Bracci, presidente di Federabitazione regionale, plaude all'iniziativa in quanto permette di rispondere alla domanda crescente di Edilizia residenziale sociale

POLITICHE ABITATIVE: UNA CASA PER LE GIOVANI COPPIE DELL

Un aiuto per il presente necessario a costruire un futuro: fino a 25mila euro per l'acquisto della prima casa e fino a 35mila euro nel caso l'immobile venga ristrutturato. La Regione investe 15 milioni di euro per dare una mano alle giovani coppie dell'Emilia-Romagna e ad altri nuclei famigliari che non riescono a trovare un appartamento adeguato alle proprie condizioni economiche, con una importante novità rispetto ai bandi degli anni scorsi: l'estensione del contributo all'acquisto di alloggi risistemati attraverso interventi di miglioramento della qualità architettonica e dell'efficienza sismica ed energetica degli edifici. 
L'11^ bando del programma regionale “Una casa alle giovani coppie” è una delle misure coerenti con il ‘Patto per giovani' che la Regione sta costruendo con le parti sociali nell'ambito del Patto per il Lavoro. Oltre a soddisfare più velocemente, e a condizioni migliori, la domanda di abitazioni di nuclei familiari che vogliono avviare o rafforzare un progetto di vita, rientra nella logica del recupero del patrimonio edilizio esistente alla base della nuova legge regionale sull'urbanistica, puntando anche a sostenere la ripresa del comparto edile, fra i più penalizzati dalla crisi. I cittadini potranno presentare domanda da luglio, dopo la pubblicazione degli elenchi degli alloggi disponibili. Dal 2010, primo anno di attuazione del programma regionale, con l'emanazione di 10 bandi sono state 2.161 le famiglie che hanno potuto acquistare la prima casa, messa a disposizione da cooperative e imprese, con un contributo complessivo della Regione di quasi 52 milioni di euro

Luca Bracci, presidente di Federabitazione/Confcooperative Emilia Romagna, associazione che riunisce oltre 60 cooperative di abitazione distribuite in tutte le nove province, plaude all'iniziativa della Regione, in quanto permette di rispondere alla domanda crescente di Edilizia residenziale sociale per la cosiddetta fascia grigia della popolazione, quella che non rientra nei parametri dell'Edilizia residenziale pubblica (Erp) ma al contempo non può acquistare a prezzi di mercato. Bracci sottolinea inoltre come “con questo impegno la Regione generi un doppio risultato; da un lato, si fornisce una risposta sussidiaria al problema della casa, dall'altro si sostiene il settore edile emiliano-romagnolo che può beneficiare di occasioni di mercato importanti”. Con il bando giovani coppie si indica la direzione da seguire per il futuro delle politiche abitative: meno assistenzialismo, meno pretese di soldi pubblici e più impegno degli operatori a investire nell'Edilizia residenziale sociale con il supporto delle istituzioni.

I criteri del nuovo bando sono stati approvati con una delibera dalla Giunta regionale e illustrati alla stampa dal presidente, Stefano Bonaccini, e dalla vicepresidente con delega alle Politiche abitative, Elisabetta Gualmini. 

“Fin dall'inizio di questa legislatura – sottolinea Bonaccini – abbiamo preso l'impegno preciso, mantenuto negli anni, di affrontare il problema dell'emergenza abitativa, perché la casa è un fattore primario di coesione. Senza un'abitazione stabile e dignitosa le famiglie rischiano l'esclusione sociale. Quest'anno abbiamo destinato ancora più risorse sul bando per le giovani coppie, allargando l'aiuto ai casi di ristrutturazione: vogliamo dare un aiuto concreto ai giovani, achi vuole costruirsi una famiglia e a chi, semplicemente, vuole affrontare il futuro sganciandosi dal proprio nucleo di origine e non ha le possibilità economiche per farlo, e nel farlo vogliamo contribuire al recupero dell'esistente per avere spazi migliori e più belli per le nostre comunità”. “Il tutto –prosegue il presidente della Regione – anche per rilanciare ulteriormente il settore dell'edilizia, per creare nuovi posti di lavoro secondo un modello di crescita che sia sostenibile”.  

“Il bando che consente alle giovani coppie, ai genitori soli con figli, alle famiglie con più di tre figli di accedere a contributi regionali per l'acquisto della prima casa – afferma Gualmini –  è un punto di forza delle politiche abitative della nostra Regione. Abbiamo voluto destinare a questo intervento risorse ingenti, 15 milioni di euro, una cifra superiore a quella stanziata con l'ultimo bando”. “Possedere una casa propria – aggiunge la vicepresidente della Giunta –  è ancora per molti un sogno, soprattutto per i giovani che vogliono costruirsi una prospettiva futura. Con l'approvazione dei criteri per dar corso al nuovo bando, diamo un segnale importante di responsabilità. I nostri cittadini e la comunità intera hanno bisogno di risposte il più possibile adeguate alle loro legittime aspettative”.

Oltre ai requisiti legati al reddito, all'età e alla composizione del nucleo familiare, per accedere ai contributi regionali è obbligatorio essere cittadino italiano, dell'Unione europea, extraeuropeo, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno almeno biennale e di un lavoro. Inoltre, almeno un componente della famiglia deve essere residente o svolgere la propria attività lavorativa in un comune dell'Emilia-Romagna.