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LUNEDI' 28 MAGGIO A BOLOGNA L'ASSEMBLEA DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO DELL'EMILIA ROMAGNA

In programma presso la sede della Federazione regionale. La presidente Enrica Cavalli fa il punto sulla riforma.

 

LUNEDI

Lunedì 28 maggio, alle ore 15,00, a Bologna, presso la Sala Giovanni Dalle Fabbriche della Federazione regionale (in Via Trattati Comunitari Europei 1957-2007,n. 17) si svolge l'annuale Assemblea di Bilancio della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia-Romagna, nel corso della quale la presidente Enrica Cavalli svolgerà un'approfondita relazione sull'andamento del comparto creditizio e finanziario, con particolare riferimento al Gruppo regionale del Credito Cooperativo e alla costituzione dei gruppi bancari cooperativi in seguito alla riforma della cooperazione di credito.

“L'anno appena trascorso - afferma la presidente Enrica Cavalli - ha segnato un primo spartiacque tra il passato e il futuro del credito cooperativo. Sono definitivamente maturate le scelte di adesione ai costituendi gruppi bancari cooperativi promossi dal Gruppo Bancario Iccrea e da Cassa Centrale Banca, dopo che era definitivamente sfumata l'ipotesi del gruppo unico, e l'avvento dei gruppi  non ha rallentato i processi aggregativi. Nella nostra regione le associate sono passate da 18 a 12 e saranno 10 a inizio 2019”.

“Questo 2018 - prosegue la Presidente - è dunque un anno impegnativo per i costituendi gruppi e per le BCC. In tale passaggio si innesterà infatti anche il cosiddetto ‘comprehnsive assesment' (l'esercizio complessivo con cui la Banca centrale europea ha verificato lo stato di salute dei principali 131 gruppi bancari europei, ndr), da cui potrebbe derivare la necessità di un'ulteriore capitalizzazione, in relazione ad eventuali perdite che si dovessero determinare a fronte di nuovi accantonamenti sul portafoglio deteriorato delle affiliate e dalla cessione sul mercato degli Npl”.

In questo contesto, le Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna nel corso del 2017 hanno mantenuto la loro posizione di mercato sul versante dell'intermediazione tradizionale, con un tasso di variazione delle masse intermediate in linea con la media del sistema bancario, registrando nel contempo sensibili miglioramenti per quanto attiene la qualità del credito. Lo dimostrano i dati al 31 dicembre 2017 elaborati dalla Federazione regionale: il gruppo conta 12 BCC associate (13 con Banca di San Marino), con 324 sportelli (334 con BSM), una competenza territoriale sul 78% circa dei comuni della regione, 126.164 soci e 2.600 dipendenti. La raccolta diretta (Depositi, Pct e Obbligazioni) ha registrato un -1% su base annua, attestandosi a quota 12.296 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta è stata pari a 6.506 milioni di euro: +11,7%.

Gli impieghi economici a favore dei soci, delle imprese e delle comunità locali hanno registrano un lieve decremento (-0,3%), attestandosi a 11.411 milioni di euro, ma comunque confermando che il credito cooperativo nel 2017 ha continuato ad assecondare il positivo momento congiunturale, che da alcuni anni vede l'Emilia-Romagna tra i protagonisti della ripresa economica del Paese. Le BCC hanno mantenuto sostanzialmente invariata l'erogazione di credito a favore del sistema economico regionale, continuando ad interpretare in tal modo la loro caratteristica diversità sul territorio, a fianco delle famiglie e delle piccole e medie imprese. Significativa è stata l'inversione di tendenza dei crediti in sofferenza, che a fine anno ammontavano a 1.117 milioni di euro, facendo registrare su base annua un calo del -22% sull'anno precedente. Il rapporto sofferenze-impieghi, infine, è risultato pari al 9,8%, riportando una forte riduzione rispetto all'anno precedente.

Al termine dell'Assemblea si provvederà al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2018-2020.