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LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO DELL'EMILIA ROMAGNA MANTENGONO LA LORO POSIZIONE DI MERCATO

Svolta a Bologna l'annuale assemblea di bilancio della Federazione regionale presieduta dalla presidente Enrica Cavalli

LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO DELL

Si è tenuta lunedì 28 maggio, a Bologna, presso la Sala Giovanni Dalle Fabbriche della Federazione regionale, l'annuale assemblea di bilancio della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna presieduta dalla presidente Enrica Cavalli, presenti gli amministratori e dirigenti, in rappresentanza della maggior parte delle BCC associate. Nonostante lo scenario regionale abbia confermato anche nel 2017 una consistente ripresa economica in ogni ramo di attività, continua a persistere una ridotta domanda di credito da parte del sistema economico regionale, confermando la tendenza in atto da alcuni anni verso il riflusso degli impieghi.
“L'anno appena trascorso - ha affermato Enrica Cavalli in apertura della sua relazione - ha segnato un primo spartiacque tra il passato e il futuro del credito cooperativo. Sono definitivamente maturate le scelte di adesione ai costituendi gruppi bancari cooperativi promossi dal Gruppo Bancario Iccrea e da Cassa Centrale Banca, dopo che era definitivamente sfumata l'ipotesi del gruppo unico. “L'avvento dei gruppi - ha aggiunto la presidente della Federazione regionale BCC - non ha rallentato i processi aggregativi. Nella nostra regione le associate sono passate da 18 a 12 e saranno 10 a inizio 2019. Va inoltre sottolineato che in tutte le fusioni c'è stata convergenza sul piano sindacale”.
Come noto, l'evoluzione del credito cooperativo in tale direzione era stata fortemente sollecitata dalla Banca d'Italia, sia dal governatore nella sua relazione annuale, sia nella comunicazione di dicembre indirizzata alle BCC coinvolte nella formazione dei due gruppi. “Questo 2018 - ha sottolineato Cavalli - è dunque un anno impegnativo per i costituendi gruppi e per le BCC. “Inoltre - ha continuato Enrica Cavalli -, sui bilanci delle BCC si sono fatti sentire gli effetti di questi dieci anni di crisi e il peso delle rettifiche di valore sui crediti”, In questo contesto, le Banche di Credito Cooperativo dell'Emilia Romagna nel corso del 2017 hanno mantenuto la loro posizione di mercato sul versante dell'intermediazione tradizionale, con un tasso di variazione delle masse intermediate in linea con la media del sistema bancario, registrando nel contempo sensibili miglioramenti per quanto attiene la qualità del credito. Sono 12 le BCC (13 con Banca di San Marino) associate, con 324 sportelli (334 con BSM), una competenza territoriale sul 78% circa dei comuni della regione, 126.164 soci e 2.600 dipendenti. La raccolta diretta (Depositi, Pct e Obbligazioni) ha registrato un -1% su base annua, attestandosi a quota 12.296 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta è stata pari a 6.506 milioni di euro: +11,7%.
Gli impieghi economici a favore dei soci, delle imprese e delle comunità locali hanno registrano un lieve decremento (-0,3%), attestandosi a 11.411 milioni di euro, ma comunque confermando che il credito cooperativo nel 2017 ha continuato ad assecondare il positivo momento congiunturale, che da alcuni anni vede l'Emilia-Romagna tra i protagonisti della ripresa economica del Paese. Le BCC hanno mantenuto sostanzialmente invariata l'erogazione di credito a favore del sistema economico regionale, continuando ad interpretare in tal modo la loro caratteristica diversità sul territorio, a fianco delle famiglie e delle piccole e medie imprese. Significativa è stata l'inversione di tendenza dei crediti in sofferenza, che a fine anno ammontavano a 1.117 milioni di euro, facendo registrare su base annua un calo del -22% sull'anno precedente. Il rapporto sofferenze-impieghi, infine, è risultato pari al 9,8%, riportando una forte riduzione rispetto all'anno precedente.
“In tale rinnovato contesto, la nostra Federazione - ha commentato la presidente Cavalli -, oltre a conseguire un ulteriore sensibile riduzione dei costi amministrativi e di gestione nel 2017, che in due anni ha visto diminuire i contributi associativi di un quarto, ha continuato ad assicurare i propri servizi caratteristici ed a sostenere progetti di interesse comune a tutte le BCC”. “In tale rinnovato assetto associativo regionale anche le BCC - ha concluso Enrica Cavalli - dovranno salvaguardare la relazione con il territorio e con i propri soci, sapendosi innovare senza tradire, sotto una ‘nuova' direzione con il coordinamento della propria capogruppo”.

Tra gli ospiti presenti all'Assemblea: Francesco Trimarchi e Vincenzo Catapano, rispettivamente direttore e capovigilanza della sede di Bologna della Banca d'Italia, Giovanni Bonfiglio, direttore della sede di Forlì della stessa, Sergio Gatti e Roberto Di Salvo, rispettivamente direttore generale e vicedirettore di Federcasse, e Pier Lorenzo Rossi, direttore generale di Confcooperative Emilia Romagna.