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LA NUOVA LEGGE SULL'ECONOMIA CIRCOLARE PROMUOVE IL RECUPERO E IL RIUTILIZZO DELLE RISORSE

Il tema è stato al centro di un convegno promosso da Confcooperative Emilia Romagna, che ha presentato numerosi esempi realizzati dalle cooperative associate

LA NUOVA LEGGE SULL

“Da più di venti anni le nostre cooperative hanno creato sistemi virtuosi per minimizzare la produzione dei propri rifiuti, allungando i cicli produttivi e reimpiegando i propri residui per ulteriori finalità nonostante il quadro normativo sia stato per decenni ostile e controverso. Oggi la Legge Regionale  sull'economia circolare sancisce il principio secondo il quale, laddove è possibile, bisogna procede al riutilizzo delle materie e le cooperative non solo sono pronte ma stanno attuando questa pratica già da tempo”. Così il direttore generale di Confcooperative Emilia Romagna, Pierlorenzo Rossi, ha aperto i lavori del convegno "L'economia circolare, le strategie ambientali della Regione Emilia Romagna e la nuova Agenzia per l'ambiente e l'energia" promosso dall'Organizzazione a Bologna  presso il Palazzo della Cooperazione.

Dopo la presentazione di un'ampia panoramica degli esempi di economia circolare realizzati dalle cooperative associate e l'illustrazione della capacità di Confcooperative di sviluppare ulteriori filiere virtuose, i lavori, moderati da Barbara Zanetti, Responsabile Area Ambiente Confcooperative regionale, sono proseguiti con gli interventi di Manuela Rontini - Presidente Commissione Territorio e Ambiente Regione Emilia-Romagna, Vito Belladonna - Direttore ATERSIR Emilia Romagna, Giuseppe Bortone - Direttore Agenzia prevenzione, ambiente, energia dell'Emilia Romagna.

Manuela Rontini ha ricordato, tra le altre cose, che il riutilizzo dei sottoprodotti e degli scarti, anche per la produzione di energia, è in linea con quanto indicato nel Piano Energetico Regionale, che mira a dare una maggiore autosufficienza energetica alla nostra Regione. Vito Belladonna ha incentrato il suo intervento sulla spiegazione di come l'ATERSIR stia sovraintendendo alla distribuzione ai Comuni e, indirettamente, ai cittadini e alle imprese, dei fondi previsti dalla Legge sull'economia circolare destinati ad incentivare gli obiettivi di recupero e raccolta differenziata che la Regione si è data, così come possono essere previste delle agevolazioni nella tariffa sui rifiuti per quelle imprese che donano le eccedenze alimentari.

Giuseppe Bortone, invece, ha spiegato come la nuova A.R.P.A.E., nata dalla norma sul riordino istituzionale, sia stata creata con l'intento di rendere omogeneo e trasparente l'operato della pubblica amministrazione che rilascia le autorizzazioni e che controlla : “nei primi sei mesi di operatività il numero di provvedimenti rilasciati (1509 nel primo semestre 2016) è in linea con ciò che facevano gli uffici ambiente delle amministrazioni provinciali (2000 nel 2015) e pertanto l'obiettivo di efficienza pare sia stato rispettato”.

Le conclusioni del convegno sono state affidate a Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Protezione civile e Politiche Ambientali e della Montagna, che ha ricordato come la nuova Legge sull'Economia Circolare, nata da un percorso di confronto condotto con le associazioni e le istituzioni realizzato per governare insieme il cambiamento, si inserisca nella filosofia della sostenibilità ambientale, economica e sociale. “Questa legge, che può diventare anche un importante motore di crescita e sviluppo, creando occupazione – ha aggiunto Gazzolo – si propone fondamentalmente di ampliare la gestione integrata dei rifiuti, incentivare la ricerca per nuovi cicli produttivi, proporre una nuova cultura che coinvolga attivamente i cittadini con il recupero di un gap che si traduce in un valore aggiunto per le imprese”.

L'assessore ha concluso il suo intervento ricordando che la Regione ha anche attivato il coordinamento permanente dei sottoprodotti, ha approvato le linee guida per i centri comunali del riuso, ha istituito il forum permanente per l'economia circolare per dare uniformità alle varie attività presenti sul territorio regionale. Contemporaneamente la Regione ha avviato il percorso per l'applicazione della “tariffa puntuale”, partendo da Bologna e Reggio Emilia, con l'obiettivo che questo sistema diventi una realtà in tutta l'Emilia Romagna entro il 2020.

Il video trasmesso subito dopo l'apertura dei lavori del Convegno, che già ha riscosso un buon successo per i temi affrontati e la qualità del lavoro, è presente nella Video Gallery di questo sito e nel canale ufficiale You Tube di Confcooperative Emilia Romagna.