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LA COMUNICAZIONE IN TEMPO DI GUERRA. CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA PARTNER DI UNA MOSTRA A BOLOGNA

In Sala Teatini dal 21 al 25 aprile 2018 in esposizione 40 modelli tra cui la Virotype del 1914, la Corona 3 del 1912, Olivetti M1 e solo domenica 22 aprile la celebre Enigma

 

LA COMUNICAZIONE IN TEMPO DI GUERRA. CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA PARTNER DI UNA MOSTRA A BOLOGNA

I segreti della comunicazione in tempo di guerra: le macchine per scrivere dei giornalisti, la criptografica Enigma, le centrali telefoniche da campo. Tutto questo sarà visibile in una mostra in centro a Bologna (sala Teatini, Strada Maggiore 4, zona due Torri) dal 21 al 25 aprile, con ingresso gratuito dalle 10 alle 18. Circa 40 modelli di macchine per scrivere che hanno permesso a famosi reporter di guerra di descrivere le battaglie direttamente sul campo.

La mostra è organizzata dall'Associazione nazionale collezionisti macchine per ufficio (www.compuitalia.it), con il patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna e curata dai collezionisti Domenico Scarzello e Cristiano Riciputi, rispettivamente presidente e segretario dell'Associazione nazionale collezionisti.

In mostra macchine costruite da fine '800 in avanti. Come, ad esempio, la Virotype, modello francese del 1914, utilizzata ampiamente nelle trincee della Prima guerra mondiale e, grazie alla sua leggerezza, poteva essere usata anche andando a cavallo.

Oppure la Corona 3 (1912), resa celebre da Ernest Hemingway che la ricevette come regalo il giorno del suo 22esimo compleanno, il 21 luglio 1921. Durante tutta la sua attività professionale non si separò mai da questo modello, caratterizzato da estrema compattezza grazie al carrello ripiegabile e alla grande leggerezza.

Non potrà mancare in mostra la Olivetti M1 che subì una limitazione nel numero di esemplari costruiti proprio a causa della Prima guerra mondiale. Durante il conflitto la Olivetti fu riconvertita alla costruzione di materiale per l'esercito, fra cui magneti per gli aerei da caccia. E uno di questi rari magneti sarà esposto, uguale a quello che accese l'aereo di Francesco Baracca per il suo ultimo volo prima di essere abbattuto dai caccia austriaci il 19 giugno 1918.

Durante il Ventennio, e specialmente nel periodo dell'autarchia, in Italia furono realizzate molti modelli di macchinette economiche, tutte piuttosto simili e dai nomi evocativi: Patria, Balilla, Mas, tanto per citarne alcune.

Giungendo a tempi più recenti, vi saranno le leggendarie Olivetti Lettera 22 e Lettera 32, Grazie alle loro ridotte dimensioni e alla precisione di scrittura furono utilizzate praticamente da tutti i giornalisti fra i quali Indro Montanelli, Enzo Biagi, Oriana Fallaci e Tiziano Terzani che in Olivetti lavorò prima della carriera giornalistica.

Grazie alla collaborazione con la Onlus Linea Gotica Pistoiese, sabato 21 aprile vi saranno sei rievocatori in divise della Seconda guerra mondiale (inglese, statunitensi e tedeschi) che allestiranno anche una stazione telefonica da prima linea.

Solo domenica 22 aprile sarà in esposizione un esemplare della celebre Enigma, la macchina criptografica tedesca della seconda guerra mondiale e, grazie alla sua decifrazione, gli Alleati sapevano in anticipo le mosse del nemico. Gli esperti Antonio Fucci e Wolfgang Irler, dalle ore 15, terranno due relazioni su questa macchina resa celebre da numerosi film.

L'Ordine dei giornalisti di Bologna metterà a disposizione per la mostra le due macchine danneggiate durante l'attentato terroristico alla sede Aser del 1979.

 

Per info:

segreteriacollezionisti@gmail.com


File/Depliant Bologna 2018.pdf
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