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IL MALTEMPO PRIMAVERILE 'SOFFOCA' IL POMODORO

Un mix esplosivo di intense precipitazioni piovose, forti venti e violente grandinate. Apo Conerpo stima una contrazione produttiva pari al 10-15%

IL MALTEMPO PRIMAVERILE

Dopo un inverno particolarmente mite e povero di precipitazioni, la primavera quest'anno è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche decisamente anomale con temperature spesso più basse della norma e, soprattutto, con piogge molto abbondanti e frequenti (superiori anche del 50% alla media nel mese di maggio e di quasi il 30% nelle prime tre settimane di giugno). Questo andamento climatico ha fatto sentire pesantemente i suoi effetti anche nei campi, influenzando negativamente la produzione di molte specie ortofrutticole tra cui il pomodoro da industria.

A lanciare l'allarme è Davide Vernocchi, presidente del Gruppo Apo Conerpo, la principale realtà europea attiva nel settore dell'ortofrutta fresca che vanta una produzione estremamente importante dell'oro rosso, pari a circa 500.000 tonnellate, poco meno del 10% del totale nazionale.

“Le precipitazioni piovose particolarmente intense, spesso accompagnate da forti venti, – dichiara Vernocchi – hanno colpito vaste zone del nostro Paese interessate dalla coltura del pomodoro, tra cui in particolare le provincie di Ferrara e Ravenna, dopo aver fatto danni molto ingenti anche in Lombardia e Puglia, provocando veri e propri fenomeni di asfissia con conseguente deperimento o morte delle piantine. In alcuni casi, poi, come se non bastasse, si sono registrate violente grandinate che hanno distrutto completamente le coltivazioni”.

“Dove non hanno causato la perdita totale del raccolto – prosegue Vernocchi – questi eventi climatici estremi hanno comunque alterato il normale ciclo colturale del pomodoro ‘bruciando' una parte della produzione più precoce e provocando alcuni problemi agronomici e fitosanitari. Tutto ciò molto probabilmente provocherà una contrazione complessiva della produzione programmata dai nostri soci stimata attorno al 10-15%”.