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GARE DI APPALTO E POLITICHE DI ACCOGLIENZA AL CENTRO DEL CONSIGLIO REGIONALE DI FEDERSOLIDARIETA'

Questi ed altri temi dibattuti nel corso della riunione del 27 aprile

GARE DI APPALTO E POLITICHE DI ACCOGLIENZA AL CENTRO DEL CONSIGLIO REGIONALE DI FEDERSOLIDARIETA

I contratti e le gare di appalto relative ai servizi sociali e alla persona sono stati il primo tema su cui si è incentrato il Consiglio regionale di Federsolidarietà Emilia Romagna, che ha sottolineato come si registri a questo proposito una sempre maggiore presenza e competenza di ANAC e CONSIP. Per questo, secondo i dirigenti della Federazione è necessario lavorare su due fronti: da un lato occorre intrecciare relazioni sempre più significative con le Amministrazioni locali, perché capiscano e sappiano quali sono le caratteristiche e le peculiarità della cooperazione sociale, ma ancora prima dei servizi alla persona, dall'altro è indispensabile sviluppare sempre maggiori competenze sul tema “procedimenti ad evidenza pubblica”.

Federsolidarietà Emilia Romagna pertanto si prefigge di organizzare opportune attività formative nei confronti sia dei cooperatori che dei tecnici della Confcooperative a tutti i livelli territoriali.

Durante i lavori è poi stato ricordato che le trattative del CCNL nazionale delle cooperative sociali, dopo alcuni incontri di premessa e inquadramento dei temi principali, paiono entrare nel vivo. A tale proposito, Federsolidarietà lamenta un continuo tentativo da parte dei sindacati di accorpare questo CCNL a quelli di altri soggetti operanti nel settore dei servizi alla persona. Un obiettivo non condivisibile per Federsolidarietà; basti pensare ai motivi che alcuni anni fa hanno portato sia la cooperazione sociale che i sindacati a predisporre un Contratto specifico. Tutto ciò alla luce delle particolarità di questo sistema imprenditoriale, caratterizzato da un elevato indice di solidarietà che supera anche la caratteristica mutualistica su cui si basa tutta la cooperazione.

Il Consiglio regionale di Federsolidarietà ha inoltre affrontato il tema dell'immigrazione, sottolineando che diverse cooperative sociali associate sono molto esposte sul fronte dell'ospitalità sia emergenziale sia di medio-lungo periodo. In futuro Federsolidarietà Emilia Romagna sarà molto impegnata su questo fronte con iniziative che riescano a descrivere i principi ed i valori, ma anche l'operatività concreta delle cooperative. La Carta della Buona Accoglienza siglata in aprile del 2016 con il Ministero degli Interni e l'ANCI nazionale rappresenta uno strumento fondamentale che in Emilia Romagna si cercherà di diffondere e di dettagliare mediante le buone prassi in atto.

Infine, nel corso dei lavori è stato ricordato che entro l'estate Federsolidarietà sarà in grado di restituire alle cooperative, ma anche alla società civile e alla politica della regione, un primo step della ricerca e studio applicativo che sta realizzando, con la consulenza di AICCON, sull'Impatto Sociale dell'attività delle cooperative sociali di inserimento lavorativo.