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FEDERCULTURA TURISMO SPORT EMILIA ROMAGNA INCONTRA LE COOPERATIVE RAVENNATI

Al centro dei lavori gli obiettivi raggiunti in questi ultimi anni dalla Federazione e le proposte per i prossimi anni, partendo dalle necessità delle cooperative sul territorio

FEDERCULTURA TURISMO SPORT EMILIA ROMAGNA INCONTRA LE COOPERATIVE RAVENNATI

L'associazione culturale è una cosa, l'impresa culturale un'altra. Sembra banale, eppure questa distinzione è ancora troppo spesso ignorata dai cittadini e dagli stessi soggetti istituzionali. Non è un caso dunque che in cima alle priorità delle cooperative rappresentate da Federcultura/Confcooperative Emilia Romagna ci sia proprio questa doverosa separazione degli ambiti, come ribadito nella riunione della settimana scorsa a Ravenna. Si è trattato di un incontro promosso dall'ente provinciale e regionale della stessa Federazione con l'obiettivo di avviare un confronto sugli obiettivi raggiunti e per raccogliere richieste e input dalle cooperative culturali del territorio: “Prima di tutto - ha detto Lanfranco Massari, presidente di Federcultura Emilia Romagna - vorrei sapere quali sono, secondo voi, le linee politico-organizzative che la Federazione dovrebbe portare avanti. In seconda battuta vorrei illustrarvi quali obiettivi sono stati raggiunti in questi mesi, settore per settore”.

Federcultura rappresenta infatti cooperative impegnate su diversi fronti culturali, dalla musica allo sport, dal turismo al teatro fino all'editoria: “Il settore culturale è in espansione e, finalmente, sembra che in diversi abbiano capito che si tratta di un vero e proprio volano per lo sviluppo del paese - ha proseguito Massari -.  Ovvio che c'è ancora molto da fare ma posso dire che, almeno in Emilia Romagna, le cose stanno cambiando e che l'assessore regionale Andrea Corsini ci sta ascoltando come forse non era mai stato fatto in precedenza”.

Le cooperative ravennati presenti all'incontro, circa una decina, hanno segnalato alcune priorità inderogabili; tra queste, oltre alla necessità di fare il possibile affinché venga riconosciuta l'imprenditorialità degli operatori culturali separandoli definitivamente dal mondo associazionistico, anche il bisogno di accompagnamento, da parte della Federazione, nelle relazioni con le istituzioni.

Ampio spazio è stato infine dato alla quarta edizione di Cultura Impresa Festival, il festival nazionale dedicato all'impresa culturale nato da un'idea della cooperativa faentina Cultura Popolare e organizzato da Federcultura: “Il Festival non vuol essere un evento ‘calato dall'alto' - ha spiegato Chiara Laghi, presidente di Federcultura Ravenna e della cooperativa Cultura Popolare -. E' un'iniziativa nata da una cooperativa culturale e pensata per dare vita ad un confronto costruttivo tra operatori del settore. Anche quest'anno abbiamo scelto di puntare su un Festival itinerante che partirà da Pistoia (Capitale Italiana della Cultura 2017), passerà da Torino e si concluderà, come sempre, a Faenza (il 13 e 14 ottobre). Novità assoluta di questa edizione sarà la Summer School in programma a l'8 e il 9 settembre a Forlì, presso la Fabbrica delle Candele, spazio polifunzionale che il Comune di Forlì ha dedicato alla cultura, alla creatività e formazione giovanile: due giorni di formazione pensata esclusivamente per operatori culturali, con 12 posti disponibili per 9 pillole formative su management culturale, organizzazione aziendale, audience development, forme di finanziamento, inquadramenti giuridici e studi di caso (per informazioni: info@culturapopolare.eu).