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ESPERIENZA EUROPEA PER GIOVANI NEODIPLOMATI DELL'EMILIA ROMAGNA

Attraverso il progetto "Made in Europe" promosso dalla cooperativa Kara Bobowski in collaborazione con Irecoop

ESPERIENZA EUROPEA PER GIOVANI NEODIPLOMATI DELL

Un bilancio dell'esperienza svolta all'estero negli ultimi mesi da numerosi giovani neo diplomati emiliano-romagnoli nell'ambito della seconda edizione di “Made in Europe”, progetto Erasmus+ promosso dalla cooperativa sociale Kara Bobowski di Modigliana (Fc) in partnership con Irecoop Emilia Romagna, Istituto di Formazione di Confcooperative, ed alcuni istituti scolastici del territorio, con il sostegno di Confcooperative Emilia Romagna e la Regione Emilia Romagna. Questo l'obiettivo dell'incontro di valutazione svoltosi a Bologna presso il Palazzo della Cooperazione alla presenza dei vertici dell'Organizzazione, di alcuni funzionari della Regione e di una sessantina di ragazzi appena rientrati in Italia dopo la loro esperienza straniera di tre mesi (due settimane per i ragazzi con disabilità).

Aperti da Alice Michelini, di Irecoop Emilia Romagna, i lavori sono proseguiti con l'intervento del Presidente di Irecoop Emilia Romagna Pierlorenzo Rossi, che ha ricordato come questo interessante tirocinio, effettuato in un Paese europeo, consenta ai ragazzi di arricchire le loro conoscenze e le competenze professionali per proporsi poi con maggiori chances sul mercato del lavoro.

“Questo progetto – ha aggiunto Rossi – ha permesso di far conoscere sempre meglio ai giovani la cooperazione, che costituisce un modello sano e virtuoso nato dalle esigenze delle persone che le altre forme imprenditoriali non riuscivano a soddisfare. E, in questo momento di grave crisi economica, le cooperative possono rappresentare per i neodiplomati un'interessante opportunità per entrare nel mondo del lavoro. Le cooperative costituiscono infatti un importante ascensore sociale in grado di tradurre in realtà i sogni di coloro che hanno meno risorse da investire”.

Dopo l'intervento di Elena Ciani, della cooperativa sociale Kara Bobowski, che ha illustrato le caratteristiche del progetto, ha preso la parola Claudia Cané, del Gabinetto del presidente della Giunta della Regione Emilia Romagna, che ha sottolineato le numerose relazioni internazionali instaurate nel corso degli anni con molte regioni europee ed anche extraeuropee.

La Regione non solo collabora con queste regioni attraverso rapporti istituzionali e promuovendo attività per lo scambio di buone prassi e per la partecipazione a progetti europei, ma incentiva concretamente la collaborazione fra enti locali, sviluppando la collaborazione tra le organizzazioni economiche e sociali, le scuole e le università ed altre istituzioni ed associazioni della vita culturale, sociale e scientifica per favorire le politiche giovanili. La Regione Emilia Romagna, insieme alle altre dieci regioni europee partner, fa parte della rete sulle politiche giovanili ERY (European Regions for Youth). Sostiene e collabora con la rete SERN (Sweden Emilia-Romagna Network) a cui partecipano molti comuni, province ed associazioni del territorio.

Oltre all'internazionalizzazione, sono state affrontate le tematiche relative alle opportunità che la Regione offre ai giovani per quanto riguarda il settore della formazione. Francesca Bergamini, del Servizio Programmazione delle Politiche dell'Istruzione, della Formazione del Lavoro e della Conoscenza, ha dunque illustrato le opportunità per i giovani nel settore della formazione finanziata e degli strumenti per facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro (quali ad esempio Garanzia Giovani), particolarmente indispensabili in un momento in cui il livello di precariato è estremamente alto per i giovani italiani. La parola è poi passata a Cinzia Ioppi, Servizio Politiche per l'Integrazione Sociale, il Contrasto alla Povertà e il Terzo Settore, che si è congratulata con i ragazzi per la loro capacità di adattarsi al contesto straniero; capacità che sarà sicuramente fruttuosa per il loro futuro professionale e formativo.

Infine un focus sul mondo della cooperazione, grazie all'interessante testimonianza dell'imprenditrice e Portavoce Nazionale dei Giovani Cooperatori, Francesca Corrado. La giovane cooperante ha infatti raccontato agli studenti presenti la storia del suo percorso di cambiamento, marcato dal passaggio dal mondo della ricerca e docenza all'Università a quello dell'impresa cooperativa, vincendo numerosi progetti nel settore innovazione. Un cambiamento dunque importante, affrontato sempre con il sorriso, la determinazione e una valigia in mano: la ricetta per andare lontano quando si desidera portare a compimento un proprio progetto.

Al termine dell'incontro i giovani hanno ricevuto l'Europass-Mobility, documento europeo per il riconoscimento delle competenze acquisite nell'ambito di un'esperienza di mobilità transnazionale, e un Attestato di partecipazione rilasciato dai soggetti promotori dell'iniziativa.