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COOP IRREGOLARI. MILZA: 'MOLTE LE ABBIAMO SEGNALATE NOI PRESSO GLI OSSERVATORI PROVINCIALI E AGLI ORGANI DI CONTROLLO PREPOSTI'

Lo ha affermato il presidente di Confcooperative Emilia Romagna a margine della Conferenza Regionale della Cooperazione 

COOP IRREGOLARI. MILZA:

“Tra le 249 cooperative della regione ispezionate dagli organismi di controllo, il 75% delle quali risultate con irregolarità, ce ne sono molte che abbiamo provveduto noi come centrali cooperative regionali a segnalare sia presso gli Osservatori provinciali che direttamente agli organi di controllo preposti. Ma adesso, oltre al danno enorme che ci causano queste false cooperative, dobbiamo fare i conti con la beffa, perché proprio grazie ad un'azione di vigilanza e denuncia che abbiamo portato avanti, ci troviamo davanti ad una distorta rappresentazione del sistema cooperativo regionale”.

Lo ha affermato Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, in un'intervista all'agenzia Dire a margine della Conferenza Regionale della Cooperazione svoltasi mercoledì 18 luglio a Bologna.

“Non è corretto affermare, come qualcuno ha fatto, che la gran parte delle oltre 5.000 cooperative in Emilia-Romagna è irregolare. Il problema, infatti, si annida in quelle troppe cooperative che non aderiscono a nessuna centrale e il cui controllo è demandato solo allo Stato attraverso la revisione che spesso non viene eseguita nei tempi dovuti. Come ho già ribadito alcuni mesi fa alla presentazione dei nostri dati di consuntivo, è arrivato il momento di cambiare passo e reagire con forza a questa situazione. Serve denunciare con ancora più insistenza agli organi competenti quelle false cooperative che sfruttano i lavoratori, falsano la concorrenza e infangano il nostro sistema. Ma non possiamo ‘pagare' questa azione di denuncia con la diffusione di rappresentazioni non corrette”.

“Come Confcooperative Emilia Romagna – conclude Milza – siamo al lavoro nei territori per mappare le situazioni irregolari e segnalarle agli organi competenti. Torno a ripetere quanto già ribadito in altre occasioni: ai cooperatori oggi è chiesto il coraggio di agire e osare, non dobbiamo avere paura di difendere il nostro movimento, e nemmeno di correggerlo ove ce ne fosse necessità. Ma non possiamo nemmeno accettare che per colpa di qualche falsa cooperativa, peraltro da noi stessi denunciata, venga messo in discussione l'intero sistema sano che solo per quel che concerne Confcooperative garantisce un'occupazione a quasi 80mila persone in questa regione, con 23mila posti di lavoro in più creati negli ultimi 10 anni caratterizzati dalla crisi economica”.