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CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA PUNTA I RIFLETTORI SULLA RIFORMA DEL LAVORO

Al centro di un seminario i provvedimenti che nel 2015 sono seguiti alla legge delega e le politiche regionali

CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA PUNTA I RIFLETTORI SULLA RIFORMA DEL LAVORO

Un attento e folto pubblico di cooperatori ha partecipato al seminario organizzato da Confcooperative Emilia-Romagna sulla riforma del lavoro con particolare riferimento alle politiche della Regione.

Dopo la presentazione del Direttore regionale dell'organizzazione cooperativa,Pierlorenzo Rossi, il Prof. Alberto Pizzoferrato, dell'Università di Bologna, ha fornito alcune chiavi di lettura dei provvedimenti che nel 2015 sono seguiti alla legge delega. L'iniziativa del Governo si inquadra nella richiesta dell'Unione Europea di attuare riforme strutturali in cambio di una maggiore flessibilità di bilancio.

A poco più di un anno dai primi provvedimenti si può dire che gli obiettivi che la riforma si poneva sono stati raggiunti solo parzialmente: l'aumento dell'occupazione è stato sostenuto dagli incentivi. Il ridimensionamento di questi nel 2016 ha riportato di nuovo in rosso il saldo tra assunti e licenziati.

Qualche risultato in più è stato ottenuto in termini di stabilizzazione di lavoratori a tempo determinato.

Le modifiche alla normativa sul tempo determinato hanno portato invece portato alla semplificazione auspicata.

La tenuta della flessibilità in uscita, il contratto a tutele crescenti, dovrà essere valutata nel tempo. Una parte della magistratura tende infatti a ragionare secondo le logiche della precedente normativa.

La seconda parte dell'incontro è stata dedicata all'analisi delle politiche regionali in materia di lavoro. La d.ssa Paola Cicognani, direttore della nuova Agenzia regionale per il lavoro, ha illustrato i provvedimenti che la Regione sta adottando in attuazione del Patto per il lavoro sottoscritto da Regione, enti locali e parti sociali nel luglio 2015.

La creazione dell'Agenzia ha consentito, in primo luogo, il mantenimento della funzionalità dei centri per l'impiego anche attraverso il riassorbimento del personale addetto.

Si spera, entro fine anno, di arrivare all'accreditamento dei servizi per il lavoro privati da affiancare ai centri pubblici.

Grande impegno è dedicato anche all'attuazione della Legge regionale n. 14 del 2015 che ha puntato all'inserimento lavorativo delle persone fragili. Questo comporterà un cambiamento radicale di mentalità dei servizi pubblici che, in presenza di difficoltà di tipo sociale o sanitario e di lavoro, dovranno prendere in carico in modo unitario le persone per offrire un servizio complessivo e personalizzato.

Il dibattito ha poi consentito di approfondire i temi di maggior interesse per le cooperative.