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CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA PROMUOVE IL WELFARE AZIENDALE

Attraverso la cooperativa Vivere, costituita alcuni anni fa per sviluppare il progetto mutualistico rivolto ai lavoratori

CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA PROMUOVE IL WELFARE AZIENDALE

Dopo le esperienze effettuate da alcune cooperative e, soprattutto, da numerose grandi e piccole imprese del nostro paese, Confcooperative Emilia Romagna è la prima Associazione Imprenditoriale ad avviare una riflessione e un lavoro che la porti ad approntare un programma e strumenti associativi di promozione del Welfare aziendale. Un obiettivo che realizza attraverso la cooperativa Vivere, lo strumento imprenditoriale già costituito alcuni anni fa per sviluppare il progetto mutualistico rivolto ai lavoratori, soci e non soci, delle cooperative che dal livello regionale ha poi assunto una dimensione nazionale. Attualmente, conta oltre 100 mila mutuati, con un rapporto in larga misura regolato dai dettami della norma ormai presente praticamente in tutti i contratti di lavoro. Questa prevede che l'azienda debba assicurare ai propri lavoratori una certa quota di servizi di sanità integrativa, accompagnati da una quota minoritaria di servizi socio-sanitari per potere fruire dei previsti sgravi fiscali sui redditi.

A questo punto l'attività di Confcooperative Emilia Romagna e della cooperativa Vivere intende spingersi oltre, sempre garantendo i massimi vantaggi a favore dei lavoratori e dei soci delle cooperative associate.

Oggi si parla spesso di Welfare aziendale e le imprese, che anche in questo caso possono avvalersi di norme di legge che defiscalizzano le somme impiegate a tale scopo, stanno già realizzando interessanti e diffusi progetti.

Confcooperative Emilia Romagna intende raccogliere esperienze e attività avviate in questo settore, anche da cooperative, aggregarle, per mettere a disposizione di tutti le buone pratiche e operare una strutturazione di livello almeno regionale delle attività necessarie: progettazione dei piani aziendali, gestione dei servizi, consulenza fiscale e legale, convenzionamento con le imprese erogatrici dei beni e servizi che verranno messi a disposizione dei lavoratori all'interno del piano di WA.

Tutto questo e altro ancora è stato oggetto della seconda riunione del Cda di Vivere, rinnovato lo scorso maggio, con il dichiarato intento di sviluppare le politiche per i soci e per i lavoratori delle cooperative associate.