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CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA: IL TREND SI CONFERMA POSITIVO

Illustrati in conferenza stampa i dati dell'ultimo esercizio e dell'ultimo decennio, insieme alle esperienze innovative di tre cooperative del territorio

CONFCOOPERATIVE EMILIA ROMAGNA: IL TREND SI CONFERMA POSITIVO

“Il 2017 ha confermato il trend positivo in atto da tempo, con numeri che comprovano vitalità ed efficienza del nostro sistema”. Così Francesco Milza presidente Confcooperative Emilia Romagna ha aperto la conferenza stampa di presentazione del bilancio tenutasi a Bologna il 19 marzo. Un'occasione importante per tracciare un quadro del mondo cooperativo rappresentato e per puntare l'attenzione su esperienze innovative che comprovano la versatilità di un modello d'impresa che dà risposte alle necessità emergenti in ambito economico e sociale e che attrae anche le giovani generazioni.

Milza ha sottolineato la crescita dell'occupazione e dei fatturati in scenari difficili e complessi, come nel decennio della crisi appena trascorso. “Il tema della lotta alle false cooperative – ha aggiunto Milza – resta centrale per valorizzare imprese sane che nella legalità sanno rapportarsi con successo al mercato e al mondo economico. In attesa di una legislazione efficace, per combattere questo ingiusto attacco alla vera cooperazione chiediamo alle nostre imprese di denunciare episodi sospetti, di accrescere la propria attenzione verso un fenomeno che malgrado alcuni strumenti in essere (osservatori sulla logistica, ecc.) non è ancora arginato”.

Pierlorenzo Rossi direttore generale Confcooperatiive Emilia Romagna ha analizzato i dati di bilancio, partendo dall'evoluzione dei vari settori e confrontando l'andamento dell'ultimo decennio. “Nel 2017 spicca l'incremento dell'occupazione (+4,2%), con le performance migliori per agroalimentare, lavoro e servizi e sociale; bene anche il fatturato (+3%) e la numerica delle cooperative, che registra un leggero rialzo (+0,8%), con un calo però dei soci (-1,5%)”. Nel mondo del credito, i dati comprovano gli effetti della riforma del settore, con una riduzione delle Banche di Credito Cooperativo (-31,6%), degli occupati (-3,8%) e del fatturato (-1,0%), mentre crescono i soci (+2,2%). A fronte di una raccolta diretta pari a 12.296 milioni di euro, gli impeghi sono stati pari a 11.411 milioni a favore del territorio. Le 1.632 cooperative associate a Confcooperative Emilia Romagna contano 229.931 soci, 13.619 milioni di euro di fatturato e 78.887 occupati. Il 63,9% degli occupati è rappresentato da donne, il 72,3% è assunto a tempo indeterminato, il 22,8% a tempo determinato e il 12% è di provenienza non comunitaria. Lo scorso anno le nuove cooperative associate sono state 83, delle quali 59 costituite da meno di anno, mentre quelle nate negli ultimi 5 anni sono state 501, delle quali l'85,4% sono tuttora in attività. Nel confronto 2017-2007 emerge poi il forte aumento degli occupati (+41,42%) e del fatturato (+23,14%), mentre scendono le cooperative (-11,93%) e i soci (-9.69%).

La conferenza stampa ha poi offerto visibilità al mondo cooperativo più innovativo e originale con tre cooperative che hanno illustrato la loro particolare esperienza in territori e settori diversi.

La Cooperativa Sociale La Fraternità di Rimini è attiva nel settore educativo e nell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate soprattutto nei servizi ambientali. “Dopo 25 anni di lavoro – afferma Francesco Tonelli – abbiamo 280 dipendenti e siamo presenti in 4 regioni (Emilia Romagna, Veneto, Marche, Umbria) con 12 centri per attività socio-educative. Siamo partner del progetto LOCAL TO YOU che offre un modello di agricoltura sociale, biologica e locale in grado di creare inclusione sociale e indotto per le associate, attraverso una piattaforma web sulla quale è possibile per i consumatori ed i ristoratori acquistare i prodotti agricoli e trasformati biologici”.

Wabbit è una cooperativa di Modena che riunisce un team di traduttori impegnati prevalentemente nell'entertainment, ed in specifico in videogiochi, giochi da tavolo e fumetti.  “La cooperativa – dichiara Jessica Fidi – è uno strumento dinamico che si adatta alla perfezione alla nostra attività e che genera soddisfazione nei clienti per la qualità del risultato, la riduzione dei tempi  e la costante disponibilità garantita dal lavoro in team”.

M.i.e.sibisco è una cooperativa con sede a Faenza (Ravenna) che si occupa di servizi per l'intrattenimento e lo spettacolo. “Fondata nel 2016 da un gruppo di artisti – afferma Laura Padovani – che ha voluto regolarizzare un team di lavoro, oggi contiamo sul contributo di circa 60 professionisti tra cui attori, musicisti, speaker, tecnici  ai quali forniamo servizi e consulenze per lavorare al meglio nel mondo artistico, liberandosi dalla burocrazia pressante ed operando nella regolarità delle leggi. Creiamo lavoro per artisti e professionisti del settore, ed inoltre facilitiamo lo sviluppo di professionalità nel settore grazie alle nostre competenze”.