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CONFCOOPERATIVE CONSUMO E UTENZA EMILIA ROMAGNA: ROBERTO SAVINI E' IL NUOVO PRESIDENTE

Subentra a Raffaele Gordini. La Federazione regionale conta 1.000 occupati ed oltre 55.000 soci

CONFCOOPERATIVE CONSUMO E UTENZA EMILIA ROMAGNA: ROBERTO SAVINI E

Roberto Savini, faentino, è il nuovo presidente delle di Confcooperative Consumo e Utenza Emilia Romagna, la Federazione che conta 1.000 occupati, oltre 55.000 soci e sviluppa un fatturato superiore agli 800 milioni di euro.

Eletto dall'assemblea regionale riunitasi questa mattina al Palazzo della Cooperazione di Bologna, Savini è vicepresidente della Cofra di Faenza (Ra), aderente a Confcooperative Ravenna, nata nel 1973 come cooperativa di consumatori, per rispondere ad esigenze sociali molto diffuse. Nel corso degli anni Cofra ha allargato il proprio raggio d'azione, fino a diventare un vero e proprio gruppo di imprese, abbracciando anche l'ambito assicurativo (Assicofra), il fai da te (Bricofer Cofra) e il mondo degli animali (Pet Store).

Roberto Savini subentra al ravennate Raffaele Gordini che ha guidato la Federazione regionale delle cooperative di consumo e utenza per quattro anni. Ringraziando i delegati per l'elezione e il suo predecessore, Savini ha ricordato che “Confcooperative Consumo e Utenza presenta una naturale vocazione alla solidarietà ed al radicamento sui territori, anche nelle aree interne e decentrate”.

“Un ambito, questo, – ha aggiunto il neo presidente – in cui oggi sono attive le cooperative di comunità, che di fronte alla diffusione delle grandi catene commerciali internazionali rappresentano le uniche forme associative in grado di garantire un servizio in zone economicamente non vantaggiose e nelle quali non sono presenti imprese private tradizionali ed anche i servizi pubblici indispensabili tendono ad allontanarsi”.

Un tema ripreso anche dal presidente uscente Raffaele Gordini, che sottolineando come la mutualità e i servizi ai soci e al territorio costituiscano il perno attorno al quale operano le cooperative di consumo e di comunità, ha affermato che “questa federazione appare la più idonea a raccogliere la sfida della cooperazione di utenza e, appunto, di comunità”.