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COME CAMBIA IL MERCATO PUBBLICO CON L'AGGREGAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI

Il tema è stato al centro dell'Assemblea di Federlavoro e Servizi dell'Emilia Romagna 

COME CAMBIA IL MERCATO PUBBLICO CON L

“Il settore delle cooperative di lavoro e servizi sta vivendo un momento senza dubbio particolare per una serie di situazioni che stanno generando un profondo cambiamento (il riferimento è ovviamente al nuovo Codice degli Appalti), in un contesto di mercato che tende sempre più a richiedere e privilegiare imprese aggregate, capaci di sviluppare certe dimensioni sia nel pubblico che nel privato”: è quanto ha dichiarato il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza, aprendo i lavori dell'Assemblea regionale di Federlavoro e Servizi.

“Lo scenario attuale – ha proseguito Milza – impone una visione sulle evoluzioni in atto con l'adozione di una strategia che sia di orientamento per vincere le sfide che ci troviamo a vivere. Occorre approfondire la conoscenza tra le cooperative e avviare un processo di interconnessione che sia strumento di rafforzamento del sistema. Una evoluzione che ha già interessato il nostro settore, ma che non può certo prescindere dal tema fondamentale che è quello della legalità”.

“Le cooperative spurie sono vissute molto negativamente sulla ‘nostra pelle' e diventano chiaramente motivo per gettare una pessima luce su tutta la cooperazione che in questi casi fa più notizia rispetto alle grandi positività che sa esprimere – ha concluso Milza. Il richiamo che mi sento di fare è quello di continuare a tenere alta la guardia con fermezza, a denunciare il fenomeno dove possibile, perché la vera cooperazione possa emergere come si merita, senza ostacoli e danni di immagine”.  

I lavori assembleari sono poi proseguiti con la relazione di Marco Leoni, presidente Federlavoro e Servizi Emilia Romagna, il quale ha affermato che “stiamo vivendo un periodo storico molto particolare. Gli economisti affermano che la crisi è finita e di conseguenza dobbiamo agire in un contesto di bassa crescita – che nel 2017 dovrebbe essere dell'1% – caratterizzato peraltro dalla presenza problemi vecchi e nuovi. Nello specifico, il nuovo Codice degli Appalti sta creando ritardi nel bandire le gare”.

Leoni ha poi dichiarato che “emerge in tutta la sua attualità l'esigenza di cambiamento in questo mondo dove la globalizzazione e le nuove tecnologie avanzano rapidamente con tutte le modificazioni che esse comportano e rispetto alle quali rischiamo di restare al palo se non riusciamo ad adeguarci. Inoltre anche la Pubblica Amministrazione sta cambiando con la riforma degli appalti, mentre nel mondo cooperativo la creazione dell'Alleanza delle Cooperative Italiane è ancora in fase di attesa”. “Il quadro generale è quindi complicato con una situazione che per il momento non si sblocca, in quanto non c'è un contesto chiaro e definito di riferimento ed inoltre non c'è neanche lo blocco auspicabile per il nuovo Codice degli Appalti – ha aggiunto Leoni. Il settore ha retto in questi anni di crisi  ed oggi esprime 460 cooperative, per circa 2 miliardi di euro di fatturato (con compressione dei margini) e circa 31.700 addetti; abbiamo fatto efficienza pur in un contesto di stabilità che ha concesso poco margine di manovra”.

Ora l'obiettivo è crescere, in un paese che non riesce a crescere, e per farlo occorre vivere positivamente le sfide che il mercato ci pone di fronte. “Una di queste – ha sottolineato il presidente regionale di Federlavoro e Servizi – è la globalizzazione che impone l'avvio di un processo di internazionalizzazione (in un settore dove è molto limitata) che si traduce in investimenti per uscire dal contesto nazionale e iniziare ad operare all'estero. In questo c'è piena sinergia  con la Federazione nazionale per definire ed attuare un percorso di internazionalizzazione”.

“L'altro obiettivo – ha concluso Leoni – è fare rete perché il settore è troppo frammentato in molte piccole cooperative che di fronte alle spinte innovative devono necessariamente aggregarsi per fare business in un clima che deve essere di fiducia e di collaborazione. Circa questo aspetto, un aiuto viene dalla tecnologia e attraverso il progetto NETCOOP è possibile avviare un processo nuovo di conoscenza reciproca per aggregarsi e formulare una proposta evoluta di cooperazione in grado di superare le criticità dimensionali e quindi di competere sul mercato in un modo nuovo ed efficiente. Un tema essenziale, questo, per il nostro futuro”.

Anna Fiorenza, esperta di public procurement, intervenendo sul tema “L'evoluzione del mercato pubblico alla luce del processo aggregativo delle stazioni appaltanti. I Soggetti Aggregatori”, ha affermato che la riorganizzazione degli acquisti pubblici ha richiesto interventi ad hoc ed una efficace strategia di aggregazione della domanda. “Gli obiettivi dell'operazione – ha aggiunto Fiorenza – sono la trasparenza verso il mercato, la semplificazione e la qualità, la standardizzazione e l'innovazione. Gli strumenti previsti per raggiungerli sono la programmazione della spesa, il coordinamento e la collaborazione tra i soggetti aggregatori, nonché la condivisione delle regole”.

Ricordando che la situazione è in continua evoluzione, Anna Fiorenza ha sottolineato che sono stati predisposti i primi Piani integrati delle iniziative di acquisto nazionale e a questo proposito ogni soggetto aggregatore trasmette la programmazione al Tavolo tecnico, il Piano comprende le procedure di acquisto aggregato e la programmazione è valida per un biennio. La relatrice ha poi richiamato alcuni pilastri su cui si basa il nuovo Codice degli Appalti, vale a dire i nuovi criteri di aggiudicazione, la qualificazione delle stazioni appaltanti, il rating di impresa, la dematerializzazione e semplificazione delle procedure, la consultazione preliminare del mercato.

“Il Codice degli Appalti – ha concluso Fiorenza – prevede i soggetti aggregatori, ma anche le stazioni appaltanti e le centrali di committenza”.

I lavori sono poi proseguiti con la presentazione del progetto NETCOOP da parte di Cristina Bazzini, vice presidente di Federlavoro e Servizi Emilia Romagna, e Marco Daniele Ferri, Consigliere della Presidenza nazionale di Federlavoro e Servizi.